Addio Mamma Lucia. Donna forte che ha mostrato come si ama

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Ida Trofa | Muore così Lucia De Sole, 82 anni, forte e tenace, buona e determinata. Muore così, con il suo Flavio accanto e il volante della fidata Fiat 600 stretto tra le mani. La ricorderemo pronta a tutto, pronta a sacrificarsi oltre l’immaginabile e essere il bastone, la guida e l’amore incondizionato di suo figlio.
Lucia Del Sole è morta in una fredda notte di gennaio. Appena rientrata da Roma dove aveva trascorso il Capodanno con i suoi familiari e amici, stanca, preda degli acciacchi dell’età è uscita comunque. Ha messo in moto la sua utilitaria ed ha accontentato Flavio scorrazzandolo sulle strade di Ischia per il suo solito giro panoramico. Questa volta, però, non ha fatto più ritorno a casa. Non è più rientrata a “La Sentinella” nella sua casetta rosa accanto alla Chiesa dell’Immacolata.

Questa donna, una ragazza madre, sola, sfidando i luoghi comuni e il bigottismo di un paese sul finire degli anni settanta, ha tirato dritta per la sua strada mettendo, nel modo più drammatico e duro, la parola fine alla sua vita di donna che ha pagato a caro prezzo il coraggio di amare. Lucia è morta così, al culmine di una vita difficile e dura che l’ha vista affermata, lavoratrice amata ed ammirata del Palazzo Reale di Ischia dove è stata curatrice e amministrativa delle lavanderie.

Mamma Lucia è morta alle 22.00 di una fredda sera di gennaio, tra Lacco Ameno e Forio, in una curva insidiosa di Cavallaro. Stretto accanto a sè l’uomo della sua vita, l’ago della bilancia sempre ricurva sulle spalle di questa anziana che non si è mai tirata indietro. China sotto il peso degli anni e della vita, ma a testa alta.

Probabilmente era già volata via a metà di quel maledetto rettilineo. Questa signora, della vita, lascia tutto il vuoto del rimpianto, lascia un paese attonito e smarrito davanti al sacrifico di chi, con la sua grande determinazione, ha dato l’esempio, portando da sola tutto il macigno, il maglio del suo fardello. Da sola, tributando amore incondizionato, accudendo ed amando il figlio voluto, coccolato e tenuto stretto per andare oltre le sue fragilità, le difficoltà di un ragazzo bisognoso di auto e di assistenza. Lucia lascia un solco profondo, una traccia indelebile.

Un incidente drammatico
E’ stato un mercoledì tragico per l’isola d’Ischia. La morte di Lucia Del Sole, 82enne di Casamicciola Terme riapre la ferita, mai chiusa, delle strade isolane intrise di sangue. La donna è deceduta in un incidente stradale, in località Cavallaro nel comune di Forio, per cause e secondo una dinamica tutta da chiarire ed al vaglio degli inquirenti. Lo schianto si è registrato poco dopo le 22,00 di mercoledì 8 gennaio. La donna era in compagnia del figlio.
Anche se restano da comprendere le cause del decesso, non è escluso, infatti, che il conducente del veicolo sia stato colto da malore, prima di essere vittima dell’incidente stesso, resta una ineluttabile verità, 48 ore fa a Forio poteva consumarsi una strage. La donna avrebbe, infatti, perso il controllo del veicolo mentre muoveva in direzione Forio. Lo schianto nella curva del parcheggio “Mattera Bus” contro muro di pietre a faccia vista nel vano di un contatore EVI.

La donna, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe cominciato a perdere il controllo del veicolo quasi 200 metri prima del luogo di impatto. Un primo colpo allo spigolo del muretto laterale ed un contatore ENEL sulla carreggiata a sinistra della ex SS270, poi un secondo urto, ancora sinistra, sul muro laterale che costeggia la strada e, infine, a seguito di un’accelerazione improvvisa, dettata probabilmente dal corpo esanime scivolato sui pedali, l’avrebbe condotta verso il suo ineluttabile destino di morte. Prima dello schianto l’impatto evitato solo per una pura casualità con uno scooter che proveniva in direzione opposta. Un miracolo. L’urto violentissimo non ha dato scampo alla sfortunata, rimasta incastrata nelle lamiere della vecchia Fiat 600. Le operazioni di recupero del corpo sono state lunghe ed articolate. Vano l’intervento sul posto dei sanitari del 118, la vittima era ormai esanime. Flavio De Sole, invece, estratto dolorante e sotto shock dall’abitacolo è stato trasferito in codice giallo dall’ambulanza del pronto scorso mobile presso il vicino ospedale Anna Rizzoli per le indagini cliniche e le cure del caso. Sarà poi trasferito in un centro ortopedico specializzato per i danni riportati al bacino.

