A Lacco Ameno è solo “merda”. Questa è la verità!

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Da giorni leggo soloni locali e cittadini che si indignano per quello che sta accadendo a Lacco Ameno. In verità, però, non ci trovo nulla di strano. Anzi, è ancora poco.
Cosa sta accadendo? Sta accadendo che Giacomo Pascale e Domenico De Siano si stanno dicendo le cose che noi scriviamo da sempre. Appalti, concorsi truccati, affari con i soldi del terremoto, assunzioni, nomine politiche, danari pubblici che fanno sempre lo stesso giro: nulla di nuovo sotto al cielo. L’unica differenza è che ora se lo stanno dicendo e in molti se ne stanno accorgendo. E il coro dei buonisti fa finta di indignarsi.

Siamo arrivati al punto che ci dobbiamo dire che offendere Domenico De Siano o Giosi (l’altro destinatario di grandi offese) è legittimo e può essere anche una pratica accettabile? Si, De Siano e Giosi hanno le loro colpe, ma sono loro quelli destinatari di accuse e offese?

Restiamo a Lacco Ameno. Vogliamo parlare degli abusi di Zavota con Pascale e di Polito con De Siano? Vogliamo parlare dell’ultima spiaggia libera sottratta dal “Barbiere” con Pascale? Vogliamo parlare del porto e degli affari portuali con Vespoli con De Siano?
Vogliamo parlare dell’affidamento sotto soglia alla Tufano? O della sua precedente esperienza nella commissione sismica del comune di Forio? Questa è la nostra classe politica. Quella politica che ogni tanto vuole essere “sangue e merda” ma che da noi, a Lacco Ameno per ora, è solo merda.

All’improvviso dimentichiamo tutto per una sorta di ragion di stato superiore o perché dobbiamo fare finta di niente? Perché, magari, dal giorno dopo il voto l’importante è sapere da chi andare a chiedere il favore? Non credo debba funzionare così.

Lacco Ameno è al ballottaggio ed è spaccato, perfettamente, a metà. Non ci sono 1541 buoni contro 1541 cattivi. Non ci sono 1541 cittadini liberi contro 1541 cittadini schiavi. Ci sono solo 1541 cittadini che hanno votato per un sistema marcio di potere e altri 1541 che hanno votato per lo stesso e identico sistema marcio di potere, solo che hanno votato per il lato B.

Sembra che la colpa sia del presidente della sezione 3 e del Comune di Lacco Ameno che hanno comunicato male i dati al Ministero. Ma è vero? Ma è così?
Forse non lo sapremo mai, ma sappiamo che Lacco Ameno avrà un futuro costellato di ricorsi e di amministrazioni “sospese” in attesa dell’ultima parola che dirà il Tribunale perché il 6 ottobre, chiunque vince, sarà l’inizio del round giudiziario.
Nel frattempo viviamoci questa ultima settimana di campagna elettorale. Sperando che arrivi un po’ di sangue e che ci sia meno merda.

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