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A.A.S. assessori cercasi a Forio. Per Francesco Del Deo 2 posti liberi

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Gaetano Di Meglio | Mentre l’opposizione serra le fila e si organizza, Francesco Del Deo è alle prese con una faida interna legata, soprattutto, al domani della coalizione.
Il sindaco pensa di imporre il futuro candidato sindaco come ha fatto fino ad oggi, qualche altro regola meglio il profilo, qualche piccolo si fa il sogno con la fascia e qualche altro, invece, aspetta di vendicarsi.
Non tutti sono come Angela Albano, spigolosa e puntosa, altri tengono fanno buon viso a cattivo gioco. Anche foto in posa, tanto alla fine, verrà il redde rationem.

Qualche altra, invece, “sale” al comune con tanto di fidanzato in vista di “scorrimento”. Un posto al sole, val bene un viaggio minacciato in Svizzera e, soprattutto, una frazione lasciata al degrado e all’abbandono. Vero avvocato Miragliuolo da Panza?
Ma i dolori della maggioranza di Francesco Del Deo sono tutti figli dello stato di frustrazione e mobbing politico a cui sono costretti i consiglieri comunali di maggioranza a sottostare. Una sorta di conferma che arriva, ovviamente, dagli attori politici che vivono “fuori” dalla maggioranza e che sono custodi dei lamenti che i consiglieri fanno ma che, poi, devono soffocare per non incappare nel sistema Savio-Regine-Del Deo.

Per farvi capire in breve: un po’ quello che è capitato ad Angela Albano.
Ed è proprio da Angela Albano che parte il ragionamento attorno alla giunta di Del Deo e attorno ai punti chiavi che meritano attenzione.
Da novembre 2020, un anno fa, infatti, Luigi Lamonica non è più assessore di Forio e Francesco Del Deo ha fatto finta che nulla fosse accaduto. Se ne è fregato di nominare un nuovo assessore e ha continuato a fare giunta con un membro in meno. Nel frattempo, però, la frustrazione dei consiglieri comunali è iniziata ad aumentare.
Ragionamento del tipo “non valgo niente” e per Del Deo “non abbiamo valore” sono diventati un fondamento che oggi rappresentano un vero lascia passare per la candidatura con Stani Verde o con altri gruppi.
Qualcuno potrebbe dire uno schiaffo alla miseria. Perché non nominare il nuovo assessore dopo le dimissioni? Perché ritenere indegni i propri consiglieri comunali di maggioranza da non proporre il salto in giunta?
E qui, manco a farlo apposta, tornano le accuse di Gianni Mattera che chiedeva una “riunione di maggioranza” mai concessa. E ovvio, Francesco Del Deo non voleva che qualcuno gli avesse chiesto del posto vacante in giunta.

Un posto da mille euro al mese che avrebbe fatto comodo a chiunque e che, però, avrebbe indebolito l’asse Regine-Savio-Del Deo.
Dare spazio, visibilità e agibilità politica ad altri personaggi della propria coalizione, avrebbe significato abilitare un estraneo. I consiglieri comunali secondo il metodo Del Deo devono solo alzare la mano in consiglio comunale e poi tacere. Di più non è concesso.
Questa frustrazione politica per molti di quelli di Del Deo è stata sotto la cenere fino alle dimissioni di Angela Albano. Ora sono due i posti in giunta e questa volta molti di quelli che soffrono in silenzio non staranno zitti. Certo, in pubblico diranno sempre che sono tutti d’accordo con Del Deo e che pendono dalle labbra di Mario Savio e ammirano il passo da leader di Michele Regine. In privato, invece, già pensano ai manifesti con Stani Verde sindaco.

Un anno di mortificazione basterebbe per tutti. Tranne per quelli che, invece, subiscono in silenzio e non reagiscono al mobbing politico che ricevono giorno dopo giorno.
Ricomporre la giunta dopo le dimissioni della Albano, ovviamente spinge Del Deo a trovare un doppio nome. Una donna per rispettare le quote rosa, un uomo per coprire l’altro posto libero nell’esecutivo.
Nei giorni scorsi in Piazza si sentiva parlare di Manuela Arturo quale potenziale nuovo assessore ma è stato vagliato tutto sul piano dell’incasso.

Se Pascale avesse rimandato l’assunzione a Lacco Ameno, le porte della giunta si sarebbero aperte per la Arturo nonostante il rischio, altissimo, dell’ingresso in consiglio comunale di Luigi “Scillipoti” Patalano. Un rischio alto per Del Deo che, però, Michele Regine si è vantato di riuscire ad avere le giuste influenze per convincere l’ex assessore e candidato di Gianni Mattera a giurare fedeltà al piccolo futuro “imperatore” di Forio.
Saranno giorni caldi. Del Deo se ne “fregherà” dei gruppi che lo sostengono in consiglio comunale? Con questi due posti in giunta è sicuro di non scontentare nessuno? Bisogna stare attenti, la minoranza è già a quota 7! La sfiducia corre nell’aria…

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