primopiano

Operazione a Casamennella, pronta via Epomeo

Eppur si muove. Procede lentamente il lavoro in zona rossa a Casamicciola verso un auspicata svolta

Strada che vai avanzamento dei lavori che trovi. Lentamente si muove la zona rossa. La Caliendo ha consegnato, finalmente, la nuova via Epomeo. Asfalto, pubblica illuminazione, fogne e ringhiere zincate nuove di zecca, come i muri di contenimento in cemento armato per le pretenziose proprietà private. Un’altra porzione di territorio torna fruibile e già questo, il fine, giustifica il mezzo: le somme urgenze di favore. Proprio nel giorno della consegna di Via Epomeo sono finalmente cominciati i lavori di rimozione dei prodotti da crollo su via Casamennella. Sotto con l’amianto. Da stamani si è impiantato il cantiere della 4C, la ditta incaricata del trasporto a discarica del materiale potenzialmente nocivo e dei rifiuti speciali, l’amianto. E’ giunto il sospirato parere favorevole dell’Asl ed è cosi che in via Casamennella può essere rimosso l’ingombrante mole de prodotti derivanti dal cedimento della palazzina che da l’angolo a via Casacapezza. Il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ha approvato il piano di rimozione e smaltimento dei rifiuti ritenuti potenzialmente nocivi e delle macerie. Ad occuparsene almeno per le prossime due settimane saranno a suon di quattrini e appalti milionari la 4C a cui va la fetta minore e soprattutto, almeno si spera, la strapagata AMCa che per l’operazione di trasporto a discarica della macerie ha richiesto già i primi 40mila euro e più.
Il sindaco Giovan Battista Castagna ha dovuto cedere riconoscendo le ulteriori somme pur di sbloccare il complesso impianto. Sistema l’AMCa è stata finalmente prodotta la documentazione relativa alla sicurezza, in primis il piano operativo sicurezza dell’azienda che opererà ed il Piano sicurezza e coordinamento. L’iter è stato finalizzato solo ora, con quattro mesi di ritardo su una tabella di marcia che ne conta già 10 di mesi di ritardo sul Piano della Protezione civile per al riduzione del rischio residuo.
AMCa ancora assente dalla zona rossa, non è ancora intervenuta in zona sebbene il suo ruolo sarebbe dovuto essere quello di preparare la strada e la messa in sicurezza per il recupero del tetto in amianto. E pensare che è stata proprio AMCa a causare i principali ritardi non volendo riconoscere che i lavori in oggetto sono già parte dei servizi a cui è destinata. Lasciando cosi per questo bloccata anche la napoletana 4C che dovrà occuparsi del solo amianto e che ha “messo mano“ regolarmente come da programma.
L’ingegner Enrico Iovene, ricordiamo, ricoprirà il ruolo di progettista, responsabile dei lavori e della sicurezza dopo l’addio di Costagliola che ha rassegnato le sue dimissione. La 4C ha provveduto alla canetierizzazione si attende ora anche la fuggitiva AMCa che in realtà avrebbe già dovuto provvedere a preparare la strada verso il tetto. La multiservizi avrebbe dovuto mettere in sicurezza le facciate degli edifici potenzialmente pericolanti. Ma anche questa volta si è dovuto fare di necessità virtù e la “4C Ecosoluzioni”, sta operando a partire da oggi mercoledi 11 luglio da sola senza il rivisto supporto dell’azienda multiservizi.

SOTTO CON LE PERIZIE IN VIA SERRATO

La strada al centro del terremoto, Casamennella, era divenuta a quanto pare l’unica via d’accesso per lo studio delle macerie crollate. L’unico ostacolo per spingere oltre la burocrazia l’emergenza del terremoto di Ischia. Da qui, passando per questa strada ora ingombrata da amianto e polvere, a quasi un anno dal sisma, si attendono le perizie in ordine ai sequestro dei manufatti crollati e dell’inchiesta della magistratura sul terremoto di Ischia. Dovevano essere le macerie a svelare agli scienziati la qualità dei materiali che già mezzo mondo ha bollato come scadenti, abusivi e basta. Ciò proprio dopo le cantonate della scienza e degli esperti sul terremoto di Ischia, del quale, benché riguardi poco meno di 3 chilometri quadrati, ancora si cerca di svelarne il mistero. Un mistero che non esiste se non agli occhi della sterile Italia, della sua piccola e meschina macchina burocratica. Da Via Casamennella passano i periti della procura per indagare su Via Serrato, e la palazzina al Civico 7 dove ha trovato la morte Marilena Romanini. Liberata la strada i consulenti nominati dalla procura coaudiuvati dai carabinieri del nucleo operativo di Ischia potranno continuare i lavori peritali per accertare le cause dei crolli al Serrato ed accertare eventuali responsabilità.

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