fbpx

Amarezza Ciro Saurino: «Due anni al top, meritavo la riconferma»

ECCELLENZA | CIRO SAURINO DOPO L’ADDIO ALL’ISCHIA. «IL CUORE RIMARRÀ SEMPRE GIALLOBLÙ»

Must Read

Dopo Accurso, l’opera di “svecchiamento” della rosa gialloblù è stata completata con l’addio al portiere Mennella, al difensore Monti e al centrocampista Ciro Saurino. Da lunedì, quando l’Ischia riprenderà la preparazione agli ordini del nuovo allenatore Iervolino, in organico non ci sarà nessuno dei fratelli Saurino. Un capitolo che si chiude. Restano le tante belle pagine ed alcuni momenti a dir poco poetici. Come si fa a dimenticare la vittoria nella fanghiglia di Angri con un gol a testa dei due fratelli, capaci di emulare le gesta degli inarrivabili Peppe e Lillino Abbandonato?

Solo chi quei momenti li ha vissuti con trasporto e passione, in ambienti difficili e spesso ostili, può comprendere appieno la bellezza di determinate imprese. Sulla spiaggia a lui tanto cara, che gli evoca ricordi d’infanzia, Ciro Saurino sta postando un messaggio che poco più tardi comparirà sul proprio profilo personale. «Addio Ischia Calcio, desideravo altro ma non sempre si può essere padroni del proprio destino – scrive il più grande dei fratelli Saurino –. Scelte societarie hanno decretato che non indossi più la maglia che ho tanto amato e per la quale ho dato tutto me stesso. Se questo è per il bene dell’ Ischia Calcio, non c’è problema, mi faccio da parte. Provo emozioni contrastanti, tristezza e commozione prevalgono pensando che la mia avventura in questo club che amo da sempre, finisce mestamente quando sento che posso dare ancora molto. Ischia è passione, Ischia è unica ed è per questo che auguro un futuro roseo verso categorie superiori ai mie compagni e a questa splendida società».

Parole dettate dal cuore, sincere. «Un profondo ringraziamento ai tifosi, dal primo all’ultimo, per come mi hanno accolto e sostenuto nei momenti difficili, così come mille grazie a staff e società. So di aver dato tutto me stesso e non nego che questa scelta societaria mi lascia alquanto perplesso – sottolinea Saurino – e farò di tutto per trasformare questa delusione in spinta motivazionale, per dimostrare quanto ancora valgo. Ci incontreremo in campo probabilmente da avversario ma il mio cuore rimane sempre gialloblù».

Dall’ombrellone attiguo, una domanda sull’ultimo campionato è doverosa quanto scontata. «E’ andata bene, oltre le aspettative. Siamo arrivati a giocarci la promozione in D. Purtroppo – aggiunge Ciro – siamo venuti meno nel momento più importante. Comunque sia nel mini torneo che nei play-off non abbiamo lasciato nulla al caso. Siamo arrivati stanchi all’appuntamento clou, è vero, ma siamo certi di aver dato tutto quello che potevamo».

Sul progetto “Ischia tutta ischitana” bisogna continuare a credere? «Sicuramente. La società ha ambizione, si è data una tempistica per riportare l’Ischia nelle categorie che merita. Tuttavia, dopo questi due anni passati insieme, col passaggio dalla Promozione all’Eccellenza fino a sfiorare la D, non dico gratitudine ma un pizzico di riconoscenza per la rosa la società poteva averla. Dopo i risultati ottenuti, secondo ma la stessa andava riconfermata in blocco e puntellata con qualche innesto – continua Saurino –. Abbiamo dimostrato di giocarcela con tutti, di poter dire la nostra. C’è rammarico per questo, per non poterci rifare dopo una sconfitta che brucia ancora, che fa rabbia».

Ischia “desaurinizzata”: te lo aspettavi? «Sinceramente no. In due anni, e parlo per me perché di Gianluca non conosco i dettagli della vicenda da cui è scaturita l’interruzione del rapporto, sono quello che ha giocato di più rispetto agli altri. Se mi parlano di “svecchiamento” o di non poter più dare un contributo alla causa, ciò non risponde al vero. Volevo farlo a Ischia ma purtroppo non me ne hanno dato l’opportunità».

Ciro Saurino vicino al ritorno al Barano, con Accurso e forse Monti? «Non ho ancora incontrato nessuno, nulla è stato deciso – ribatte il centrocampista che in carriera ha giocato in tutte le squadre isolane –. Ci sono stati dei contatti sia da parte del Real Forio che del Barano. Un approccio iniziale, ma nulla più. Se insieme ai compagni ex Ischia possiamo riformare il vecchio Barano? E’ ancora presto per dirlo, sto pensando ancora alla notizia della mancata riconferma che mi lascia perplesso. E’ stato deciso in questo modo, ne prendo atto e vado avanti…».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

E’ morto mons. Regine, la chiesa di Ischia perde un suo pilastro

A 93 anni, Don Giuseppe Regine, parroco della Chiesa di San Vito è deceduto. Un lutto che colpisce l'intera...