Acquisizione vs Demolizione. Castagna: “Non è un atto contro la procura” Mennella: “Si apprezza lo sforzo, ma serve equità nel paese”

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Le parole dei “protagonisti” del consiglio comunale storico di Casamicciola Terme che sfida la Procura della Repubblica. Per evitare la demolizione di un abuso edilizio previsto il 18 febbraio, i politici di Casamicciola Terme votano, in 8, per il preminente interesse pubblico. Da un abuso, nascerà un asilo in zona “La Pace”?…

Giovan Battista Castagna
Per il sindaco Giovan Battista Castagna si tratta di avanzare una proposta di fronte ad una sentenza già scritta per tentare di trasformare una disfatta (lo Stato ha già vinto in ogni caso), la distruzione di un bene in un’opportunità per la comunità con un progetto di reimpieghino del complesso a scopi comunitari legati alla pubblica istruzione. Castagna conta sul sostegno del suo gruppo, compatto con l’eccezione del vicesindaco Giuseppe Silvitelli in viaggio perso l’esotica Tailandia.
“Non è un atto contro la procura. Non potrebbe mai esserlo, entrambi rappresentiamo lo Stato Italiano. Abbiamo intravisto l’opportunità di dare una soluzione e risposte ad uno dei problemi del paese: l’assenza di scuole per l’infanzia. Se non ci fosse stato il terremoto che ci ha privato di tutto permettendoci di pensare una cosa del genere non saremo qui oggi. Nessun favoritismo, abbiamo solo fatto di necessità virtù. Valuteremo anche le ipotesi di possibili danni erariali o quanto possa riposti dopo questa scelta che ripeto, è solo il primo passo. Così come accettiamo di buon grado la proposta del consigliere Luigi Mennella di valutare un regolamento condiviso per acquisire immobili tipo da poter destinare alla pubblica utilità. Ma ci vuole tempo, studio e metodo”.

Luigi Mennella
Critico e garantista degli interessi di tutti i cittadini che si trovano nelle medesime condizioni del caso in ispecie Luigi Mennella che vota contro, ma incassa l’approvazione di un suo mandamento alla delibera: la rivalutazione della validità dei tre permessi in sanatoria del 2018 sull’immobile e l’istituzione di un registro dei beni gravati da Resa assoggettabili alla possibile acquisizione per pubblica utilità. L’ex sindaco ha chiesto al consiglio l’estensione della proposta di acquisirne per pubblica utilità a tutti quanti i cittadini si trovino nelle medesime condizioni ottenendo la disposizione in merito a carico dell’UTC votata dalla maggioranza ma non dal Mennella che dice no alla procedura complessiva per principio e dice “per i molti errori formali, tecnici e sostanziali riportati dall’atto deliberativo che esporrà anche chi si è astenuto a possibili grane legali“.
Per Mennella serve equità: “Si apprezza lo sforzo, ma serve equità nel paese. Non si può usare un peso con chi si chiama De Siano e fare altro con il resto della popolazione. Si usi lo stesso criterio per tutti. Istituiamo un registro degli abusi e valutiamo casi analoghi per riservargli lo stesso trattamento. Inoltre ritengo che ci siano molti vizi nel provvedimento che è contraddittorio e espone l’ente a molti rischi dal danno erariale al falso per un comune che, prima dà i permessi in sanatoria su di un immobile e poi lo requisire perché comunque ritenuto illegittimo da un giudice. C’è qualcosa che non torna e il conto lo pagheranno ancora i cittadini nelle lunghe cause in cui potremo incorrere con il privato che perde la sua casa e di certo vorrà rivalersi“.

Ignazio Barbieri
Con la voce commossa è rotta dall’emozione, Ignazio Barbieri preannuncia l’astensione. Solo con Loredana Cimmino, senza neppure badare al capogruppo Arnaldo Ferrandino in fuga dal voto con un pretesto, Ignazio plaude al coraggio dei suoi ex compagni di schieramento e dice “per rispetto” non voterà una proposta senza precedenti che, di fatto, potrebbe bloccare il maglio dell’abbattimento!
“Esprimo solidarietà all’amministrazione. La scelta è coraggiosa p forte. Ci si assume la responsabilità di fare un asilo evitando una demolizione. Ben venga, ma noi ci asteniamo, c’è coraggio ma non c’è equità. Ha ragione Mennella, serve più trasparenza e l’estensione di certe scelte, in maniera trasparente, a tutta la cittadinanza. Come credo che davvero ci si espone ad un danno erariale certo”.

Nunzia Piro
Il presidente del consiglio comunale, invece, è empia di gioia. Ha già fatto i conti delle aule e degli allievi che potranno essere allocati ai piedi della “Pace” : “Tre immobili, un indice i 1,80 a metro quadro e stanze che al primo stabile allocheranno dai 20 ai 18 alunni, al secondo stabile aule da 13 alunni, aule da 10, da 12 e da 8 ed infine al temi stabile aule per 18 alunni e 20 alunni. Tutto con bagni ed uscite di sicurezza. Uno stabile perfetto per una scuola dell’infanzia attese le lungaggini della ricostruzione e la lentezza per mettere in sesto il centro dell’impiego che si credeva poter destinare allo scopo. La requisizione ci permetterà di dare subito risposte alla scuola. Intanto proseguiremo anche con l’asilo de La Sentinella. Nulla sarà intentato“. L’ultimo strale della Piro per rispondere alle pressanti domande di Mennella a cui la Piro riconosce la bontà della proposta sul “Regolamento per le case abusive” per “Requisire, programmare e dichiarare l’interesse pubblico”. Un regolamento a farsi per comprenderne il possibile reimpiego per fini comunitari e sociali. In queste 24 ore è stato il temo di provare a prendersi un immobile particolare in un’area edificabile, senza rischi di sorta o prescrizioni vincolistiche, sanato da condoni vari, ma ritenuto dalla procura frutto di una lottizzazione abusiva e dunque da demolire.

1 commento

  1. Speriamo solo che poiché costruito abusivamente, la qualità dei materiali e le tecniche di costruzione siano quelle prescritte dalla legge perché la sicurezza dei nostri figli, ma anche dei vostri, non la fa solo l’uscita di emergenza e l’indice per mq. La fa soprattutto la progettazione e la mancanza di vizi costruttivi vari. Di solito e dico di solito l’interesse pubblico le riassegnata ai proprietari che a loro volta la ricompravano dal comune. Quindi al di là della politica e parentela varia che me ne frego pensate prima se è sicura veramente per i nostri figli. Mi sembra che la perizia la abbia fatta un tecnico comunale che è un geometra (letto in un precedente articolo), possibile che con tutti gli ingegneri che abbiamo preso per il terremoto e che paghiamo ci dobbiamo affidare ad un geometra, che per carità sarà bravo non lo metto in dubbio ma sempre un geometra è e siccome siamo ai confini di quella che è la zona rossa per coscienza qualche analisi in più l’avrei fatta. Poi ulteriore domanda: ma il suolo su cui non insiste la costruzione (si espropria solo l’area di sedime) la famiglia in questione lo dona gratuitamente al comune? Nessuno lo ha chiesto.

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