ACAMIR, Giuseppe Grimaldi: “Ecco i bus nuovi di zecca anche per e Ischia”

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Ida Trofa | Qualcuno la potrebbe definire il braccio armato all’appalto facile e della procedura snella della politica, qualcun altro, invece, un’inutile appendice degli uffici regionali e dei tanti funzionari che vi albergano, con altrettanta inutilità, ognuno a gestire il suo orticello, troppo spesso, altre volte meno.
Di fatto, però, l’ACaMIR detta i tempi del trasporto regionale. Piaccia o meno, la politica, come l’agenzia di Via Porzio, c’entrano sempre quando si tratta del settore terziario, dei trasporti, della logistica e delle urne.

In questi giorni di “campagna elettorale” che potremo dire preparatoria, se ne sono dette di cotte e di crude, specie sulla campagna acquisti legata ai trasporti pubblici di linea a terra. Per fugare i dubbi da propaganda, proviamo a tracciare un quadro diverso andando direttamente alla fonte del finanziamento e delle dotazioni campane e proviamo a raccontarvi un’altra verità.

La verità del direttore generale dell’agenzia regionale per la mobilità ed i trasporti, l’architetto Giuseppe Grimaldi, sulle nuove procedure e l’iter per dotare la Regione Campania e le sue ramificazioni di nuovi servizi e,soprattutto, nuovi bus.
Piovono comunicati come polpette, ma non ci sono state sin qui, valutazioni e notizie ufficiale di ACaMIR che, materialmente, cura le procedure per dotare la Campania di nuove macchine e materiale rotabile.

Tutti hanno fatto tutto, e ognuno ha dotato il territorio, specie quello isolano, di un qualcosa, che purtroppo, spesso i territori stessi stentano a percepire, vedere nel concreto, oltre le parole e i proclami di convenienza.
Abbiamo chiesto, così, al direttore Generale, l’architetto Grimaldi, di poter fare il punto della situazione. Un commento tecnico e ponderato che possa illustrare lo stato dell’arte in termini di trasporti e dotazioni anche con l’occhio del fine conoscitore di un territorio, oltre che di un ambito, Ischia, dove sono stati spesi mesi e lavoro forse nella congiuntura più difficile della storia locale, quella dopo lo sciagurato 21 agosto 2017.

Direttore, insomma, arrivano o non arrivano questi nuovi bus in Campania e Ischia? Piovono comunicati a iosa, ma non si hanno notizie dai suoi uffici, quelli della Direzione Generale di ACaMIR che, di fatto, cura l’iter e le procedure che doteranno la regione Campania di materiale e mezzi di trasporto, speriamo, all’avanguardia. L’Eav addirittura detta i tempi delle forniture e da i numeri. Eppure di fatto la sua determinazione, la n. 344 narra di ben altro e di un iter ancora in corso. A che punto sono le procedure?
“Un buon numero è già arrivato e ne arriveranno tanti altri, tra la fine di quest’anno, per tutto il 2020 e l’inizio dell’anno 2021. Autobus tutti dotati dei più moderni comfort e tecnologie avanzate per dare un servizio serio e di qualità agli utenti e ai pendolari. Quindi tranquilli, gli autobus non mancheranno e non solo! Non è compito nostro fare proclami, lavoriamo a fari spenti, concentrati. Ritengo opportuno però chiarire, e questo solo per inquadrare meglio il contesto nella sua complessità, innanzitutto che l’intero “Programma Generale di Investimento per Materiale Rotabile su gomma da destinare ai servizi TPL” approvato dalla Giunta Regionale della Campania, è affidato ad ACaMIR nell’ambito delle funzioni istituzionali di supporto che l’Agenzia svolge per la Regione su tale tematica, è un programma di investimento “dinamico”. Un programma che per questo trova il suo equilibrio nella sintesi tra il fabbisogno di autobus e le disponibilità finanziarie derivanti da diverse fonti di finanziamento.
L’acquisizione dei veicoli individuati nel Piano – che potrà arrivare, in ragione delle economie che si determineranno in sede di gare, fino a circa 950 mezzi, suddivisi in ben 15 diverse tipologie per lunghezza, numero di posti ed alimentazione, per un importo complessivo investito di oltre 230 milioni di Euro – avviene attraverso l’espletamento di procedure europee ad evidenza pubblica e, quindi, occorrono tempi che nonostante gli sforzi per renderli minimi, sono comunque necessari per portare a termine le procedure e quindi la realizzazione degli autobus stessi. Sono stati già consegnati ed assegnati alle aziende più di 100 bus. Altri 130 saranno consegnati dai fornitori entro la fine di questo anno ed infine, il grande numero, tra l’anno prossimo e la primavera del 2021, gare già in corso, (spiega il direttore con dovizia di particolari, lasciando intravedere una certa soddisfazione sulla celerità dei tempi di attuazione, ndr) con la fornitura degli altri 700 autobus. Mi rendo conto che la politica ha altri tempi ed altre dinamiche. Gli iter procedurali restano tali e vanno doverosamente portati a compimento“.

