Nel 2025 l’Amministrazione comunale di Forio aveva dato il via al progetto per la” Realizzazione di un plesso scolastico e polo natatorio nella frazione di Panza”, approvando il DIP.
Originariamente, si era partiti dall’intervento post sisma denominato “Lavori di realizzazione di edificio, a forte prefabbricazione, da destinare temporaneamente ad uso scolastico, in località Panza”, del costo di 2.966.406 euro. Le attività di progettazione venivano affidate alla società “Od’A Officina d’Architettura” di Napoli.
Sta di fatto che, come detto, a marzo dello scorso anno si decideva la realizzazione del plesso e polo natatorio, il cui DIP presentava un importo di 10.736.883 euro. Un intervento suddiviso in tre lotti funzionali: Lotto A demolizione dei manufatti esistenti; Lotto B costruzione di un nuovo complesso scolastico destinato a ospitare l’attuale istituto primario “Don Vincenzo Avallone”; Lotto C realizzazione del polo natatorio comunale.
Il quadro tecnico economico veniva poi aggiornato fino all’importo di 12.624.428 euro al fine di candidare la sola realizzazione del nuovo complesso scolastico all’avviso pubblico “Scuola Viva in cantiere”.
Ad agosto 2025 veniva trasmesso il PFTE dell’intervento denominato “Realizzazione di un plesso scolastico nella frazione Panza”, dell’importo di 3.517.277 euro.
Sta di fatto che informalmente la Struttura Commissariale ha comunicato l’impossibilità di finanziare l’originario intervento post sisma.
Ora il rup arch. Nicola Regine ha proposto un ampliamento del PFTE e la ufficializzazione della nuova denominazione dell’intervento da candidare a finanziamento, che al momento non comprende la piscina. Originariamente erano previsti: 8 aule, 4 blocchi servizi, 2 blocchi servizi amico, 1 hall, 3 locali tecnici, 1 ascensore, 1 area biblioteca insegnanti, 1 sala insegnanti con servizio annesso. Regine ha ritenuto opportuna la modifica che porta a 15 il numero delle aule, che riduce a 2 i locali tecnici e prevede anche 1 laboratorio, 1 mensa e 1 palestra con servizi annessi e 1 alloggio separato per il custode.
Una “variante” migliorativa per la quale è però anche necessario incaricare i progettisti per l’ampliamento del PFTE e quindi modificare il contratto stipulato.
Il rup Regine ha dunque proposto la rimodulazione contrattuale al responsabile del I Settore – Servizio lavori pubblici, edilizia scolastica e sportiva ing. Luca De Girolamo, che l’ha approvata, come anche la modifica del “titolo” dell’intervento. In particolare evidenzia che la variante non comporta aumento dell’importo contrattuale, non modifica la natura generale del contratto e dunque non richiede un ulteriore impegno di spesa.
