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Zaro c’è! Del Deo riporta i camion N.U,

Una sanatoria e riqualificazione ambientale di quanto venne realizzato con il progetto di Franco Regine. Ma la delibera precisa che sarà consentita solo la sosta dei mezzi e nessuna altra operazione, nemmeno la trasferenza dei materiali da un mezzo all’altro. Una soluzione temporanea fino a quando non sarà reperita un’altra area idonea. Finora invano cercata. La Soprintendenza ha lasciato trascorrere i termini senza pronunciarsi

Gaetano Di Meglio | Come era chiaro dopo la compatibilità paesaggistica rilasciata dall’arch. Nicola Regine, Del Deo ha rispolverato l’utilizzo dell’area di Punta Caruso come parcheggio per gli automezzi della Nettezza Urbana. E del resto, pur di riportare i compattatori a Zaro, il Comune si è accollato anche l’onere di pagare la relativa sanzione per danno ambientale nella misura di 22.625 euro. Visto che il processo penale a suo carico si è concluso con un’assoluzione, il sindaco ritorna sul “luogo del delitto”, non potendone fare a meno. Almeno questa è la giustificazione contenuta nella delibera di Giunta che dà il via all’utilizzo temporaneo dell’area, ma limitatamente alla sosta degli automezzi, senza altre attività come la trasferenza o lo stoccaggio dei rifiuti.
In pratica una sanatoria delle opere realizzate in base al progetto del 2010 per la realizzazione dell’area che poi venne sottoposta a sequestro nel 2013. In quanto il parere favorevole della Soprintendenza era limitato nel tempo e non era stato più rinnovato. Ma Del Deo aveva inteso proseguire la strada intrapresa da Franco Regine.
Ora ad ogni modo il Comune si è avvalso, come già avevamo riportato, della procedura prevista dalla legge per “sanare” il tutto, come approvato da una precedente delibera di Giunta, e dare il via ad una singolare riqualificazione ambientale. Di qui l’avvio dell’accertamento per la compatibilità paesaggistica ed urbanistica in luogo del remissione in pristino dei luoghi, conclusosi positivamente, «trattandosi di intervento di sistemazione di una area da destinare a parcheggio mezzi NU».
Si è andati avanti con una certa urgenza, tanto che, constatata la mancata risposta, stavolta della Soprintendenza, Rando sollecitava Regine a concludere l’iter. Dunque nessun parere è arrivato, dalla Soprintendenza hanno lasciato trascorrere i termini senza pronunciarsi sul progetto.
Con l’ultima delibera che dà il via libera all’operazione – immediatamente eseguibile appunto per l’urgenza che ha Del Deo di tornare a Zaro – si evidenzia la necessità di ricorrere nuovamente all’utilizzo dell’area di Punta Caruso non essendone state reperite altre idonee, nonostante i tentativi posti in atto. E dovendo lasciare il campo “Calise”: «Attualmente il parcheggio dei veicoli avviene nella area del Campo Sportivo “Salvatore Calise” e tale permanenza non è compatibile con la ripresa della attività sportive nel prossimo autunno, in quanto esso è frequentato da centinaia di bambini e persone. Ed ancora l’Amministrazione si è fatto carico di ricercare in tutto il territorio comunale una area di parcheggio da destinare a tale bisogno e con apposito avviso pubblico ha invitato chiunque avesse la disponibilità di suolo di manifestare l’assenso a concedere in locazione con congruo canone un suolo da utilizzare per tale limitato periodo così soddisfacendo la esigenza, ma nessuno ha aderito all’invito».
Una indisponibilità con la quale più volte nel corso degli anni gli amministratori di Forio si sono dovuti scontrare. Nessuno vuole gli automezzi della nettezza urbana nella sua proprietà o nelle vicinanze delle proprie abitazioni. E la delibera ribadisce che si tratta di una soluzione temporanea (termine che in Italia spesso si trasforma in definitivo): «Pertanto chiarisce che, per un limitato periodo fino alla realizzazione di una idonea area, previa emissione degli atti amministrativi, sussiste la esigenza di interesse pubblico all’utilizzo della area di “Zaro” quale parcheggio senza alcuna attività di travaso, trasferenza dei rifiuti, stoccaggio e selezione dei medesimi. Essa, allo stato, è l’unica area nella disponibilità dell’Ente, idonea a tale destinazione di uso».
La delibera spiega anche che tale intervento è tra quelli consentiti dal Piano Territoriale Paesistico e dal Piano Urbanistico comunale, che in quella zona prevede la realizzazione di parcheggi. Del Deo prende anche un impegno per il futuro, ovvero per quando l’area di Zaro sarà liberata: «L’Amministrazione Comunale provvederà, dopo il superamento della fase di emergenza, a sistemare l’area con attrezzature di parco giochi e punto di ritrovo e ricreazione».
Si ribadisce che, a parte la sosta degli automezzi, ogni altra attività sarà vietata, compresa, la trasferenza dei materiali da un mezzo all’altro.
Come è noto, oltre ai 22.635 euro per la sanzione ambientale, il Comune ha impegnato una ulteriore somma di 11.000 euro «per la sistemazione dell’area esistente con piantumazione a siepe sui lati con divieto di realizzare ogni opera che comporti volume». Solo un “paravento” per coprire alla vista i compattatori in sosta. Infine è stato dato mandato all’arch. Raia di redigere il progetto «di riqualificazione dell’area da destinare definitivamente a verde pubblico attrezzato».
L’intento di Del Deo, come detto, era chiaro. Resta da vedere quanto resteranno questa volta gli autocompattatori a Zaro, se si registreranno reazioni ed opposizioni o se tutto filerà liscio, soprattutto nel rispetto di quanto stabilito dalla delibera. Una decisione comunque che non può meravigliare più di tanto, perché in linea con tante altre adottate nelle stanze del potere foriane.

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