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Andrea Caso (Impegno Civico): “Tagliare subito le bollette. Agli italiani interessano i fatti”

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Onorevole Caso, Lei si è candidato alla Camera dei Deputati con Impegno Civico, il nuovo soggetto politico guidato da Luigi Di Maio. Quali sono le vostre priorità?

La priorità per noi sono come sempre i cittadini e le imprese di questo Paese. Oggi c’è un’emergenza in particolare che dobbiamo affrontare a tutti i costi: l’abbassamento dei costi dell’energia. Bollette così esorbitanti saranno la rovina per moltissime imprese e famiglie italiane. Le prime saranno costrette a chiudere o a licenziare i lavoratori, le seconde rischiano di non arrivare a fine mese.

E come intendete agire per arginare questo problema?

Luigi Di Maio ha già lanciato un piano ben preciso per risolvere sia da un punto di vista emergenziale che strutturale questo problema: innanzitutto, occorre subito varare il Decreto Taglia-bollette non appena saremo al governo. Ciò vuol dire che lo Stato dovrà pagare l’80% delle bollette alle imprese e famiglie del ceto medio e in povertà.

E sul piano più strutturale ed europeo?

Beh, anche qui noi di Impegno Civico siamo stati i primi a lanciare l’idea del tetto massimo al prezzo del gas. Mentre altri partiti latitano o si girano dall’altra parte, forse per qualche legame particolare con Putin, noi sappiamo bene che questa è la strada da intraprendere.

Chi sono questi partiti di cui parla?

Beh, sicuramente il centrodestra: è chiaro che ci sono legami, passati e presenti, con il governo russo che spingono la Meloni e i suoi alleati Salvini e Berlusconi ad essere “morbidi” con Putin sulla questione gas. E poi c’è il partito di Conte che è molto ambiguo sulla faccenda. Noi invece non abbiamo dubbi: stiamo con gli italiani e le nostre imprese.

Cosa vi dice che questo piano funzionerebbe? La questione è molto più complessa…

Parlano i fatti: è bastata l’apertura della Germania sulla proposta di fissare un ‘price cap’ per far crollare giù il prezzo del gas alla borsa olandese a 206 euro a Megawattora. È chiaro che questo da solo non è risolutivo, ma è un primo importante passo verso la risoluzione a livello strutturale della faccenda che più di ogni altra riguarda gli italiani da vicino. E questi chiari segnali a livello europeo ne sono la dimostrazione plastica.

Quindi tutta la vostra campagna e il programma saranno incentrati solo sulle bollette?

Assolutamente no. Il nostro programma è vasto e variegato e sul nostro sito https://www.impegno-civico.it è possibile leggerlo integralmente. I temi che ci stanno a cuore sono tantissimi: dall’Ambiente alle imprese, dallo sviluppo per i giovani alla tutela della salute e così via… Ricordo anche che grazie al Ministro Di Maio l’Italia ha fatto registrare numeri che l’export italiano non aveva mai visto. Continuare sulla strada dello sviluppo del “Patto per l’Export” è sicuramente uno dei nostri temi cruciali. Ma questo non solo per consentire al nostro Paese di potersi vantare a livello internazionale. Aumentare l’export di “Made in Italy” vuol dire creare nuovi posti di lavoro e generare ricchezza per il nostro Paese, da Nord a Sud.

Tornando a un tema internazionale, ma che inevitabilmente colpisce anche molte famiglie attraverso l’aumento del prezzo dell’energia, qual è la vostra linea sulle sanzioni alla Russia?

Glielo dirò in maniera molto diretta: noi siamo a favore. Punto. Ciò che mi preoccupa della destra è invece la loro ambiguità: Salvini non le vuole per fare un favore a Putin. La Meloni prova a rassicurare, ma una aspirante presidente del Consiglio che ogni giorno deve fare un video in tre lingue per dire che non sfascerà l’Italia quali rassicurazioni può dare a livello internazionale? Come ha detto il Ministro Di Maio: lavoriamo ogni giorno affinché queste persone, che non hanno a cuore l’interesse degli italiani, non possano andare mai al Governo del Paese.

Chiudiamo con un piccolo pronostico: quanto pensa che prenderà Impegno Civico?

Il nostro obiettivo è il 6%. Non ci saremmo candidati se non avessimo avuto certezza di voler vincere ed entrare in parlamento. Siamo abituati a vincere.

1 commento

  1. Agli italiani hanno sempre interessato solamente i fatti. Il problema è che i politici una volta eletti lo dimenticano. Sembra una presa in giro.

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