Addio Don Pasquale Sferratore, il parroco della gente

L’isola intera oggi piange la scomparsa di Don Pasquale Sferratore

2

L’isola intera oggi piange la scomparsa di Don Pasquale Sferratore. Un prete dall’animo forte e vivace, sempre pronto a schierarsi dalla parte dei giovani e della sua gente, della sua comunità che, in 60 anni di sacerdozio ha aiutato a crescere sviluppare.

Un parroco d’altri tempi che dalla sua parrocchia di Monterone ha saputo guidare spiritualmente intere generazioni mostrandosi sempre attento e mai sopra le righe. Il suo grande spirito di iniziativa lo ha portato a realizzare il gioiellino della chiesina delle Rose e tante altre manifestazioni per i giovani e per le famiglie.

Sono tanti, in queste ore, i ricordi che si susseguono sul web, segno tangibile che l’opera di Don Pasquale non cadrà nel dimenticatoio, ma continuerà ad essere viva e forte in tutti.

Per chi volesse rendergli un ultimo omaggio, è stata allestita, dalle ore 17:30 presso la chiesetta Regina delle Rose la camera ardente per il carissimo Parroco Don Pasquale con la celebrazione della Santa Messa.

Domenica 1 Novembre alle ore 15.00 vi sarà la Santa Messa presso la Chiesetta Regina delle Rose di Monterone.

RICORDI

Basilica Santa Maria Maddalena: “Carissimi, mi duole annunciare la morte di Don Pasquale Sferratore, Parroco di San Michele Arcangelo in Forio.

Grande amante e devoto del Venerabile Parroco don Giuseppe Morgera, ne ha diffuso il culto e la devozione componendo preghiere e inni in suo onore. Il Signore che ha distrutto il peccato e la morte gli spalanchi le porte del Paradiso e, insieme alla Vergine Maria, gli doni il premio riservato ai suoi servi fedeli.”

Confraternita SS. Annunziata Panza D’Ischia: “A te, o Maria, l’ultimo bacio della vita che si spegne”

Caro don Pasquale, grazie per la tua testimonianza: dal Paradiso fa sentire il tuo canto che ora si unisce a quello degli Angeli e di Tutti i Santi!”

Luciano Castaldi: “Nella Vigilia della Solennità di tutti i Santi e della commemorazione dei defunti è andata incontro al Sole che sorge dall’alto, l’anima buona e sempre giovane di don Pasquale Sferratore.

‘O sole mio sta in fronte a te…

Tante volte, anche durante i giorni del confinamento, è giunta a noi la tua voce, il tuo canto di incoraggiamento e di gioia, il tuo inno di lode verso quel Sole di Giustizia e di Verità che ora ti avvolge.

Ti rivediamo, in pantaloncini, sul campo sportivo durante le sfide studenti-insegnanti…

Ti rivediamo ragazzi offrire il gelato al bar Elio dopo il consueto giro di adorazione il Giovedì Santo…

Ti rivediamo mentre, instancabile, affacciato ad un balcone del Corso di Forio illustri il senso e il significato della Corsa dell’Angelo…

Ti rivediamo, in abito talare, attraversare le strade della tua amata Forio…

Ti rivediamo sempre disponibile, ironico, accogliente e sorridente…mentre amministri il Sacramento della riconciliazione e tutti, specialmente gli uomini più timidi, vinto ogni imbarazzo, venivano a confessarsi da te…

Ti rivediamo, mentre davanti a te cresce la fila dei penitenti, prima della messa in onore della Immacolata nella chiesa della piazza…

Ti rivediamo a Santa Maria al Monte e durante la messa di suffragio di tutti i defunti nel cimitero comunale… e sempre presente in tutte le stupende manifestazioni di devozione popolare… le processioni, le solenni Quarantore…

Foriano verace, amavi il linguaggio semplice, diretto, senza ipocrisie e infingimenti.

Un vero amico di Gesù e degli uomini.

Benedici il tuo popolo, la tua Monterone, la tua Forio.

“All’alba vincerò!”.

Sì, carissimo don Pasquale: hai vinto il premio più grande.”

Vito Iacono: “Don Pasquale era tutto ed ha dato tutto per la sua Parrocchia e per la sua Gente. Fino all’ultimo! Oltre alle riconosciute doti artistiche mi piace ricordare la sua capacità di stare in mezzo ai giovani. Ha salvato generazioni intere in tempi difficili ed in un’area difficile del nostro Paese. Con il sorriso, il canto, il gioco ha accompagnato la nostra fanciullezza e la nostra adolescenza fino a vederci uomini, mariti, genitori, magari non sempre all’altezza dei suoi insegnamenti.

Aveva sempre una parola di conforto, di sostegno, un utile rimprovero.

Dopo 45 anni non gli servirò più messa! Le celebrerà in un posto decisamente migliore.

Ci mancherà, in un momento in cui la nostra comunità ne aveva particolare bisogno. Anche lui è stato un eroe dei nostri tempi se pensiamo a quanto si è speso durante il lockdown, magari già sofferente, andando dalla sua gente perché impossibilitata ad uscire, davanti alle loro case.

Lo ricorderemo così, nell’ultimo lungo cammino per le nostre strade, in processione a portare il Santissimo Sacramento, a recitare il Santo Rosario dalla chiesa insieme alla sua gente, a cantare con tutta la forza che aveva “vincerò” per incoraggiare e sostenere una comunità che oggi lo piange incredula.

Ciao “Paricchià”, mi mancherai, mancherai a tutti noi!!!”

2 Commenti

  1. Spero di non dimenticare niente di tutto che mi ha insegnato. E’ morto come ha visuto. Senza paura e con amore per Dio. Addio Don Pasquale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui