Agli ordini un corno. Però… | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 2 gennaio 2020

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Ho provato ad analizzare il profilo Facebook del vigile urbano di Ischia Francesco Masullo, oggetto delle recenti cronache del nostro Quotidiano e non è stato difficile comprendere il malessere che questo ragazzo vive da lungo tempo rispetto alla sua posizione lavorativa, così come provare a definire il confine tra il suo disadattamento e l’incomprensione (diciamo così) di chi lo circonda.

I vigili stagionali e i verificatori delle strisce blu assunti nei vari Comuni (nella fattispecie mi limiterò a valutare quelli di Ischia), fatta eccezione per pochi casi palesemente e indiscutibilmente meritocratici, sono figli del più becero metodo stile cencelliano, pronto a calpestare tutto e tutti in virtù della semplice e inderogabile necessità di spartire il disponibile assegnandolo a persone vicine, spesso oltre l’immaginabile, all’elettorato di questo o quell’esponente politico. Non fa nulla se molti di loro godano di un italiano mediocre e non conoscano neppure una parola d’inglese, o che il loro rapportarsi all’utenza, turistica o indigena che sia, sappia molto più di scostumatezza e arroganza che di spirito di servizio: l’importante è esserci e aver conquistare il posto fisso.

Francesco (tornando al caso del giorno), che non è ischitano e che mi dicono sia plurilaureato, ha certamente sbagliato di grosso il modo di esternare il suo disappunto per un episodio e uno stato di cose in cui avrebbe certamente meritato maggiore collaborazione e solidarietà da parte di colleghi e superiori. Ma proprio in virtù della sua assunzione, figlia della rara meritocrazia che oggi lo ha anche portato, in un momento di esasperazione, a sparare senza scrupolo contro tutto e tutti e a manifestare apertamente anche il suo orientamento politico opposto a quello dell’amministrazione in carica, questa storia andrebbe illuminata dai riflettori di quella trasparenza e quel buon senso che in Via Iasolino mancano ormai da qualche lustro. Prima che sia troppo tardi.

Chiaro, Chiara ed Enzo?

1 commento

  1. La PA dovrebbe essere datore di lavoro modello. Spesso invece si registrano disagi del personale. Masullo non è l’unico a protestare e se lo ha fatto in questo modo, sbagliando, è solo perché non è stato ascoltato nei canali “ordinari”. Il malessere c’è e non solo nei vigili urbani. Eppure il dipartimento della funzione pubblica è stato molto esplicito nel formulare le linee guida per il merito nella PA e nel ricercare e promuovere il benessere organizzativo.

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