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Villa Mercede, ecco i risultati di sindaci e ASL: 10 lavoratori licenziati e 45 senza stipendio

Stipendi non pagati. L’ASL accetta la proposta dei sindaci. Ora è tutto fermo, si attende la convocazione della Prefettura per il pagamento “protetto” dalla fidejussione a garanzia

Gaetano Di Meglio | La narrazione del tutto bello di Antonio D’Amore viene sconfessato dalla cronaca. L’ASL decide di tagliare il centro diurno di Villa Mercede e la Cooperativa Civitas, costretta a portare avanti il servizio perché l’ASL ha sbagliato nella gestione di ben due bandi pubblici per l’affidamento del servizio ed è stata costretta anche al pagamento delle spese, licenzia 10 lavoratori.
Un braccio di ferro, questo tra ASL e COOP, che è portato avanti sulla pelle dei lavoratori. Sembra assurdo e inaccettabile, ma è la realtà.
Così, uno dei nostri servizi sanitari è in piena crisi e in vista della fine del suo mandato, Antonio D’Amore, ancora non sa dare risposte. E’ imbarazzante per un direttore generale considerare che nello stesso giorno, tra i servizi che lui stesso gestisce, anche se non direttamente ma con appalto, ci siano 10 licenziamenti e 55 persone che attendono lo stipendio da oltre 5 mesi. E, al netto di ogni singola colpa o responsabilità, il dante causa della Coop è proprio D’Amore e l’ASL Napoli 2Nord.
Non possiamo far altro che complimentarci con la gestione dell’ASL.
Così, mentre 10 ricevono il telegramma di licenziamento, gli altri lavoratori della Coop attendono che si completi la vertenza per il pagamento. Grazie ai sindaci dell’isola sembra che l‘ASL abbia accettato la soluzione proposta per consentire il pagamento dei lavoratori tramite la presentazione di una polizza fidejussoria. Ora si attende che la prefettura riconvochi le parti in causa. Ma a questo punto, però, è lecito farsi alcune domande.
Se la Coop è in forte crisi economica con i lavoratori ed ora si è caricata anche di ben 10 TFR, come farà a tenere testa al pagamento di tutto il necessario, anche in vista di una polizza fidejussoria?
Ma in tutto questo, cosa ha fatto l’ASL Napoli 2Nord per evitare di far collassare l’intero sistema di assistenza agli anziani? Alla strumentalizzazione della Coop, che nessuno nega, cosa ha fatto l’ASL per salvaguardare i lavoratori, che la stessa ASL difende con la “clausola sociale” e, soprattutto, verso i pazienti? E, ovviamente, in tutto questo c’è da sottolineare quanto siano fuori luogo i nostri sindaci. Ieri mattina, hanno saputo fare, ancora una volta, solo salotto con D’Amore. Ma evidentemente hanno a cuore altre sorti, non quelle del paese, non quelle dei nostri territori.
Complimenti Direttore D’Amore, complimenti Sindaci, ora avete 10 famiglie sulla coscienza. Tutti colpevoli!

Silvestro Uiltucs: situazione gestita in modo irresponsabile
«Siamo davanti ad una situazione gestita in modo irresponsabile. Ora è davvero complicato comprendere quali saranno le conseguenze. Abbiam profuso tutti gli sforzi – ci ha detto il sindacalista Uiltuc, Peppe Silvestro – per provare ad addivenire a soluzioni che impedissero i licenziamenti. Abbiamo provato con la politica, con il buon senso, con la protesta ma abbiamo capito che nessuno ha voluto ascoltare questi lavoratori. Con la decisione di questa mattina (ieri, ndr) è certo che siamo davanti ad una situazione esplosiva. Chi ha spinto fino a tanto, dovrà fare i conti con quello che potrà accadere considerato il dramma di questi lavoratori. Senza stipendio da mesi e anche licenziati. E ora, molto più di prima, sono davvero ingestibili. E hanno anche ragione»

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