primopiano

Uniti dal Papa. La minoranza trova la quadra solo per sfiduciare Del Deo

Bocciatura unanime per il sindaco Del Deo. «Non rispondiamo alle sue aggressioni e alla sua violenza”

 

Un lungo pomeriggio in quel di Forio. Un lungo pomeriggio di parole, di politica e di opposizione che, ha confermato le poche certezze che vive, oggi, il comune di Forio. Non c’è un fronte dell’opposizione, bensì, l’unico e chiaro intento di mandare a casa il sindaco Francesco Del Deo. Un’iniziativa che potrebbe essere un sano toccasana per il comune isolano. Alla conferenza è stata ricordata la richiesta di convocazione di un consiglio comunale che, però, non viene ancora convocato.

All’incontro hanno preso parte i consiglieri Vito Iacono, Stani Verde, Peppe Colella, Domenico Savio e Grazia Parpinel. Aveva annunciato la sua presenza anche la consigliera Conti ma con largo anticipo ha giustificato la sua assenza. All’appello mancano il consigliere Nicolella e la consigliera Orlacchio. I lavori sono stati moderati dal giornalista Gennaro Savio.

 

GENNARO SAVIO. Vi è stato un esodo dalla maggioranza nata come granitica. Del Deo ha portato avanti una politica sbagliata, il Paese muore, vi sono tanti problemi. Uno su tutti, ad esempio, il problema della gestione dei rifiuti. Forio è il comune più bello, ma mortificato da alcune situazioni, come i camion NU al belvedere. Ma anche i debiti che continuano ad aumentare… Forio muore tra i problemi sociali. In consiglio comunale si sono vissuti 5 anni di forti tensioni, in 5 anni non sono stati mai portati i problemi del paese.

GRAZIA PARPINEL. L’aumento del degrado economico, sociale e ambientale del paese assieme al malcontento della popolazione alla paura segnalata da parte dei residenti, rappresentano solo alcuni dei risultati dell’amministrazione Del Deo. E il passaggio di molti consiglieri all’opposizione è lo specchio dell’andamento dell’amministrazione stessa, una amministrazione che ha giovato dell’inesperienza di alcuni che non avevano compreso da subito gli obiettivi di questo sindaco. Il suo obiettivo era quello di creare un governo centralizzato e autoritario, privando i consiglieri comunali dell’opportunità di svolgere il proprio ruolo dato dalla cittadinanza. Oggi vedo una amministrazione vuota, un palazzo senza colonne portanti, un albero senza radici che vacilla. Non riesco a comprendere del clamore del “golpe”… noi avevamo la necessità di incontrarci e di coordinarci rispetto alle problematiche che ci vengono posti dal basso. Dobbiamo affrontare problemi che non sono stati affrontati dall’amministrazione fino ad ora.

DOMENICO SAVIO. Il comune di Forio, dal dopoguerra ad oggi, non ha un governo strutturale. Abbiamo problemi per la raccolta dei rifiuti, non abbiamo un parco pubblico, mentre ad esempio ad Ischia vi sono le pinete… la Colombaia è stata abbandonata con 800mila euro di debito, non vi è una piscina comunale, non abbiamo un piano paesaggistico, l’edilizia popolare è ferma a decenni fa, le spiagge libere e i parcheggi sono carenti… Stesso discorso per il depuratore che non c’è, il sistema fognario che è un colabrodo e le strutture sportive abbandonate a sé stesse. Queste sono le condizioni del nostro paese, sotto gli occhi di tutti. Forio ha avuto 70 anni di malagestio, di disamministrazione, sperperi di denaro pubblico. Questo è il degrado amministrativo del nostro paese. Come non citare lo scandalo della Pegaso e della Torre Saracena, la Marina del Raggio Verde con il porto che non produce una lira per il territorio. I beni pubblici sono quasi regalati alle lobby private. Vi sono debiti da pagare e i prossimi contenziosi da pagare riguarderanno la mala gestione dell’ex GreenFlash. Io ho sempre sostenuto che un sindaco è sempre da preferire ad un commissario Prefettizio, ma quando il malgoverno tocca il fondo, allora questa tesi non può essere più sostenuta. E’ meglio che la giunta e il sindaco responsabili del malgoverno vadano a casa. Sulla stampa si è discusso di sfiducia o dimissioni, sono due istituti che portano allo stesso risultato, liberare Forio dalla dittatura che ci ricorda gli anni bui del decennio passato. Io personalmente sono all’opposizione dal 1953, a 13 anni quando ho cominciato a fare politica, e vi resterò fino a che non vi sarà un governo della classe lavoratrice. Lottiamo per mandare a casa questa amministrazione, lo chiediamo a tutte le forze di opposizione, il Paese chiede di essere liberato da questa ennesima sciagura amministrativa di Francesco Del Deo, ex democristiano che politicamente è peggiorato dopo che la DC è scomparsa.

