#2000caratteri. Il vero pericolo è il disorientamento di De Luca

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Maria Grazia Di Scala | Sin dai primi di marzo, da consigliere regionale in carica, ho chiesto al Presidente De Luca, con interrogazioni ed istanze a giorni alterni, l’adozione di misure straordinarie per l’emergenza Covid sulle isole, ove la gestione è sicuramente diversa dal resto del territorio campano, per i problemi legati alla insularità che ben conosciamo. Ho invocato trattamenti speciali per il personale sanitario e parasanitario anche con riferimento ai trasporti marittimi, e soprattutto la tempestività e trasparenza nell’esecuzione dei tamponi, smascherando quanto accadeva al Cotugno per esclusiva responsabilità di un direttore generale della nostra ASL, anche nella vicenda dei contagi a Villa Mercede, contro il quale l’unico atto di accusa è provenuto da me e dal sindaco di Forio. Sono rimasta inascoltata, come funziona di solito per le opposizioni.

Oggi quello stesso Presidente di Regione, che appare chiaramente disorientato e contraddittorio nelle sue esternazioni, é ufficialmente divenuto punto di riferimento politico di TUTTI i sindaci della nostra isola, dei quali – da cittadina isolana – osservo con stupore lo sconcertante silenzio. Davanti alle grida di dolore dell’ordine dei medici (molti dei quali siedono nei consigli comunali nelle file della maggioranza), che invocano il lockdown ovunque, e in presenza di un numero di contagi che aumenta di giorno in giorno, non si apprende di nessuna richiesta per la gestione della fase emergenziale sull’isola, per la costituzione di un’unità di crisi “dedicata”, per l’incremento dei controlli sugli assembramenti (basti guardare le foto dell’assolato fine settimana appena trascorso), per la risoluzione del problema dei trasporti marittimi, decimati per la stagione invernale.

Ci si accontenta di sterili e generiche promesse, che tali resteranno come sempre, fatte dal Presidente della commissione regionale trasporti a delegati che solo pochi giorni fa non hanno portato nessuna istanza concreta, o fatte dal direttore D’Amore che ha manifestato finora totale disinteresse per le esigenze degli isolani, prediligendo le solite passerelle.

Sarebbe il momento di essere uniti, di essere Comune Unico, anche in vista del probabile passaggio a zona arancione o rossa che penalizzerebbe ancora di più la mobilità con il divieto di spostamento tra comuni, ma – si sa – De Luca è irascibile, guai a contraddirlo, meglio tenerselo buono per i fondi salsicciata dell’anno prossimo (speriamo ad emergenza archiviata).

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