A bordo ci si infetta di più che in treno o metropolitana?

Viaggiare in fase 2 COVID. Caos nel golfo e armatori preoccupati . 2 pesi e 2 misure: a mare passeggeri negli spazi esterni o in piedi, la ricettività calerebbe automaticamente del 60-70%

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Ida Trofa | Sono oltre tremila gli arrivi sull’isola per il week end appena trascorso ed il ponte del 2 giugno. La mobilità fra le regioni e fra l’Italia e l’estero, scatterà ufficialmente solo fra un paio di giorni, ma Ischia comincia a mostrare i primi pallidi segnali di movimento di turisti soprattutto campani e soprattutto possessori di seconde case che hanno approfittato per raggiungere l’isola verde e vedere da vicino cosa è accaduta alla “villa ad Ischia “ in questi due mesi di lontana forzata .Con gli arrivi però cominciano anche i primi malumori legati ai viaggi in mare ed alle rigide e ferire regole anti contagio dettate per questa nella fase 2 agli armatori.

Stando all’allarme degli armatori nella bozza di circolare non fa distinzione tra le tipologie di servizio: il campo di applicazione delle regole «si applica a tutte le navi da passeggeri di bandiera italiana, comprese le unità veloci da passeggeri». Si mette, quindi, sullo stesso piano tutte le forme di trasporto marittimo di passeggeri. Inoltre, si fissa una regola molto rigida secondo cui negli spazi comuni «ai passeggeri in piedi: dovrà essere garantita una superficie per singolo passeggero pari ad almeno 2,25 mq» e a quelli seduti «almeno 1 metro di distanza tra i limiti esterni delle sedute da utilizzare».

Applicando alla lettera una misura del genere, per esempio, su un aliscafo o altro mezzo veloce, dove è impossibile durante la navigazione ospitare passeggeri negli spazi esterni o in piedi, la ricettività calerebbe automaticamente del 60-70%, visto che per rispettare il distanziamento di un metro tra il bordo esterno anteriore, posteriore e laterale di ogni sedile, si potrà occupare un posto ogni tre e non ogni due, come invece è previsto per treni, metropolitane, aerei, etc. dove si applica la cosiddetta distribuzione a scacchiera dei posti. Va ricordato anche che le stesse linee guida prevedono che sia possibile derogare alla regola del metro di distanza se i passeggeri indossano mascherine e guanti. Ebbene, la bozza di circolare impone l’obbligo di mascherine e guanti per tutti i passeggeri, ricorda esplicitamente il principio della deroga nelle premesse della circolare stessa, ma poi fissa l’obbligo di distanziamento di un metro, senza eccezioni, fra le disposizioni da rispettare.

Non solo. Siccome già le linee guida del governo stabiliscono che per i nuclei familiari o per i conviventi, non valgono le regole di distanziamento, la bozza di circolare stabilisce che per calcolare il numero massimo di posti disponibili, al momento di emettere i biglietti la compagnia deve identificare familiari e conviventi (sulla base della loro domiciliazione), per calcolare gli spazi residui e quindi i biglietti ancora vendibili. Ma dotarsi di una procedura di gestione della biglietteria di questo tipo metterebbe già in crisi le grandi compagnie di traghetti, figurarsi le linee di corto raggio.
Una pazzia che secondo gli armatori del golfo sarebbe impossibile da attuare e rischia di bloccare il servizio.

L’allarme di CODACONS:scatta il caro vacanze traghetti, aerei e case costano il 20% in più
L’associazione per i consumatori lanzi ali suo allarme. Solo la metà degli italiani andrà in villeggiatura tra luglio e agosto e quello che troverà sarà un generalizzato aumento di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico. È la denuncia del Codacons secondo cui solo 1 italiano su 2 (il 51%) andrà questa estate in vacanza dopo che l’emergenza coronavirus ha provocato un impoverimento generale.

Una situazione che,secondo l’associazione, comporterà un incremento dei listini in tutto il settore, al punto che una vacanza di 10 giorni «arriverà a costare complessivamente fino al +20% in più rispetto allo scorso anno, passando da una spesa procapite media di 736 euro del 2019 agli 883 euro del 2020». Nemmeno il bonus vacanza varato dal Governo sarà in grado di salvare la stagione estiva e il portafogli degli italiani, «considerato che potrà essere richiesto solo in base al reddito, al numero dei componenti del nucleo, ed esclude la consistente fetta di cittadini che prenota attraverso le piattaforme online», conclude il Codacons.

Le misure contro la pandemia impatteranno su prezzi e tariffe di tutto il comparto turistico perché il distanziamento sociale in spiagge, strutture ricettive e locali pubblici comporterà una forte riduzione del numero di clienti giornaliero, mentre l’obbligo di sanificazione e le altre misure di sicurezza su mezzi di trasporto come aerei e traghetti e presso gli esercizi aperti al pubblico ridurrà i guadagni per società ed esercenti ed imporrà nuovi costi a loro carico. Insomma non c’è luce infondo al tunnel.

1 commento

  1. Se su un traghetto od un aliscafo il numero di posti per metro lineare o quadrato è superiore a quello di un treno regionale, cosa vogliono ora le società di navigazione? La gente poi ha già dimenticato che sulle cosiddette “unità veloci” si viene stivati come bestiame, ed un uomo di statura media praticamente viaggia con i gomiti premuti contro i fianchi dei vicini e le ginocchia piantate nello schienale del passeggero di fronte?

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