‘A Ndrezzata di Lacco Ameno

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L’opinione di Carmelo Amente


Prendo spunto dall’articolo del mio amico, Graziano Petrucci, che dal giornale con cui collabora , com’è suo solito, ha sciorinato luci e ombre della politica Lacchese. Non presa di posizione tanto meno denuncia, ma si attiene ai fatti e a proposte fumose che raccoglie da ambedue i fronti. E’ la conferma di un comportamento del Lacchese medio e soprattutto dell’isolano.

Un’assordante ignavia regna sovrana ed ad urna aperte il Popolo Sovrano andrà in aiuto del vincitore.

I fatti dell’ultimo ventennio e oltre sono ormai storia.

Lacco Ameno è l’unico Comune che non ha una vera opposizione politica, è dominato dal clan del “SEMPRE” che candidava e candida i suoi luogotenenti e se non obbediscono alla lettera, li sostituisce e come carta igienica getta nel water.

Tuta Irace , Carmine Monti , Pascale e company vengono tutti dalla stessa scuderia e quel “SEMPRE” che troneggia sul simbolo è più che indicativo. La legge elettorale recita, che per ogni tornata elettorale devono concorrere minimo due liste (o più), ciò vale anche per altre Istituzioni è proibita una sola lista.

Lacco è a lista unica e per rispettare la legge, ne crea una d’opposizione dalla stessa scuderia. Al momento, pare , che gli equilibri siano saltati e il giochino di sempre non funziona più. Sarà vero? Come  ‘A Ndrezzata, chi sta fuori entra e chi sta dentro esce.

Il “SEMPRE” applica l’imperium del pollice verso.

Qui non c’è Davide contro Golia, ma Spartacus contro Crasso (Roma), gli schiavi si ribellano al padrone che nel suo delirio d’onnipotenza si ritiene “Autorità Costituita”.

Forse noi voliamo troppo alto quando denunciamo, l’immenso conflitto d’interesse (per territorio e abitanti), ad un elettorato che ragiona più di pancia che per cervello.

Tutti hanno diritto a candidarsi ma hanno l’obbligo di darsi un’etica e chiedersi, come in questo caso , se è opportuno o più chicchemente (termine inventato) politicamente corretto.

Ma visto il partito di provenienza non ci meraviglia più di tanto; Berlusconi insegna e fa da maestro e mai ha permesso il varo di una legge sul “conflitto d’interesse”.

A costo di ripetermi, dico che le campagne elettorali sono noiose (questa poi…..), si sciorinano dati e cifre che nessuno comprende e spesso si sconfina sul personale coinvolgendo intere famiglie. Ma a parte questi aspetti, che per pietà, definisco goliardici e divertenti voglio sottoporre un’altro aspetto.

La candidata alla Regione Campania, Maria Grazia Di Scala milita notoriamente in Forza Italia; ambedue gli schieramenti di Lacco sono di Destra (se si possono ancora usare certi eufemismi). La Di Scala per correttezza appoggia il candidato del “SEMPRE“ l’Etica politica prevale, purtroppo a senso unico; difatti la Di Scala era in tandem con il “SEMPRE” alla tornata elettorale del Comune d’Ischia. Lui fu eletto e la Di Scala  no, come tutti possono supporre i conti non tornano.

Ma sono affari loro e si perdoneranno a vicenda, mi si chiederà “Allora?” e vengo al sodo.

Durante il suo mandato in Regione, la Di Scala ha collaborato con il Sindaco uscente, riconoscendogli “Correttezza, Impegno e Capacità”. Aggettivi ricambiati alla grande e platealmente, si desume che ambedue gli schieramenti che per una ragione o per altra contribuiranno alla sua ennesima elezione.

Per dire , i punti di riferimento del secolo breve essendo saltati tutto è fluido e magmatico. Sarebbe edificante se ambedue gli schieramenti convergessero sulla Di Scala, riconoscendogli, da sempre, il suo impegno per l’isola d’Ischia e l’intero arcipelago, mettendo da parte le loro beghe ritenedola “Super Partes” per quanto lo si può essere in tali circostanze.

Ma la domanda delle Cento Pistole é: “Possibile che il mandato di Sindaco a Lacco Ameno non giunga mai a termine e puntualmente il Municipio è commissariato?” Chi crede a certi miracoli, può credere a tutto, la speranza sarà l’ultima a morire, ma alla fine muore anch’essa.

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