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Zìzì, la navetta buona solo per andare alla Dolce Sosta

Ma la vera domanda al quale il sindaco dovrebbe risponde è semplice: cosa hai fatto per ridurre il traffico ad Ischia? Ad oggi stai pagando 10mila euro al mese per tenere un bus a benzina o diesel, non lo so, che gira di continuo, come una trottola, tra Palazzetto, Via Michele Mazzella, Via Sogliuzzo e Via Leonardo Mazzella.

Gaetano Di Meglio | Durante l’estate la formica lavorava duramente, mettendosi da parte le provviste per l’inverno. Invece la cicala tutto il giorno non faceva altro che cantare. Arrivò l’inverno e la formica aveva di che nutrirsi, dato che durante l’estate aveva accumulato molto cibo. La cicala cominciò a sentire i morsi della fame, perciò andò dalla formica a chiederle se potesse darle qualcosa da mangiare. La formica le chiese: «Io ho lavorato duramente per accumulare tutto ciò; tu invece, che cosa hai fatto durante l’estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!»”.
Questa è la favola di Esopo. La morale la conosciamo tutti.
Questa mattina alle 11.00 il sindaco di Ischia presenterà ad Ischia la sua iniziativa tipo “reddito di cittadinanza dei grillini” che serve per buttare un po’ di fumo negli occhi e far smettere ai cittadini di Ischia di dire “non si fa nulla”.
Ma di questa iniziativa non c’è nessun atto pubblico. Nulla. Solo un comunicato stampa e un bus non elettrico decorato. Il tutto è nascosto nei cassetti del comune. Forse non c’è neanche. Perché? Perché il sindaco di Ischia non doveva dare trasparenza del suo agire e, in modalità “Duce” (ricordate la copertina di qualche mese fa), pensa di poter fare quello che vuole.
Noi non siamo di quelli che si impressionano facilmente alla prima scemenza che dice il sindaco.
Ma cerchiamo di capire come si arriva a ZiZi. Dopo l’esclusione di alcuni personaggi dall’Ascom, D’Orta e affini si spostano sul corso abbandonando Ischia Ponte e cercano di replicare l’evento “Borgo in Festa” sul corso. Inizia una questua tra i commercianti del corso e circolano in giro alcune note dove si chiede ai commercianti di versare 30 o 50 euro al mese per realizzare un evento settimanale e finanziare la navetta che servisse solo il corso. I commercianti del corso non trovano una quadra e tutto si arena. Nel frattempo, però, Enzo ha il debito morale con la Schiano Bus che aveva effettuato il servizio “scuola bus” dalla Scotti al Palazzetto quando la palestra della Scuola Media era con i lavori in corso e lo scuola bus del comune era senza collaudo. Una sorta di “cambiale” che oggi il sinadco paga circa 10mila euro al mese e che, d’accordo con i commercianti, dovrà sostenere per i prossimi 4 o 5 mesi. Così enzo
Un appalto che si dovrebbe aggirare tra i 40 e i 50 mila euro che viene fatto tutto in segreto senza nessuna evidenza pubblica! Un affidamento diretto che meriterebbe l’attenzione dell’ANAC. Ad oggi, nonostante sia tutto noto, l’albo pretorio del comune di Ischia è muto. Non ci sono delibere, non ci sono atti pubblici. Nulla. Una trattativa privata con i soldi del comune di Ischia. Alla faccia della trasparenza.
Ma questo potrebbe essere il problema minore. Il problema più grave è un altro e sta alla base delle motivazioni che hanno spinto Enzo ad agire così.
Il primo motivo è che Enzo spera di poter far partire il servizio con pochi atti in giro così da evitare anche possibili ricorsi al TAR o altre iniziative. Lui lo presenterà come un progetto sperimentale ma non c’è uno straccio di atto reso pubblico che ne giustifichi l’esistenza. Per ora è solo un’idea del sindaco e un comunicato stampa. All’albo pretorio non c’è pubblicato nulla.
Il servizio, bene o male, parte. Nel frattempo la gente gli fa “qualche applauso” perché qualcuno su input del sindaco, posa l’auto al Palazzetto e con una “botta di qua” e una “botta di la” e la cicala frinisce…
Ma ci sono altre curiose domande che è lecito chiedersi.
Il percorso. La navetta del comune partirà dal Palazzetto dello Sport per poi percorrere Via Michele Mazzella, Piazza degli Eroi, Via Antonio Sogliuzzo e Via Leonardo Mazzella.
Ora se volessi andare da Scaglione a comprare un abito per portare Agata ad una cena romantica, dovrei lasciare l’auto al Palazzetto, prendere la navetta, scendere a Piazza degli Eroi, andare a piedi fino da Scaglione. Risalire con le buste fino a Piazza degli Eroi e attendere che arrivi la Navetta.
Stessa cosa. Sotto l’abito, mi servono le scarpe. E per raggiungere Jet Set al Ponte: fermo l’auto al Palazzetto, prendo la navetta, scendo all’incrocio di Via Leonardo Mazzella e arrivo a piedi fino ad Ischia Ponte. Con le buste, raggiungo la Violetta.
Scusate, ma chi l’ha pensato questo percorso? Perché la navetta non deve raggiungere, ad esempio, Via Delle Terme? Perché non deve transitare per la Mandra? La navetta è comoda solo se devo andare alla Dolce Sosta.
Fermo l’auto al Palazzetto, prendo la navetta, arrivo a Piazza degli Eroi, trovo la ZTL e passeggio fino alla Dolce Sosta. Risalgo per il corso chiuso al traffico, arrivo nuovamente all’esterno della ZTL, ovvero a Piazza degli Eroi e la navetta mi riporta al Palazzetto.
Ma questo va bene per me.
Immagino mio padre (in senso figurativo) che deve andare alla posta. Posa l’auto, arriva a piazza degli Eori e scende a piedi fino alla Posta. Poi risale. O in banca. O da Scaglione farmi un regalo.
Perché tutto questo? Perché il sindaco one-man-band non può gestire, da solo, un comune come Ischia.
Il servizio navetta è fondamentale ma deve essere studiato e supportato da un ragionamento serio e approfondito. Non può essere frutto di quattro chiacchiere tra gli amici del sindaco.