STANI VERDE. Premetto subito che chi si aspetta da parte mia una risposta ai veleni che ha sputato fuori Del Deo in questi giorni forse rimarrà deluso. Lungi da me avvicinarmi al modo di fare di questa amministrazione. Non ci penso io e il gruppo che rappresento, non scendiamo ai livelli delle persone di cui si è attorniato Del Deo. Non voglio fare nomi, ma son persone che sembrano vichinghi in cerca di assediare il paese. Vorrei sottolineare che il gruppo degli oppositori del sindaco Del Deo non vuole sfiduciare il sindaco, ma solo perchè ha creato un sistema che non piace, sistema che richiama modelli lontani dal modo di intendere la politica come lo facciamo noi. E’ vero che siamo anime diverse e di ideologie diverse, ma c’è qualcosa che ci accomuna, ed è l’amore verso il nostro paese e la libertà di esprimere ciò che pensiamo, di poter manifestare un dissenso. Sembra che il paese sia stato anestetizzato dal modo di fare di Francesco Del Deo. La gente in strada ha paura di esprimere la propria idea. Ciò si vive anche in altri comuni, ho parlato con amministratori di altri comuni che mi hanno confermato che Forio sembra anestetizzato e fermo. Manifestiamo contro questa amministrazione per molti motivi. C’è chi dice ce il paese è sporco e chi appoggia questa amministrazione difende lo stato dei luoghi, ma se questo è il modo di tenere lo stato di un territorio turistico, io penso che queste persone non debbano candidarsi. Se sono contenti dello stato dei luoghi, significa che non vivono la realtà. I camion al belvedere di Citara sono una vergogna non solo per Forio, ma per l’isola intera. Parliamo poi di Cava dell’Isola, un problema mai afforntato; il lungomare che porta ai giardini Poseidon, interdetto da anni, non è un problema solo diForio è un problema di tutta la collettività. Chi ci vuole convincere che le cose vanno bene, sta mentendo a sé stesso, a noi e ai nostri figli. Non credo che queste persone non abbiano coscienza della realtà del Paese. Bisogna capire le ragioni che spingono queste persone a negare la realtà dei fatti. Una mia idea ce l’ho, ma rischierei di cdere nella trappola dei nostri oppositori. Noi non siamo arrabbiati contro di loro personalmente, ma contro il sistema che hanno creato. Siamo arrabbiati per chè loro rappresentano la faccia peggiore della politica, e ve lo sta dicendo una persona che credeva alle parole di Francesco Del Deo. Sono stato candidato nella sua coalizione e sono stato messo da parte per due anni. Io ho osservato il degrado del paese senza dare il pretesto di dare Io ero pronto a lasciare la politica se Del Deo avesse dimostrato di poter andare avanti senza il nostro gruppo di giovani. Ad esempio questa sede ristrutturata, io personalmente sono andato a Napoli per avere i finanziamenti di questa opera, una somma dei finanziamenti per il Molo Borbonico e per questa sala era stata stralciata, io con i giovani che sono parte del mio gruppo, siamo andati a Napoli senza chiedere rimborsi per il viaggio, e abbiamo recuperato le somme ingiustamente tolte dal progetto e fatto s che questa opera si potesse realizzare. Pi ci siamo scontrati con l’amministraizone perchè i lavori per noi potevano essere fatti meglio e siamo arrivati a esposti alla Procura della Repubblica perchè gli affidamenti erano stati fatti in modo poco chiaro. Come anche gli affidamenti per i lavori delle pluviali. Io invito i cittaidni ad informarsi perchè molti non sanno cosa accade nel proprio paese. Dovete sapere che se ancora oggi abbiamo speso molti soldi e abbiamo ancora gli allagamenti da Panza a Citara è colpa di questa amministrazione. Vi spiego, sono stati spesi 2miioni di euro ma i lavori sono stati fermati all’hotel Mediterraneo perchè l’impresa ha chiesto altri 3milioni euro. Ci ritroviamo con l’opera fatta male e a metà che ci è costata 5 milioni di euro. SE le cose andranno avanti così, rischiamo di perdere il finanziamento e di avere il dissesto. Al contenzioso si è arrivati perchè ho fatto segnalazioni all’ANAC perchè si vedeva che dal principio i lavori erano fatti male, e si vedeva una stessa ombra sulle opere stesse. Tutto questo ci ha portato ad una considerazione: avanti così non si può andare, c’è la necessità di fermare questo sistema che hanno creato, mettere un punto e fermare questi disamministratori. Se noi amiamo questo paese queste persone vanno fermati. Li ho sfidati a smentirmi, loro mi hanno risposto con fango e veleni, mai una risposta sulle mie istanze, solo termini indicibili e offese. Non voglio essere rappresentato da un sindaco che dovrebbe mantenere un certo stile comportamentale. LE offese contro gli oppositori ei cittadini che contestano non mancano. Continuano a dire che va tutto bene, ma vi assicuro che i nostri bambini non hanno nemmeno la possibilità di fare sport in modo sano. Io sono stato al campo di Panza, anni fa assieme ad alcuni ex amministratori, feci realizzare il campo di erba sintetica, che è costato meno, e ho visto che i bambini fanno le docce in condizioni pietose, il campo di Forio, con una illuminazione inesistente e i camion NU che fanno il travaso ne campo sportivo… voglio capire se è possibile avere ancora lì persone che amministrano così. Se pensate che sia giusto che l’amministrazione va da avanti, io faccio mea culpa, ma se non è così, vi chiedo di dare forza a chi ha il coraggio di contrastare questo stato delle cose. Dare forza alle opposizioni perchè con il vostro consenso possiamo combattere anche il voto di scambio che oggi stanno mettendo in atto. L’unica loro possibilità è questa perchè voti di opinione non ce ne possono essere. Dimostriamo a noi stessi di avere un orgoglio e mandiamo a casa questa amministrazione.

