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24enne baranese investe due ragazzine in scooter e scappa. Beccato e denunciato

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Mentre si aspettano buone notizie per il giovane centauro ricoverato all’Ospedale del Mare, dopo il brutto incidente di sabato notte a Fiaiano, siamo qui a raccontare di un altro incidente sulle strade del comune di Barano. Questa volta le protagoniste sono giovani a bordo di scooter.

Dal sinistro, infatti, ad avere la peggio, sono state due minori mentre l’investitore, un ventiquattrenne, non si è dimostrato un cittadino con senso civico, perché dopo aver buttato a terra letteralmente le ragazze, se l’è squagliata non prestando soccorso. Una scena che lascia ancora una volta increduli su come certi personaggi si pongono sulla strada. E l’unico obiettivo che si prefiggono è correre, arrivare qualche attimo prima del previsto.

Il ventiquattrenne di Barano ha creduto per alcune ore di essere riuscito ad evitare di dare una giustificazione per il suo comportamento. Sicuro che nessuno lo avrebbe mai identificato, avendo avuto la percezione che non vi fossero testimoni o altri veicoli sopraggiungere, in quanto la zona non è altamente trafficata. Ha sbagliato completamente i calcoli. Dopo aver investito lo scooter sulla cui sella viaggiavano due minori, i quali immediatamente soccorsi e trasportati in ospedale, se la caveranno rispettivamente tra i 10 e i 14 giorni, è scomparso all’orizzonte. E’ letteralmente fuggito.

Con l’arrivo dei carabinieri sul posto, sono iniziate le indagini per rintracciare il guidatore. Grazie probabilmente ad una telecamera di sicurezza posta in zona, si è arrivati ad individuare il numero di targa del veicolo, che secondo le immagini ad un certo punto è come se fosse impazzito con la perdita di controllo. Si sospetta che chi era alla guida si sia dato da fare con qualche bicchiere di alcol in più o con altre sostanze che rendono la capacità di percezione molto attenuata. Alla fine i carabinieri sono arrivati ad identificare nel ventiquattrenne baranese l’unico responsabile del grave incidente ed è stato denunciato all’autorità giudiziaria per lesioni e omissione di soccorso. Se l’è cavata per il momento e si spera che l’errore commesso gli valga in futuro una guida più consona e di assistere chi ha bisogno di soccorso. Si spera.

1 commento

  1. C’è una sorta di pazzia collettiva che riguarda non solo i conducenti delle “due ruote”, anche se le loro esibizioni sono le più pericolose per loro, ma soprattutto per gli altri. Anche i quattrorotisti non scherzano. E solo in parte c’entra l’alcool, o il telefonino, o sostanze proibite ( e le sovrapposizioni di questi elementi). No, c’è qualcosa in più che riguarda un poco tutti. La fretta è cattiva consigliera si dice. Ma a volte, se non sempre, la fretta è per così dire una funzione derivata. Un giovane che lavora in albergo, ad esempio, se deve montare in servizio alle 8,00 del mattino, e deve recarsi da Barano al Lido di Ischia, come ragiona ? Ho uno scooter veloce, sono bravo a guidarlo, ci metto non più di 5-7 minuti ad arrivare in tempo. Il limite di velocità ? ma cos’é , non esiste! Il rischio , il pericolo ? Ma vogliamo scherzare !! Quindi il lavoro, la puntualità nel coprire il posto di servizio, passano in secondo- ma forse in terzo-quarto- piano . Tanto ho uno scooter veloce ed io sono un emulo di Valentino Rossi . Il lavoro in effetti non ha grande importanza per questi soggetti nevrotici, altrimenti, anche con lo scooter, si metterebbero in movimento da casa in un orario compatibile con il rispetto delle regole, ma anche della propria e dell’altrui incolumità. Una ragazza mi tamponò con il suo scooter sul lungomare di Casamicciola, io fermo per far passare una famigliola sulle strisce pedonali. Le feci un segnale col braccio proteso dal finestrino perché lei sopravveniva come un razzo col pericolo di falciare i pedoni. Alla mia domanda di perché corresse tanto, rispose, quasi infastidita dal contrattempo : ” Mannaggia sono già in ritardo, devo prendere servizio ! Ed io : Ma scusa perché non parti prima da casa …. ! e lei : “Eh già , ma io prima sono stata alla spiaggia …, avrò pure diritto di farmi un bagno “. E poi via di nuovo a tutta birra . Il mio pensiero ? Che Dio gliela mandi buona , a lei ed agli altri.
    E le forze dell’Ordine ? Stendiamo un velo pietoso, per favore …!

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