Alla Fiera del Ridicolo | #4WD

4WARD today di Davide Conte di Venerdì 01 Novembre 2019

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Parafrasare, come tanti anni fa fece il comic singer napoletano Alan De Luca, il titolo della celebre canzone di Branduardi (De Luca, a dire il vero, lo fece per creare una simpatica parodia della “Fiera della Casa”, all’epoca appuntamento di rito per gran parte delle famiglie trash campane), è utile a definire la tragicomica situazione in cui l’Italia, dalle ultime elezioni politiche, versa ormai irrimediabilmente sotto il profilo governativo.

Va premesso, ovviamente, che la politica, quella vera, appartenente a statisti che di certo avevano il physique du role per praticarla e magari, pur rubando, sono riusciti a guadagnare rispetto ed ammirazione anche post mortem da generazioni che neppure li hanno conosciuti, è totalmente assente ormai da anni.

Di qui, però, a dover digerire le scelte senza né testa né coda dei vari Di Maio, Zingaretti, Salvini, Renzi e compagni, avallate nel corso del tempo da un Presidente della Repubblica che poi tanto super partes non sembra affatto, ne passa di strada.

Si è fatto di tutto per dribblare le elezioni anticipate solo per non dare fiato a chi -Salvini, appunto-meglio degli altri e nonostante il gravissimo errore di tentare di governare per quasi un anno e mezzo insieme ai Cinquestelle, sta riuscendo a interpretare i mal di pancia di un popolo che della pancia ha bisogno non solo per saziarsi, ma anche per decidere cosa è meglio per sé, mica per il Paese. E sotto questo profilo, neppure un Maalox o un Buscopan riescono più del Matteo leghista.

Possibile che Mattarella, tra le alzate di testa di questo, le offese di quello e la manifesta incapacità di molti altri, non riesca a comprendere la necessità di dire basta a questo show ridicolo e senza precedenti che dura ormai da poco più di un anno e mezzo?

3 Commenti

  1. A chi vorrebbe insegnare il mestiere a Mattarella,bisognerà ricordare ogni giorno che,secondo la ns.Costituzione,una volta accertato che esiste in Parlamento una maggioranza che esprime un governo,quel governo è legittimato ad amministrare il paese,qualunque cosa ne pensino i simpatizzanti della minoranza.Se esiste quella maggioranza,la legislatura dura cinque anni.A dispetto di quelli che chiedono nuove elezioni ogni qualvolta sperano di trarne un vantaggio.Può darsi che una o più elezioni regionali,o tante manifestazioni di protesta in piazza,o una serie di sondaggi più o meno interessati,facciano supporre che nuove elezioni porterebbero a nuovi equilibri in Parlamento;ma questo non è motivo sufficiente per decretare la fine della legislatura.Rispettiamo le regole,per favore,non torniamo agli anni venti.

  2. Sig. Cincinnato sarà anche vero quello che dice, ma è evidente la mancanza di dignità dei politici della maggioranza attuale che hanno professatoda entrambe la parti che mai avrebbero stretto alleanze con la parte avversa mentre la cosa è vera al contrario.
    Lei dignitosamente fa il tifo per la maggioranza visto quello che ha scritto, ma Le dico che quando il popolo si arrabbierà veramente non ce ne sarà per nessuno. Siamo rappresentati da una massa di cialtroni che tutto fanno fuorchè il bene del popolo. Spero che lei non sia dignitosamente nella sua vita come i politici che rappresentano il governo giallorosso cosi da rivedere il suo pensiero in merito.
    N.B. nella mia vita ho votato destra, sinistra, centro e quant’altro c’era in giro proprio per dare fiducia a varie parti, ma è stato tutto inutile.

  3. Quei trecento e più deputati che siedono in Parlamento e sostengono l’attuale governo,sono stati messi lì da un certo numero di milioni di italiani.Sono stati scelti per stare lì per cinque anni.Hanno deluso,hanno tradito,stanno facendo disastri ? Non si possono cambiare a legislatura in corso.Forse ci sono tante altre persone che,messe a quel post,saprebbero fare meglio.Sarebbe una fortuna per tutti se quelle persone si facessero conoscere,e fossero votate.Nel frattempo,non ci sono scorciatoie legali.E’ la democrazia , bellezza,parafrasando qualcuno.

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