Angela Barnaba presenta “Deserto di fanfare” alla Biblioteca Antoniana

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Lunedì 28 settembre a partire dalle ore 19.00 presso la Biblioteca Antoniana a Ischia si terrà un imperdibile incontro culturale relativo alla poesia di Angela Barnaba, incentrato sulla presentazione del suo libro “Deserto di fanfare” (Roma, Aletti Editore, 2020).

L’affascinante evento, con lettura di versi e proiezione di immagini, vedrà avvicendarsi interventi e contributi dell’Autrice, della Direttrice della Biblioteca Antoniana Dott.ssa Lucia Annicelli (che introdurrà e coordinerà la serata), della pittrice di corrente informale-materica Nunzia Zambardi e del Dott. Massimo Colella (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”).

Nel corso della serata, la Dott.ssa Annicelli leggerà una significativa recensione al libro firmata dalla Preside Prof.ssa Angela Procaccini (dirigente scolastico, scrittrice e collaboratrice del Vicesindaco di Napoli).

La poesia di Angela Barnaba sta riscuotendo solidi consensi critici: si pensi ad esempio all’inserimento del suo profilo e di sue liriche nell’“Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei” (2018), oltre che nella recentissima antologia “Le parole della quarantena” (Monza-Brianza, Kanaga Ed., 2020), e alla recensione del libro “Sospesi tra infiniti” (2017) pubblicata sulla prestigiosa rivista statunitense “Italian Poetry Review” (Columbia University – New York). Vincitrice di numerosi concorsi letterari, Angela Barnaba – per la cui “biografia poetica” (E. Montale) è stato determinante l’incontro con la cultura e la spiritualità del cardinale Alfredo Ottaviani – è presente in un cospicuo numero di antologie poetiche e periodici culturali. Le sue opere sono custodite in biblioteche italiane ed estere, anche nella Biblioteca Universitaria di Helsinki (“Helsinki University Library”). A proposito della poesia di Angela Barnaba, così scrive la Preside Angela Procaccini: “Leggendo queste liriche in bilico tra il buio del male e la luce dell’aspirazione al bene, mi viene in mente un sintagma incisivo che Viktor Šklovskij usò per definire la poesia di Anna Achmatova: ‘La sua poesia è come una lama di luce in una stanza buia’. Anche per Angela Barnaba il sintagma può essere utile a sottolineare il racconto poetico, caratterizzandone l’intensità espressiva e emotiva, riconoscendone una felice disposizione verbale, tesa a raccontare la propria natura di donna sensibile attraverso l’incastro di illuminazioni rivelatrici”.

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