Allerta meteo e rischio idrogeologico. Casamicciola convoca il tavolo tecnico

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Ida Trofa | Mentre l’Italia si lecca le ferite da maltempo, a Ischia cominciano le prime stime ufficiali dei danni e si continua a battere dagli uffici comunali il ferro delle “Calamità Naturali” per ottenere ristori economici. La protezione civile, intanto, dirama l’ennesima allerta meteo.

Casamicciola prova a ripulire gli alvei. Si contano i danni nella cittadina delle catastrofi colpita nei giorni scorsi dal violentissimo temporale con una quantità di pioggia caduta di quasi un millimetro e mezzo superiore alla soglia di tolleranza che ha fatto scattare tutti i sistemi di massima allerta.
Il governo Castagna ha convocato, ieri, presso la sede provvisoria del Capricho un tavolo tecnico. Un incontro che unitamente all’Ufficio Tecnico Comunale ed ai pubblici amministratori ha visto, tra l’altro, la partecipazione della Regione Campania con il dottor Ennio Ciervo del settore Genio Civile di Napoli, la struttura del Commissariato all’Emergenza con i tecnici Vincenzo Albanese e Iannella. Assente la Città Metropolitana che ha dichiarato di non avere interventi da eseguire per competenza sul territorio comunale.

Il summit, l’ennesimo giro a vuoto con il quale racimolare, magari, qualche somma urgenza in affidamento per rimuovere pochi cofani di fango e spalare li dove l’occhio batte e il canale dell’alveo è più ostruito.
Tutto in attesa di un’auspicata programmazione generale e univoca che coinvolga i centri nevralgici dello Stato sul tema del Rischio Idrogeologico e della programmazione.

Nel mentre, l’attenzione e l’allerta sul tema è massimo. Finché dura il brutto tempo, la sensibilità degli enti coinvolti può fare miracoli per le casse pubbliche e speriamo in favore di interventi imprescindibili per il territorio. La situazione sull’isola d’Ischia è tornata alla normalità, l’ondata di maltempo ha però creato delle difficoltà che difficilmente sono superabili con la dotazione finanziaria ordinaria dei Comune.
E’ indispensabile che tutte le strutture amministrative che ci governano adottino gli atti di loro competenza per aiutare la città ad affrontare gli effetti del nubifragio, della devastazione di un territorio preda dell’incuria e della cinica antropizzazione.
Servono interventi straordinari per superare le criticità e riparare i danni subiti dal patrimonio comunale pubblico e privato.

Il violento nubifragio, abbattutosi in queste settimana sul paese ha investito l’isola, causando danni ovunque.
Casamicciola deve fare i conti anche con il suo passato di terra fragile, preda dell’incuria.
Qui il maltempo ha danneggiato strutture pubbliche e private, infrastrutture a rete di pubblici servizi, impiantistica stradale, strade urbane e rurali, alvei canali tombati e quant’altro già seriamente compromessi nell’alluvione del 2009 rimasta senza interventi di ripristino e nel drammatico terremoto del 2017. La maggior parte dei problemi nel paese, che fu termale, si sviluppa proprio in questo complesso sistema di cave, alvei, torrenti piovani e canali tombati. E’ qui che si sono verificati, in un sistema di reticoli e canali ipogei ed epigei che consentono il deflusso e la raccolta delle acque piovane (da noi spesso anche di fogne e scarichi di acque nere incontrollate) e che merita attenzione e interventi urgenti di salvaguardia.

Il tavolo tecnico
Dal verbale di riunione tenutasi ieri mattina, in ottemperanza della convocazione richiesta già il 13 novembre scorso, è emersa la necessità di relazionare nel merito degli interventi più urgenti e necessari, aggiornando il tavolo e rimandando la relativa trattazione ad una riunione d astenersi a stretto giro la prossima settimana. Consiglieri, assessori e l’ufficio tecnico di Mimmo Baldino e Agnese Cianciarelli hanno potuto contare sulla presenza del geologo Ennio Ciervo, da sempre particolarmente attento alle dinamiche locali per le quali ha speso impegno e grandi sforzi lavorativo come incaricato del genio civile, del geologo Vincenzo Albanese con l’Ingegnere Sergio Iannella quali rappresentante della struttura commissariale per la ricostruzione che ha presenziato per le attività inerenti la ricostruzione così come previsto dal decreto legge 109 del 2018 legge 130/2018 su Ischia.

Assente la Città Metropolitana. Per conto dell’Ente locale hanno presenziato rappresentanti dell’amministrazione: l’architetto Angela Di Iorio, l’avvocato Annunziata Piro, la Dottoressa Filomena Senese e l’ingegnere Stanislao Senese con il consulente Ing. Giuseppe Conte.

Gli esiti dell’incontro
Al termine dell’incontro si è relazionato sulla necessità di acquisire le informazioni relative ai cambiamenti morfologici del territorio rilevati mediante l’impegno del LiDAR in dotazione al settore urbanistico della Regione Campania. Un sistema di monitoraggio che rileva, con sofisticati sistemi informatici, i movimenti dei versanti e le relative evoluzioni nell’ambito di possibili processi franosi e i cambiamenti morfologici. La richiesta sarà formalizzata al Settore Ambiente e Territorio della Regione dagli uffici comunali lunedì prossimo. E’ stato richiesto, inoltre, un intervento di coordinamento degli interventi a farsi alla Direzione Generale difesa del Suolo della Campania e la convocazione di un nuovo tavolo tecnico per il giorno 26 novembre alle ore 10:30 ancora presso la sede comunale temporanea di Piazza Marina. Ogni Ente chiamato ad intervenire dovrà fornire tutta la documentazione che ha a disposizione relativamente al territorio di Casamicciola Terme. Dovranno essere invitati al suddetto tavolo anche la prefettura di Napoli e i vari esponenti della Regione Campania. Al termine del consesso l’ingegnere Baldino ha ribadito lo stato di precarietà in cui versano gli alvei e tutte le cave insistenti sul territorio comunale.

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