Anche il fiorista Paolo Chiaiese abbandona il Corso di Ischia e si trasferisce a Forio

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Gianni Vuoso | Fra pochi giorni e comunque entro il mese di ottobre, il Corso di Ischia sarà più povero. E al buio. Si spegneranno infatti, anche le luci del Fiorista Paolo Chiaiese, che si trasferirà a Forio, in un locale nei pressi del locale cimitero.

Paolo aveva deciso di trapiantarsi qui, ben diciannove anni fa, con tanta volontà ma soprattutto, con l’esperienza acquisita nel vivaio aperto dal padre, Luigi, napoletano verace sbarcato ad Ischia sin dal 1957, e poi in quello condiviso con i fratelli Giovanni e Massimo, da Santoro in Via De Luca e poi sul Corso, dove attualmente, si trova la pizzeria “Rosso Pomodoro”.

Sul Corso Vittoria Colonna, Paolo, proprio come una pianta che giorno dopo giorno, irrobustisce il suo fusto, è stato un punto di riferimento per tanti, ischitani e turisti guidati accuratamente, con competenza e simpatia, nella scelta di un fiore, di una pianta, nella fruizione cioè, di quel linguaggio non sempre facile, che ama ripetere il famoso “ditelo con un fiore”.

Da circa un anno, l’attività ha registrato l’arrivo  di una collaboratrice preziosa, la gentile signora Maria Rosaria Manna, sua moglie, che ha ingentilito l’ambiente con quella mano femminile che in un posto di lavoro, aperto al pubblico, non guasta mai.

Gli sposi che si sono serviti della fantasia e dell’arte di Paolo, in questi ultimi diciannove anni, sono numerose decine, così come innumerevoli sono le famiglie che con i fiori di Paolo, hanno espresso il loro affetto per salutare un proprio caro.  

Fra giorni, il fiorista chiuderà i battenti.

Una scelta quasi obbligata, sia per evitare disagi personali sia per non subire l’orientamento sempre più diffuso, dei proprietari di immobili che probabilmente, non hanno ancora preso coscienza della crisi che attanaglia il paese. E la crisi, proprio sul Corso si tocca con mano.

Proprio accanto a Paolo, almeno quattro attività hanno chiuso; nella stessa Piazzetta dei Pini altri quattro negozi hanno abbassato le serrande, nella vicina via Francesco Sogliuzzo altre chiusure sono ormai di vecchia data e proseguendo verso la Piazzetta altre attività sono state dismesse. Ma ci fermiamo qui, nel cuore del Corso, ben sapendo che altrove la situazione non è certo più felice.

Insomma, quella di Paolo è una decisione che non è troppo lontana da ciò che detta il momento. Ma a chiarire le ragioni più concrete che hanno spinto i Chiaiese a preferire Forio è proprio la moglie: “Abitiamo a Forio, mentre il negozio è ad Ischia e ad una certa età, bisogna dare la priorità alla salute e alla tranquillità;  sinceramente l’andirivieni ripetuto più volte al giorno, comincia a pesare ma nonostante tutto, non abbandoniamo la nostra clientela e i più affezionati sanno dove trovarci e conoscono i nostri recapiti telefonici”.

Non ci resta che ringraziare Paolo e signora per aver dato al Corso, un tocco di gentilezza e garantito una piacevole sosta policroma, ed augurare giorni migliori e sempre più ricchi di giuste gratificazioni.

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