All’Ischia basta una “mozzarellina”. Coppa Italia. A Mondragone decide un rigore di Sogliuzzo

MONDRAGONE-ISCHIA CALCIO 0-1 -||- MONDRAGONE: Zeoli, Piscitelli, Franco, Mazzone (44’ st Spoleto), Petrella (39’ st Di Giorgio), Zamparelli, Pepe (12’ st Papa), Maggio, Pagliuca, Del Prete S., Nugnes (29’ st Aversano). (In panchina Ferrara, Aversano, Marchitelli, Di Stasio, Del Prete C., D’Amore). All. De Meo. ISCHIA CALCIO: Di Chiara, Buono, Accurso, Saurino C. (48’ st Arcamone), Chiariello, Di Costanzo, D’Antonio, Trofa, De Luise (45’ st Capuano), Sogliuzzo, Castagna (37’ st Trani). (In panchina Mennella, Miniello, Di Sapia, Esposito, Di Meglio, Saurino G.). All. Monti. ARBITRO: Palma di Napoli (ass. Vinciprova di Napoli e Iermano di Caserta). MARCATORE: 6’ s.t. Sogliuzzo (rig.). NOTE: angoli 5-2 per il Mondragone. Ammoniti: Saurino C. (I), Trani (I). Durata: p.t. 46’, st 49’.

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Salvatore Mattera | Qualificazione a punteggio pieno. Come si conviene ad una squadra di rango. L’Ischia non fa calcoli, sfrutta appieno una delle poche occasioni dell’incontro, espugna il campo di Mondragone e può gustare appieno le rinomate mozzarelle offerte dalla società locale all’arrivo della comitiva isolana. Nonostante la prima levataccia stagionale, con condimeteo tutt’altro che favorevole, la squadra di Monti ha fatto la partita che doveva fare. Insidiosa per l’entusiasmo e l’agonismo dei padroni di casa ma soprattutto per il terreno di gioco gibboso, con erba presente più sui bordi che sulle vie centrali.

Un campaccio che rende difficoltose anche le giocate apparentemente più semplici. L’avvio dell’Ischia è stato un tantino titubante ma, dopo una ventina di minuti, la formazione di Monti ha preso le misure ai granata, impossessandosi della mediana, pungendo con l’imprendibile D’Antonio e ripartendo anche per vie centrali con Trofa e Sogliuzzo. Bene il pacchetto difensivo, mai messo in affanno dagli avanti di De Meo. In seguito al rigore procurato in avvio di ripresa da Castagna e trasformato da Sogliuzzo, la partita è scemata di tono. A quel punto il Mondragone avrebbe dovuto segnare quattro gol. Zamparelli e compagni hanno cercato di evitare la sconfitta, l’hanno messa sul piano della grinta ma mai i casertani non sono mai riusciti a mettere un uomo davanti a Di Chiara. Dunque qualificazione al secondo turno con 6 punti (il 14 e 28 ottobre negli ottavi si affronterà il Pianura che ha pareggiato a Casoria), seconda vittoria in altrettante partite ufficiali e morale alto in vista dell’inizio di campionato: domenica mattina al “Cappuccini” contro la neopromossa Maddalonese.

SCHIERAMENTI – Monti, che deve rinunciare all’ultimo momento a Mario Pistola (risentimento muscolare, peccato perché era di gran lunga il gialloblù più in forma) ed a Vincenzo Monti, schiera questo undici: Di Chiara tra i pali. Al centro della difesa Chiariello e Di Costanzo, con l’under Buono a sinistra e il veterano Accurso a destra. A centrocampo Ciro Saurino, Sogliuzzo e Trofa. In avanti De Luise debutta dal primo minuto, esterni offensivi D’Antonio a destra e Castagna a sinistra. De Meo fa debuttare il neo acquisto Simone Del Prete, centrocampista del 2000, ma deve rinunciare al leader della difesa, Follera. Retroguardia mondraognese imperniata sull’esperto Zamparelli. In avanti il giovane Pagliuca, supportato da Pepe e Nugnes.

LA PARTITA – La gara inizia con oltre dieci minuti di ritardo tra minuto di raccoglimento in memoria dell’arbitro De Santis e reti delle porte da rattoppare. Sogliuzzo dopo appena un minuto ci prova col mancino da posizione quasi impossibile e infatti nel viene fuori una conclusione sbilenca. L’Ischia cerca di sfondare sulla destra, il Mondragone inizialmente cerca la verticalizzazione. Al 16’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, il pallone viene colpito di testa da Pagliuca ma il pallone termina sul fondo. Buon per Di Chiara, nel frattempo uscito dai pali. Passano 4’ e un altro calcio piazzato, questa volta dalla destra, crea problemi alla difesa isolana, con un gialloblù che, per anticipare un avversario, di testa per poco non infila la propria porta (il pallone rimbalza nell’area piccola e termina in angolo). Primo, vero squillo dell’Ischia: De Luise lavora un buon pallone sulla trequarti, in corsa carica il sinistro da oltre venti metri ma Zeoli ci mette il guanto quasi all’altezza dell’incrocio dei pali.

L’Ischia sale di giri e comincia a riversarsi nella metà campo granata. Al 28’ gialloblù vicinissimi al gol. D’Antonio (che da qualche minuto agisce sulla sinistra), salta un avversario, crossa sul secondo palo dove c’è Castagna il cui colpo di testa viene respinto di piede dal portiere. L’Ischia continua a spingere, la mossa di Monti di spostare D’Antonio a sinistra crea non pochi problemi al Mondragone. Sul finire del tempo, Di Chiara para senza affanno un calcio di punizione dalla sinistra di Nugnes.

Anche la ripresa inizia in ritardo perché la terna rileva dei buchi in una rete della porta. Al 5’ l’episodio che decide la partita. Sogliuzzo lancia sulla destra De Luise: l’attaccante controlla e lascia scorrere per Castagna che entra in area ma viene atterrato da Petrella. L’arbitro non ha dubbi ed assegna il rigore: Sogliuzzo dal dischetto spiazza Zeoli e mette una pietra tombale sulla qualificazione al secondo turno di coppa. Al 16’ De Luise prova l’incornata sul traversone da sinistra di D’Antonio ma la traiettoria è difficile e la deviazione del centravanti termina sul fondo.

Il Mondragone si rende pericoloso soltanto in seguito ad un maldestro rinvio di Di Chiara che calcia praticamente addosso al neo entrato Papa, il quale resta dolorante a terra per il rimpallo subito nel basso ventre. Al 28’ Pagliuca riceve alto dalla trequarti, calcia in volo da posizione impossibile, mandando il pallone a lambire la traversa. Esce Castagna, entra Trani. Al 90’ fa il suo esordio in gialloblù il difensore Capuano che prende il posto di De Luise. In pieno recupero (48’) Sogliuzzo dalla distanza prova a far doppietta: c’è la deviazione di un difensore ma Zeoli con un colpo di reni riesce ad evitare il raddoppio isolano.

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