200 volte Davide Trofa, traguardo importante per il centrocampista

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Giovanni Sasso | La prima partita ufficiale della nuova stagione ha segnato la presenza numero 200 in gialloblù di Davide Trofa.

Il centrocampista domenica scorsa ha tagliato un altro storico traguardo, raggiungendo le 10 stagioni sportive con la maglia dell’Ischia. «Un club di soli 19 calciatori a cui si unirà presto Luigi Mennella non appena esordirà in questa stagione», riporta “Ischia Calcio Story” che si rifà al libro di Daniele Fiore.

Una fonte inesauribile di statistiche e curiosità. Ventitreesimo nella graduatoria delle presenze totali, Trofa ha nel mirino quattro calciatori che non hanno bisogno di presentazioni: Giovanni Cannavacciuolo (203), Ciro Sorrentino (212), Renato Scaglione (213) e Lillino Abbandonato (221).

«Certi traguardi fanno sempre piacere. Non ho mai contato le presenze, però in effetti sono tante. Sono contento, tuttavia ancora di più se i numeri a fine stagione saranno dalla parte della squadra», sottolinea il centrocampista che conferma ulteriormente di che pasta è fatto. Prima la squadra, prima il gruppo, poi le soddisfazioni personali. Gli anni passano, il pensiero del generosissimo calciatore decisamente no. «Speriamo che questo traguardo sia d’auspicio per altre soddisfazioni, a livello personale ma soprattutto di squadra – ribadisce Trofa –. Dieci anni con la maglia dell’Ischia hanno contraddistinto la mia carriera calcistica. Mi auguro che le prossime presenze siano finalizzate alla crescita della squadra, al raggiungimento di categorie più importanti».

I primi passi in gialloblù, sotto età (15 anni e 7 mesi), con la Juniores di Domenico Saurino. Una voglia matta di indossare quella maglia. Le scarpette dello stesso colore della divisa, scelte con grande cura. Tanta determinazione, tanta grinta nelle due annate a Lacco Ameno, poi nel 2007 il ritorno a casa. Acireale e Vico Equense due brevi parentesi lontano dallo sguardo amorevole di mamma Amalia, dopo sei stagioni complete nell’Ischia in D. Poi Procida e Real Forio ed ecco Davide varcare di nuovo il cancello del “Mazzella” (dicembre 2019). «Quando giocavo nella Juniores a seguirci come dirigente c’era già Enzo “Trenino” Trani – ricorda Trofa –. L’anno seguente eravamo con il compianto “Carosello” Migliaccio». Sportivi che hanno contribuito a inculcare in Davide, e non solo, quel senso di appartenenza che in molti casi fa la…differenza.

Torniamo all’attualità. Dopo 197 giorni d’attesa, si riparte con un poker ai danni del Poggiomarino. E’ ancora calcio d’estate, però… «Per noi si trattava pur sempre della seconda uscita stagionale, era quasi un allenamento. Fatto sta – commenta il centrocampista originario del Maio – che si giocava per i tre punti e vincere fa sempre morale. Ci saranno momenti difficili, è allora che dobbiamo dimostrare di essere squadra e toglierci qualche soddisfazione».

Domenica scorsa in gol quattro attaccanti. Trofa ha provato a rompere la sequenza di segnature dei componenti il reparto avanzato, ma è mancato un pizzico di fortuna. «Era più facile sbagliare che segnare, purtroppo ho fallito… L’importante è che, al di là di chi fa gol, vinca la squadra. Ho conservato il gol per Mondragone? Spero di rifarmi subito, ci proverò». Campo grande, dove solitamente vai a nozze… «Però mi sa che il terreno non è il massimo», replica Trofa.

La coppa Italia per l’Ischia rappresenta una strada alternativa al campionato? «Tutte le gare sono importanti, dobbiamo pensare partita per partita, che sia coppa o campionato non deve interessarci. Il nostro obiettivo è rendere al massimo in ogni circostanza. Non partiamo come favoriti ma ciò non significa che non dobbiamo giocarcela. Non poniamoci obiettivi, lavoriamo per raggiungere il massimo la domenica. Quello che inizierà il 4 ottobre sarà un campionato particolare, anzi inedito visto le novità. Alla fine potrebbe essere anche una outsider ad imporsi, attraverso i play-off. Anche questi hanno la loro importanza. Le prime classificate dei tre gironi si affronteranno tra di loro per la promozione, la terza rientrerà nei play-off. Ripeto, non partiamo con i favori del pronostico ma il progetto “isolano” voluto dalla società affascina, è un ulteriore stimolo. Dobbiamo mettercela tutta per far ricredere chi non è convinto delle nostre potenzialità. Sarà una motivazione maggiore a fare bene. Ripeto, nel corso della stagione arriveranno partite ostiche: è in quel momento che bisogna dimostrare di essere forti, traendo il massimo da quel confronto. Ischia in campo sempre con lo spirito giusto. Arriveranno momenti fortunati e meno fortunati, l’importante è remare tutti dalla stessa parte. Anche tifosi e giornalisti».

A proposito di tifosi. Mica volete abituarvi a giocare in assenza di pubblico? «La situazione attuale sicuramente ci crea uno svantaggio. Siamo una squadra blasonata, che annovera un seguito di tifosi. A noi fa piacere che i tifosi ritornino allo stadio – sottolinea Trofa –. Una partita di calcio senza pubblico non ha senso. Il calcio da sempre è uno sport popolare, è per la gente. Giovedì ci sarà un incontro tra società e tifosi? Mi auguro che si trovi una soluzione. Il nostro stadio permette di avere ampi spazi, ma rispettare tutte le norme si sa che non è mai facile. In terraferma certe situazioni si risolvono in maniera più agevole. L’attenzione su determinate problematiche, a fronte di criticità decisamente più importanti, è diversa rispetto all’isola. Da noi hanno un maggiore risalto. Se non si rispettano le norme, arrivano puntuali i rilievi e le critiche. Tuttavia la società sa quel che deve fare. L’auspicio è che una soluzione vanga trovata. L’importante è che non si crei nel corso del campionato una situazione di svantaggio. Il calore dei tifosi per noi – conclude Trofa – è importante. Ci danno una marcia in più».

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