UN ATTO SOLO NON FA RUMORE
Ma nella nuvola di fumo del sindaco c’è un’altra grave pecca: quello che la navetta così non serve a nulla.
Enzo ha bisogno di tenere tutti buoni e, nel suo accontentare tizio e caio non può far altro che aggiungere cose su cose. La sua amministrazione è debole. Fin troppo e non può correre il rischio di essere protagonista di una stagione di contrasto con l’elettorato. Il rischio è troppo alto. Ben conscio di questo, il sindaco ha pensato di attivare la navetta ma di non renderla per nulla un’operazione seria con una modifica, importante, del traffico sul territorio del comune di Ischia. Perché dovrei prendere la navetta? Per amore del mio paese? Ipotizziamo che non ne abbia. Scendo con l’auto fino a Via delle Terme! Chi me lo vieta? Ho l’abbonamento delle strisce blu e lo voglio utilizzare. Chi me lo vieta? Non voglio camminare da Piazza degli Eroi fino al porto per salutare il mio amico Roberto Albano. Perché devo lasciare l’auto al Palazzetto? Solo perché dovrei andare a fare shopping su Corso Vittoria Colonna? Voglio il gelato di De Maio al porto? Perché non deve arrivarci con la navetta, ma me la devo fare a piedi da Piazza degli Eroi?
E potrei continuare all’infinito. Perché nasce un pezzotto di navetta? Solo perché Enzo doveva dare il contentino a quattro commercianti? Perché non doveva cambiare le regole del traffico ad Ischia? Assurdo!
Ma facciamo un altro esempio calzante per tutti noi. Se avessi un figlio al Marconi, potrei anche pensare di prendere la navetta per accompagnarlo a scuola. Benissimo. Prendo la navetta dal Palazzetto fino a Piazza degli Eroi e poi a piedi lo accompagno al Marconi e poi ritorno a piedi a Piazza degli Eroi. Wow! Che figata! E quando piove?
Ah, non parliamo del traffico di Via Morgioni. Li possono morire tutti: genitori con il liceo, servizi vari, mercatali, acquirenti e albergatori. Quella zona non è comune di Ischia.

Ma la vera domanda al quale il sindaco dovrebbe risponde è semplice: cosa hai fatto per ridurre il traffico ad Ischia? Ad oggi stai pagando 10mila euro al mese per tenere un bus a benzina o diesel, non lo so, che gira di continuo, come una trottola, tra Palazzetto, Via Michele Mazzella, Via Sogliuzzo e Via Leonardo Mazzella. E, quando farà la corsa delle 8.20 e delle 13.00 vogliamo vedere come farà ad impiegarci 15 minuti con l’uscita delle scuole! Hai voglia di attendere nel parcheggio del Palazzetto… La navetta che oggi presenta il sindaco era un’iniziativa studiata dai commercianti del Corso per favorire l’arrivo di persone sul corso. Un’iniziativa privata, con moltissimi limiti, ma che doveva restare privata. Ora che è diventata una “cosa” pubblica merita altre valutazioni.

IL PROBLEMA STRISCE BLU
Dopo quasi un anno di stop all’appalto delle strisce blu, Enzo si potrebbe trovare anche in difficoltà con l’azienda che gestisce il servizio e che, da appalto, incassa in percentuale. Enzo non può emettere atti che limitino troppo l’accesso delle auto soprattutto per non rendere vano il business dell’azienda delle strisce blu. Se tu non fai arrivare la auto dappertutto, chi paga per le strisce blu? Si apre un altro contenzioso? Bisogna stare attenti, questi delle strisce blu hanno assunto gli “amichetti” di Enzo. Vanno rispettati…

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4 Comments

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  • Mi trovo d’accordo sul fatto che non ci sia stato un bando per “zizi” ma credo che un po’ di passi a piedi gli ischitani lo possano fare. Inoltre penso che la distanza tra la dolce sosta e scaglione sia più o meno la stessa. Che ne dici gaetano?

  • Io penso ke togliendo le auto strisce blu carissime abbonamenti cari che poi parkeggi solo dove dicono loro con questo e venuta la morte dei commercianti di Ischia poi mi direte se sbaglio ho avrò ragione dimenticavo i due parkeggi senza ultimare quasi in estate forse forse un Ave Maria x quello al porto si potrà dire ma quel gabinetto a cielo aperto al Ponte bella pubblicità cari politici ischitani siete responsabili del fallimento totale della nostra isola dimettetevi parassiti accattoni