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Ancora tamponeidi a Ischia. Numeri di telefono errati, è odissea in quarantena e al cellulare

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Ida Trofa | Caos tamponi. Tra numeri di telefoni irraggiungibili e numeri di cellulari errati, il la confusione ed i disagi aumentano di ora in ora ad Ischia. Come se non bastasse, dopo le estenuanti code e le difficoltà di prenotazione arrivano anche gli errori nelle comunicazioni ed errate segnalazioni dei numeri di telefono da contare per le analisi afferenti la infezione da Covid-19. Numeri comunicati tra poli sanitari: medici di base, Usca, responsabili tamponi drive.

Cosi, c’è chi soffre in attesa di essere chiamato per effettuare il tampone molecolare, restando in una quarantena ancor più estenuante e greve e chi, ignaro degli errori, viene contattato a ripetizione per sottoporsi ad un tampone che non sapeva neppure di dover fare. E’ accaduto a diversi cittadini di Ischia e di Casamicciola Terme. Cosi i primi sono rimasti prigionieri in casa ancor prima dell’ isolamento e quarantena, i secondi costretti a risolvere la questione del numero errato e dei contatti o frequenti per un tampone che non gli occorre.

Il mistero del grande caos generato anche dall’Asl Na 2 nord e che sta scadendo, di rimando, il pericoloso effetto a catena dei tamponi stessi e dei certificati in ritardo.
Quando ci sarà la svolta in questo girone infernale. Quando la Regione Campania metterà a punto un sistema degno, ben automatizzato che attesti la positività e la guarigione senza parlare di quanto continua ad avvenire tra mille disagi al “drive in covid “ della ASL in via Fundera.

Basta un numero errato e la quarantena a si trasforma in isolamento infinito in attesa di chiamata
Ma andiamo nel dettaglio e raccontiamo le traversie di questi anziani costretti in quarantena da lunedi scorso ed in paziente attesa del tampone. Inconsapevoli gli anziani ischitani attendevano la chiamata per sottosti al tampone molecolare cosi come gli aveva programmato il medico di base. Completamente all’oscuro di un problema tecnico gli anziani hanno atteso invano una chiamata dall’ASL ed ancora ora attendono di risolvere il problema.

Dall’altra parte della vicenda un altro soggetto veniva indicato, con tanto di numero di cellulare e nome, quale destinatario di richiesta di appuntamento per tampone molecolare presso il centro allestito nei pressi del PO Anna Rizzoli. Inutile staccare la chiamata. C’è chi continua ad essere contatto senza motivo e chi nel chiuso dell’isolamento prega e spera che il telefono squilli.
Nonostante l’ultimo decreto ministeriale abbiano alleggerito i tempi della quarantena per i vaccinati, la complessità dell’impianto normativo sta causando un grande disorientamento nei cittadini e la disorganizzazione cosi come l’enorme mole di lavoro a cui sono chiamate le strutture sta generarono mostri. Quel che accade è attratti inenarrabile.
Decreti e semplificazioni o meno, la questione COVID-19 resta un inferno per chi ha la sciagura di finire nel circuito del tracciamento. Nulla funziona a dovere. Siamo onesti. L’ultimo esempio con lo scambio di numeri di cellulare e di identità.

Al termine di giorni di traversie la questione dei numeri di telefono errati resta. Da lunedì scorso i poveri anziani, chiusi in casa, stanno tentando vanamente di sottoporsi a tampone. Costretti tra le mura domestiche da 5 giorni tentando di comunicare l’errore all’ASL e sperare almeno lo scoglio del Tampone. Per ora la missione è quasi impossibile. Sono stati chiamati i numeri USCA ed inviate mail al tampone drive nella speranza di chiarire e risolvere l’arcano del contagio e del contagiato. Contestualmente anche l’altro soggetto indicato come potenziale contagiato cerca di comunicare l’errore. Una impresa ardua anche per il più paziente ed organizzato dei cittadini.

