Antonio Acampora: un tipo da “Regina”

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Davide Conte | In questi momenti in cui tutti siamo distratti dalle gravi vicende che ci costringono in casa, l’improvvisa scomparsa di Antonio Acampora, come quella di tanti altri cari ischitani che ci stanno lasciando, non è giusto che passi inosservata.Antonio è stato uno di quei “manovali del turismo” la cui opera, spesso lontana dai riflettori, rappresentava uno dei migliori biglietti da visita del nostro sistema di accoglienza. Educato ed elegante, quasi regale, il suo modo di fare era degno di un contesto luxury come quello del Regina Isabella, dove veniva apprezzato e stimato da tutti i clienti e dai colleghi di lavoro.Il ricordo di Antonio resterà vivo in tutti quelli che l’hanno conosciuto e amato, a cominciare dai tantissimi amici, dai parenti, dalla lunga schiera di nipoti e pronipoti e dalle famiglie Acampora e Mellusi (in particolare la sorella Carmela, il cognato Cesare e i nipoti Mario e Nello, attualmente all’estero), a cui vanno i più sinceri sentimenti di cordoglio della redazione de “Il Dispari”.

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