fbpx

Adesso il gruppo del Rispoli cosa fa? L’apertura di D’Abundo diventa tema di discussione interna

Must Read

E’ tutto in stand-by. Come riportato ieri, la cessione dell’Ischia Calcio ha subito un rallentamento. Il closing con l’imprenditore che da tempo ha manifestato l’interesse a rilevare il club gialloblù, rappresentato da professionisti di sua fiducia, è stato rinviato di qualche giorno. Emanuele D’Abundo, sensibile alle recenti rimostranze dei tifosi che quattro anni fa gli cedettero il titolo sportivo gratuitamente (ribadiamo che si trattava di una matricola iscritta alla Prima Categoria), ha mostrato un’apertura nei confronti del gruppo “Amici del Rispoli”.

Naturalmente il presidente dell’Ischia, invece del messaggio “urbi et orbi” di Federico De Angelis, avrebbe preferito essere contattato di persona da chi all’epoca si presentò a Napoli per la cessione della società. Si sarebbe potuto avvicinare anche un suo rappresentante visto che sull’isola non mancano tra il vice presidente Umberto Buono e Salvi Monti che da anni è il suo braccio destro. Quest’ultimo ieri era presente al “Rispoli” in occasione della partita della Juniores gialloblù, dialogando sia con la componente dei tifosi di vecchia data ma anche con una piccola delegazione dei tifosi organizzati, spiegando come stanno le cose allo stato dell’arte.

Qualche componente del gruppo dei tifosi che all’epoca si impegnò ad acquisire il titolo della Sangennarese, non avrebbe gradito l’“apertura” fatta da D’Abundo attraverso un organo d’informazione. Come se la richiesta di rispettare i patti (ovvero restituire la matricola al gruppo dei sostenitori una volta deciso di non proseguire l’attività calcistica) non fosse avvenuto con lo stesso metodo. Anche se qualcuno che continua ad agitarsi, non si pone il dubbio se D’Abundo abbia potuto sottoscrivere con il nuovo potenziale acquirente (oltre ad un preliminare), anche un patto di riservatezza che impedirebbe al presidente di fare qualsiasi passo in prima persona. Ecco spiegato anche il senso dell’ultimo comunicato “il progetto continua”.

Insomma, la prima giornata è passata con dibattiti interni, discussioni in alcuni tratti anche accesi, per capire il da farsi. Se portarsi negli uffici della Medmar per trattare la “restituzione” del titolo (che nel frattempo è “lievitato” di due categorie oltre alla trasformazione in Srl dilettantistica), oppure attendere gli eventi, nella speranza che chi rileverà l’Ischia prenderà a cuore le sorti della società e la rilanci. Perché a livello tecnico ci sarebbe da fare tanto visto che la rosa dovrà comunque essere rinnovata alla luce della decisione di diversi calciatori di cambiare aria. Da stabilire anche figure importanti come quella del direttore sportivo, del responsabile del settore giovanile, oltre ad altre figure importanti se si vorrà fare calcio in un determinato modo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Ischia, PACO FROLA ha bisogno del nostro aiuto. Ha rischiato di morire!

Paco Frola, chef ischiano e da anni trasferito negli USA è attualmente ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Morristown...