Aniello Silvio: “Non ho certo bisogno di Ciro Alvi per una tessera del PD”

Politica. L’esponente democratico conferma la sua candidatura con Domenico De Siano e ridicolizza il segretario del PD...

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Ida Trofa | L’Epifania tutte le feste si porta via eppure non riesce a portar via le polemiche sorte all’ indomani della presentazione ufficiale di Domenico De Siano candidato sindaco di una nuova coalizione tutte da formare.
De Siano ha rotto subito gli indugi, anzi ha fatto di più rompendo subito le giarretelle negli ambienti vicini ai suoi porta acqua.

Una tempesta in mezzo ai giunchi, altro che Fungo.
Le cronache di queste ore confermano che la crisi politica lacchese è irreversibile. Una guerra tra bande e soprattutto a chi ce l’ha più grosso. Ovviamente parliamo del pacchetto voti e del potere di rappresentanza.
Domenica mattina è stato il giorno del risveglio di chi, appena 12 ore prima non si era accorto di sedere al tavolo con Domenico De Siano.
E’ stata la corsa alle smentite del PD di Ciro Alvi che ha preso le distanze da Domenico De Siano e dal democratico di sinistra Aniello Silvio, unitamente al loro progetto.

E’ stato il giorno della levata di scudi del movimento cinque stelle che di fatto a ripudiato l’anfitrione del coordinatore azzurro, Vincenzo Morgera.
Ma la guerra interna ad un panorama elettorale fatta di soggetti ed argomenti di bassa lega non hanno scosso più di tanto la politica del fungo. Anzi, qualcuno ne ha approfittato per rifugiarsi in un ulteriore e confortevole provincialismo, quasi un guscio protettivo, e si ritiene offeso che non si sia precisato con la dovuta dovizia di particolare la questione delle tessere di partito e degli schieramenti.
Di cosa parliamo? Della vicenda Silvio-Morgera.

Il che rivela una certa ignoranza dei meccanismi che regolano l’uso della forza in una sortita politica, da personaggio dominate, improvvisa per attestare la propria posizione di comando e di dominio assoluto .
Il fatto poi che il soggetto dominate abbia preso contatto, subito prima e dopo l’operazione “Terra Madre “, con i grandi elettori locali e non con le controfigure messe a capo delle varie sezioni di partito ed i diversi Meetup, dipende dal fatto che si tratta di voti e di potere elettorale vero.
Ciò testimonia come non sia solo una sensazione, ma il clima che si avverte nell’aria della scarsa considerazione in cui è tenuto non tanto gli esponenti dei vari partiti Forza Italia, Pd e M5S, pur inconsistente, bensì l’intero complesso politico e sociale del paese.

Cosi dopo domenica è stato il lunedì della Befana e di Aniello Silvio che ha subito liquidato con supponenza e senza mezzi termini le dichiarazioni ufficiali di Ciro Alvi, il segretario della sezione PD di Lacco Ameno. Tace per ora il fronte giallo.
Alvi si era detto distinto e distante dal progetto per Domenico De Siano sindaco con il sostegno fiorite del democratico Silvio a cui non si era rinnovata la tessera di partito: Silvio è stato altrettanto lapalissiano: “Non ho certo bisogno di Alvi per avere una tessera di Partito!“
ll Senatore torna in campo per ottenere un nuovo mandato a primo cittadino: “Regole chiare e lavoro di squadra, il mio ruolo sarà quello di fare sintesi per risolvere i problemi del paese“. Per ora la sintesi ancora non c’è siamo ancora ai riassunti di una politica in frantumi.
resti a po’ legati ad una politica familiare fatta di scambi elettorali ed ex voto. E non parliamo solo di quelli di Santa Restituta.

Le dichiarazioni di Silvio a Il Dispari sono trancianti: “Alvi sostiene di avermi rifiutato la tessera! Io non l’ho chiesta proprio. Non credo che a me avrebbero rifiutato la tessera (ride ironico e di gusto Silvio. NDR). Non gliel’ho chiesta proprio. Io vado in questo progetto, e lo ribadisco attraverso le pagine del vostro quotidiano, per far è qualcosa di diverso. Se ci riusciamo, vi do la mia parola, si fa! Poi PD e cose varie io la tessera al circolo di Lacco non l’ho chiesta proprio e non la rinnovo da cinque anni. Per chiarezza. Non mi metto a fare le pazzielle. Da cinque anni non ho chiesto la tessera. Ciro lo sa benissimo e non può fare quelle dichiarazione… io non gliel’ho chiesta proprio (ride e ride a crepapelle NDR)“.
Quel che atterrisce in tutta questa vicenda, oltre le scaramucce. E’ la totale assenza di giovani e nuove leve.

Sono sempre e solo i rappresentanti di una certa gerontopolitica a farsi protagonista dei dibattiti, delle questioni politiche e sociali, ad essere testimonial e candidati politici. I giovani lacchesi sono altrove… dove chissà.
L’attenzione verso i giovani è un elemento costante, nel dibattito pubblico, tranne che sulle nostre sponde, tranne che nel palesarsi di fatti concreti oltre quel dibattito. Leader politici e istituzionali vi fanno spesso riferimento. Raramente, però, l’argomento ha ottenuto rilievo ad Ischia e soprattutto a Lacco Ameno.
Eppure le nuove generazioni dovrebbero avvertire meglio degli adulti l’importanza di una visione politica e comunitari globale. I giovani sono il futuri ma all’ombra del Fungo specie politicamente futuro non c’è.

In un clima cosi rovente ed in costante involuzione Il sindaco uscente Giacomo Pascale appare ora l’unico che realisticamente potrebbe costituire un ostacolo ai piani ed ai sogni di gloria a del leader forziasta. Salvo colpi di scena in rosa con la mina vagante Tuta Irace.
Gli screzi tra aspiranti eletti non fanno che alimentare le legittime aspirazioni del Barone da prima o da seconda donna del voto sia chiaro. Pascale ha già dimostrato di essere abile malleabile negli accordi e di certo non si lascerebbe scappare l’occasione.
E’ stato lo stesso De Siano che, rispondendo alle domande della stampa nel corso della conferenza stampa che ne ha svelato ufficialmente le velleità, a precisare che il dialogo citato nei vari interventi comprenderà anche il confronto con l’area che fa riferimento a Giacomo Pascale. Anche se alle parole è difficile, conoscendo i trascorsi del senatore, possano seguire i fatti. Più volte De Siano ha ribadito l’importanza delle regole certe, da stabilire progressivamente, in parallelo con la formazione della squadra. Dunque al momento c’è una sola certezza. Domenico De Siano candidato sindaco, il resto poi si vedrà e continuando di questo passo ne vedremo davvero delle belle.

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