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Villa Mercede, dal 1 aprile stop al centro diurno e arrivano i licenziamenti

Ida Trofa | Arriva una nuova tegola per la RSA Villa Mercede ed i servizi sanitari ischitani. Dal 1 aprile cessano le funzioni del centro diurno. L’assistenza semiresidenziale chiude i battenti. L’ASL NA 2 Nord taglia la spesa sanitaria e continua a tagliare i nostri servizi. Previsti licenziamenti almeno per 12 unità con pensanti ripercussioni. Siamo dinanzi all’ennesimo colpo alla sanità ischitana.
Villa Mercede resta nella bufera. Un percorso di crescita e sviluppo quello della residenza sanitaria assistenziale costellato sin dalla nascita da polemiche problemi burocratici e organizzativi. La Rsa con 29 posti residenziali e un centro diurno geriatrico e per malati di Alzheimer con 20 posti semiresidenziali tra poche settimane scompariranno sulla scorta del piano di risanamento economico varato dal Direttore generale Antonio D’Amore. La struttura è dell’Asl che, come è noto, ha da sempre appaltato i servizi alle varie cooperative di servizi, contraddistintesi in questi anni per non aver pagato mai regolarmente i propri dipendenti. Nel tempo c’era già stata una riduzione del personale e anche dei rifornimenti, mentre fino a qualche anno fa questa struttura era un fiore all’occhiello dell’Asl. La struttura in origine ha funzionato a pieno regime con una alta occupazione ed è l’unica RSA che a livello regionale applica da sempre la compartecipazione economica (50% della retta mensile) da parte dell’utenza facendo così recuperare all’ASL oltre 400 mila euro all’anno. Da fiore all’occhiello ad ultima ruota del carro, mancano pochi giorni e poi la residenza per Anziani ”Villa Mercede” di Serrara Fontana, dirà addio al suo centro diurno. C’è allarme tra i ricoverati e i familiari di questi ultimi, se ciò avvenisse sarebbe la fine per l’unica Rsa a indirizzo esclusivamente geriatrico dell’ Asl Napoli 2 Nord. La sola risorsa medica specialistica disponibile in un bacino di 80 mila utenti, se si contano solo i distretti di Ischia e Procida. La struttura, considerata un modello tra le residenze per anziani della Regione Campania, accoglie pazienti anziani, molti dei quali con patologie fortemente invalidanti che richiedono un quotidiano monitoraggio.
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  • Purtroppo il centro diurno di Villa Mercede non è mai davvero decollato; sebbene sia un servizio molto valido (attività che vengono svolte per parte della giornata con i pazienti che nel pomeriggio rientrano in famiglia, dalla quale vivono un distacco solo temporaneo), non ha “sfondato” nella realtà isolana… d’altra parte se è sacrosanto che la RSA a livello residenziale non venga toccata, è comprensibile che la ASL, con la crisi che c’è in giro, voglia tenere in piedi un servizio di cui usufruiscono al massimo 4 pazienti…