Ci può spiegare meglio lo stato dell’arte. C’è forse qualche non detto? Ad esempio su EAV, De Gregorio mente o cosa?
“Non so cosa abbia potuto dire il dottor De Gregorio. Su quanto dice dovreste chiedere a lui“.

Può darsi, ma De Gregorio parla, forse propagandando in via politica, di bus già mandati sul territorio, ad esempio Ischia, per conto di EAV e di un mondo del trasporto pubblico perfetto e funzionante proprio alla luce delle “consegne“ dell’agenzia che lei dirige.
“Tutte le procedure sono dettate dalla massima trasparenza proprio per accorciare i tempi di assegnazione dei mezzi che man mano saranno forniti, è stata approvata recentemente, con mia determinazione, la graduatoria rivolta alle Aziende pubbliche e private, tra le quali è compreso l’Ente Autonomo Volturno, esercenti servizi minimi di Trasporto Pubblico Locale sul territorio regionale per l’assegnazione di 507 autobus, che avverrà attraverso la sottoscrizione di contratti di usufrutto oneroso di durata massima decennale e, comunque, fino al subentro dei nuovi affidatari nell’espletamento dei servizi minimi di TPL, la cui gara per la concessione del servizio è in corso di svolgimento, a cui dovranno essere trasferiti gli autobus secondo i criteri, le modalità e le indicazioni che saranno stabilite dalla Regione Campania. Tale ultima assegnazione prevede la suddivisione dei mezzi tra i diversi lotti del bacino unico regionale: in particolare 129 per il lotto 1 che riguarda la Provincia e il Comune di Salerno, 90 per il lotto 2 e riferiti alle Provincie e ai Comuni di Avellino e Benevento, 70 per il lotto 3 relativo alla Provincia e al Comune di Caserta, 153 per il lotto 4 che riguarda la Città Metropolitana di Napoli e, infine, 65 per il lotto 5 riferiti al Comune di Napoli. All’interno di ciascun lotto, poi, si è proceduto all’assegnazione degli autobus alle diverse Aziende – 52 su 59 richiedenti – secondo delle specifiche graduatorie costruite sulla base di 3 criteri: l’inquinamento del parco veicolare, l’efficacia e l’efficienza dell’Azienda“.

Questo è quanto per le procedure già in itinere. E invece per la procedura di gara indetta ancora con la sua determinazione direttoriale n. 284 del 01 agosto 2019 per l’aggiudicazione della fornitura, in acquisto, suddivisa in 3 lotti, di n. 160 autobus, nuovi di fabbrica, da utilizzare per i servizi di trasporto sono previste consegne isolane? Il termine di consegna delle offerte è scaduto alle 13.00 del 28 ottobre scorso.
“Per ora valutiamo le offerte poi di sicuro, anche se non credo nella fattispecie, ci saranno previsioni in tal senso“.

Che tipo di bus arriveranno se arriveranno? Dalle notizie diffuse sembra di assistere ad un Deja vu. Circa un anno fa, più o meno, fu diramato dai vertici Eav, ad esempio, un comunicato analogo a quello annunciato in queste ore dal dottor Umberto De Gregorio. Da allora, era il febbraio 2019 su Ischia e Procida di materiale rotabile d’avanguardia in grado di risolvere i problemi di mobilità non se ne sono visti. Insomma ci sono o non ci sono questi bus?
“Gli autobus nei tempi contrattualmente previsti, così come ho ampiamente spiegato, arriveranno. La Società E.A.V. risulta, con l’ultima assegnazione approvata, destinataria di 85 autobus, di varie tipologie, a diversa alimentazione e differenziate dimensioni. La ripartizione degli stessi compete, ovviamente, all’Azienda che in ragione della pianificazione e della programmazione dei servizi, destinerà i necessari mezzi nelle località da servirsi“.