Sul luogo della tragedia sono giunte, immediatamente, le autorità e le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri per i rilievi e le procedure di rito. Nello schianto sono stati danneggiati e tranciati alcuni cavi della linea idrica che ha reso ancor più difficile il recupero.
Al termine delle operazioni il corpo della sfortunata è stata consegnata alle onoranze funebri per il necessario trasferimento presso il reparto anatomopatologico del II Policlinico di Napoli.

Qui, il PM incaricato ha disposto l’autopsia. La salma è stata trasferita a Napoli alle prime luci dell’alba per le procedure che dovranno evidenziare inequivocabilmente, oppure no, l’ipotesi avanzata dagli investigatori secondo cui la donna, in preda ad un malore, potrebbe aver perso coscienza fino a perdere il controllo dell’auto. Tra le possibile cause, un attacco cardiaco o un ictus.
Il veicolo, sequestrato è stato rimosso con l’ausilio del carro gru Aci di Muscariello ed assegnato ai depositi giudiziari. Ieri mattina, ad opera dei procuratori legali della donna e di alcuni familiari vicini alla famiglia De Sole, è avvenuto il riconoscimento del copro e la consegna degli atti d’inchiesta inerenti il fascicolo aperto sulla morte di Lucia.

Epilogo di un mercoledì terribile
Non sono stati ancora disposti i funerali della vittima, Lucia Del Sole. Il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il sequestro della Fiat 600 e della salma della sfortunata per l’esecuzione del necessario esame autoptico, teso a chiarire in maniera, inconfutabile, le cause del decesso. I funerali dopo l’autopsia e la conclusione del previsto iter burocratico.
Suo figlio, Flavio Del Sole, feritosi in maniera non grave ma con diverse fratture al bacino, dovrà esser sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Per lui si ipotizza il trasferimento presso un ospedale specializzato di Avellino anche se alcuni parenti residenti a Roma, avrebbero richiesto il trasferimento più vicino alla Capitale al fine di poterlo accudire e visitare.
L’uomo resterà ricoverato, per ora, al Rizzoli prima di essere assegnato alla struttura di competenza e poi ai servizi sociali per la dovuta assistenza. Al comune di Casamicciola Terme si sono già attivati presso i servizi sociali ischitani per dare risposta all’uomo, quasi cinquantenne, che, da tempo, è vittima di psicosi, orfano e senza parenti prossimi.

Una tragedia infinita
Una morte dura da digerire, che mette la parola fine ad una esistenza travagliata, un esempio forte per Casamicciola e dipinge un futuro incerto, mette una seria incognita sulle sorti di Flavio. Un uomo con gravi problemi e non autosufficiente. Intanto, da Roma sono giunti i familiari dove Lucia e Flavio avevano trascorso le feste di Natale. I due, erano rientrati dalla Capitale proprio mercoledì pomeriggio, poche ore prima dell’incidente. Anche a costoro, che ieri hanno avuto l’ingrato compito di riconoscere e accertare le generalità della salma, il doloroso compito di pianificare il prossimo futuro di Flavio.

Resta l’immagine di questa piccola a famiglia, due persone che hanno vissuto l’uno per l’altro e per la quale Lucia ha sacrificato tutta la sua vita. Una vita passata in macchina, spalla a spalla, ad ogni ora del giorno e della notte, al freddo e al gelo, con la calura e le avversità di una strada ricca di insidie: la vita.
Le parole pesano come macigni, eppure la storia di una donna il cui amore le è costato tanto troppo merita di essere raccontata con tutto il peso della sua essenza. La comunità attonita piange la fine di una esistenza che fa riflettere.

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