“Siamo chiusi in casa da lunedì abbiamo fatto richiesta e nessuno ci ha contatto. Per puro caso abbiamo scoperto il numero di telefono sbagliato e bubiamo contatto l’interessato cosi non siamo soli a tentare di segnalare il problema e ci stiamo aiutando a vicenda. Speriamo anche anche il nostro medico riesca a risolvere ed aiutarci“ dichiarano sconosolati gli sfortunati protagonisti di questo cluster infernale.

Quale attendibilità
Con questa approssimazione è naturale chiedersi quale l’attendibilità delle analisi effettuate e delle certificazioni rese. Centinaia di sms con referti dei tamponi inviati e spesso, tra oppio spesso “non attendibili”. Oltre al danno la beffa di un disservizio che rischia di causare più contagi del virus e cha ha già mandato di mandare in tilt il sistema di tracciamento dei contagi dovuti alla diffusione del coronavirus.

Se il costante registrarsi di errori tipo, sui numeri di telefono indicati e la messaggistica inviata ai pazienti, continuasse ad allargarsi addirittura centinaia di risultati di tamponi di drive in di Lacco Ameno, molecolari e rapidi risulterebbero quindi inattendibili per via di un errore tecnico e molto probabilmente umano. Molti, stando alle fonti del Il Dispari avrebbero rivenuto scuse da parte della Asl, avrebbero ricevuto un risultato tramite sms di inattendibilità, poi di negatività. Questo come abbiamo già avuto modo di raccontarvi attraverso le nostre pagine. In tilt, per problematiche non specificate, sarebbe quindi andato contestualmente, il sistema di refertazione dei tamponi. Arrivano messaggi con una dicitura, poi ne arriva un altro in cui smentisce le informazioni dell’altro. Siamo alla deriva più totale.
Il guaio però rischia di essere ancora più grosso. La chiamata, il messaggio che non arriva, la rettifica in ritardo anche a chi è risultato positivo non è certo il massimo della prevenzione. Se qualcuno ha fatto un tampone per vedere se si è negativizzato, adesso con la rettifica crede di essere negativo e magari può tranquillamente uscire, andare a lavoro, a trovare i parenti, a fare la spesa. Il caos è servito come la diffusione del contagio.

Certificazioni e attestati
Parallelamente resta troppo laborioso per il numero impressionante di casi positivi il meccanismo burocratico che si mette in moto per produrre le certificazioni necessarie per l’accertamento di positività e, dopo, per uscire dall’isolamento per positività. Anche se ci fosse un esercito di addetti a lavorare nelle centrali di tracciamento delle Asl che sono deputate a questa attività non riuscirebbe a venirne a capo. Il carico, insomma, non è umanamente sostenibile. Eppure non si vede nessun impegno da parte della Regione per snellire e automatizzare i procedimenti, tra richieste e certificazioni, in favore della popolazione.

Caos diagnosi tamponi. Ingorghi tamponi in farmacia
E’ necessario aumentare il numero di tamponi. Il governatore ha chiesto di accrescere la capacità di processazione dei tamponi molecolari nei laboratori pubblici fino a 20mila al giorno. Ma le risorse umane non sono sufficienti. Da giorni, però si segnalano code e ingorghi per accedere nei luoghi deputati. Tra la sede ASL di Via Fundera e le farmacie c’è solo attesa e grande apprensione. Servono giorni, quando tutto va bene, per avere una diagnosi. E’ difficile prenotare o trovare un posto persino per il tampone antigenico rapido anche. Oltre alle code chilometriche, si rischia il blocco delle prenotazioni per un eccessivo carico di lavoro.
Tamponi gratuiti. Benché non manchino le tensioni i tamponi rapidi dietro presentazione di ricetta, gratuiti, restano una chimera. Promessi dal Governo centrale, usati come profana da dal Governatore campano Vincenzo De Luca non sono mai stati garantiti. Sarebbero invece fondamentali per i cittadini che a fine quarantena e a fine isolamento devono anche sborsare soldi per tamponi che sono obbligatori.

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