La insularità è un limite per molti versi, le caratteristiche orografiche l’assenza di infrastrutture, strade, concepite davvero in quanto tali presupporrebbero l’acquisto e la destinazione per le isole di veicoli maggiormente preformati e pensati per le caratteristiche di realtà territoriali come quelle del Golfo di Napoli. Al fine di non continuare a dare bassa prova di politica e null’altro, non crede che sia giunto il momento di studiare mezzi e veicoli opportuni per le isole? Ovvero non crede che occorra dare maggiore attenzione e sensibilità ambientale e dotare l’isola di mezzi a basso impatto ed emissioni?
“Nell’ambito di quello che io ritengo un imponente Piano regionale di rinnovo del parco autobus, voluto, ovviamente dalla Giunta Regionale della Campania, sono già in corso di produzione 64 minibus urbani – il cui prototipo è stato esposto al Bus World di Bruxelles, la più antica e famosa esposizione di autobus e pullman al mondo che dopo anni torna a svolgersi in Europa, dal 18 al 23 ottobre scorso in un apposito stand dedicato – di lunghezza minore di 7 mt ed altri 35 di dimensioni ancora più piccole, lunghezza mt. 5,60/larghezza mt. 2,10, dotati tutti di piattaforma di accesso per disabili e, rigorosamente pensati per dare la massima comodità agli utenti, sono muniti di apparati di bordo necessari alla realizzazione di un sistema di monitoraggio ed informazione all’utenza, ed alimentati con motori diesel, rispettivamente, con classi di emissioni normativa euro 6C e, addirittura, euro 6D di ultima generazione, che prevedono l’abbattimento delle emissioni attraverso nuovi e sofisticati impianti per il trattamento dei gas di scarico. Si tratta, evidentemente, di tutta una serie di dotazioni finalizzate alla sicurezza e al comfort degli utenti, che, mi preme sottolineare, rappresentano in assoluto i nostri principali riferimenti. Queste forniture sono state appositamente pensate per particolari e specifiche realtà territoriali della Campania con peculiari esigenze orografiche tipiche proprio delle isole Campane, delle Costiere Amalfitana e Sorrentina e dei centri storici. Quindi non escludo che queste tipologie di bus possano essere destinate anche ad Ischia o Procida. Della prima tipologia, 28 saranno consegnati nella prima metà del prossimo mese di gennaio e i restanti 36 nel mese di aprile, per quanto riguarda invece l’altra tipologia, i primi 15 ci proponiamo di averli prima della prossima estate“.

Ecco. Ci conceda un’ultima domanda. Di fatto lei conosce Ischia e le sue peculiarità. 18 mesi da “Commissario” le saranno bastati. Ora cura un aspetto di un settore cardine per le isole del Golfo, come quello dei trasporti. Qual è il suo consiglio, per cosi dire, da esperto, dunque?
“Quello della mobilità è un settore assai complesso come tutti quei settori che, doverosamente e necessariamente, sono tenuti a rispondere a precise regole che riguardano l’interesse collettivo, sia in termini di utilità che di qualità dei servizi e di sostenibilità. A mio parere si deve continuare ad investire, ad ogni costo, sull’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico locale e sulla mobilità alternativa ovvero quella mobilità realizzata a piedi, in bicicletta, e con i mezzi di trasporto privato condivisi (car pooling e car sharing) o, infine, con la combinazione ottimale di vari sistemi di trasporto e nella semplificazione dell’accesso agli stessi mediante sistemi di integrazione tariffaria, strumenti per l’infomobilità, e l’adozione di specifici strumenti di gestione e pianificazione della mobilità. L’impatto benefico di tali politiche può crescere all’aumentare proprio dell’integrazione tra le differenti modalità determinando, di fatto, anche quella “sostenibilità” in grado di ridurre gli impatti ambientali sociali ed economici, quali l’inquinamento atmosferico e acustico, la congestione stradale e l’incidentalità, il degrado delle aree urbane e il consumo di territorio. Su realtà territoriali come Ischia, è innegabile, che servano infrastrutture ed investimenti che possano definirsi tali.

Ci sono però dinamiche locali e non, che non sto qui a dire, che esulano dal nostro compito. E non parlo solo delle strade, degli spazi dedicati ai pedoni e della sicurezza stradale, penso anche ai porti e ai collegamenti marittimi per citare degli esempi. Posso anticiparvi, senza enfasi ovviamente, che si sta lavorando anche su questo. E’ questione solo di tempo. Ovviamente, e concludo, a volte risulterà oltre che opportuno, anche necessario, per l’interesse della collettività toccare alcuni equilibri, apparentemente labili tra pubblico e privato, che nel mio breve percorso ischitano, ho avuto modo di cogliere e sfiorare con mano. Spesso ho avuto la sensazione che risultassero difficili da incidere, ma sono certo che con il lavoro e con gli obiettivi che tutti ci poniamo i risultati arriveranno”.

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