GIUSEPPE COLELLA. Ho lasciato la maggioranza circa 2 anni fa a seguito di un sopralluogo fatto in una scuola che versava in condizioni pessime. Domenica scorsa ci siamo trovati all’esterno di una scuola chiusa e sena bambini. Noi siamo consiglieri di pari opportunità e la scuola appartiene al paese e non vedo perchè non potevamo essere presenti lì. Le accuse sono pretestuose. Un clima che mi ha colpito di persona, quando mi sono permesso si intervenire su un argomento forte come la gestione delle strisce blu. Qualcuno fu mandato per farmi fermare e bloccare la mia azione. L’amministrazione Del Deo è stata una illusione, Francesco ha avuto la possibilità di risollevare Forio e risanare, ma tutto questo non era suo interesse.  Ci sono tante problemaiche che hanno portato a guerre, guerre interne che si potevano risolvere con una sguardo più lungimirante. Tutta questa questione creata attorno al “golpe” è l’inizio di una campagna elettorale di fuoco. Io chiedo al sindaco di abbassare i toni, perchè non credo che ci saranno 3 mesi di commissario prefettizio, ma porterà 5 anni di commissario prefettizio, ingessando la macchina amministrativa. Qualche giorno fa parlavo con un ex consigliere comunale che mi chiedeva come discutevamo gli argomenti da portare all’odg, io rispondevo che i punti ci venivano già portati senza discussione preliminare. Quello che sto affermando è ben testimoniato da alcuni consigli comunali che anche una delle ultime delibere è un “papocchio”, nata sulla falsa riga di tantissime altre delibere fatte negli ultimi 25 anni, che per l’intento delle amministrazioni passate era una ricognizione viaria comunale, che forse porta pochi interessi e quindi rinvii. Ciò comporta che molte strade hanno una titolazione diversa, ciò porta a continue modifiche dei numeri civici. Rimando al mittente tutte le accuse, ma non sono sorpreso perchè sono 5 anni che ricevo minacce del genere.

VITO IACONO. Alla base di questa iniziativa è la circostanza che ben 8 consiglieri comunali hanno protocollato una richiesta di consiglio comunale richiamandosi alla norma, che recita che se un quinto dei consiglieri richiedono la convocazione del consiglio, ciò debba avvenire entro 20 giorni. Entro il 28 febbraio vi è l’obbligo di convocazione e chiediamo di aprire un dibattito alla luce di fatti importanti, come il nuovo quadro politico che si è formato. Ci sono commissioni consiliari da riformulare… il sindaco invece di rispondere con accuse gratuite, dovrebbe prendere atto e chiedersi perchè ciò è accaduto. La sfiducia viene da sè. 5 anni fa le elezioni hanno dato un risultato epocale a questo sindaco, ma ora si vede che non vi è più la maggioranza del paese a supporto del sindaco. I consiglieri comunali possono sfiduciare il sindaco, o con la sfiducia in consiglio comunale ma siamo di fronte ad una presidenza del consiglio che non favorisce il dibattito politico. Inoltre noi chiediamo di sapere le modalità secondo le quali si sono svolte le attività di proposta di delibere di consiglio comunale. Ci troviamo con delibere che si basano su falsi o inesistenti presupposti. Ad esempio per una di queste false delibere, vi è stata la proposta di revoca in autotutela e al momento del voto vi è stato un fuggi – fuggi. Ma ciò è accaduto con gli atti della Torre Saracena, Pegaso e Colombaia. Noi chiediamo che diano conto al consiglio comunale e al paese del come e perchè s sono discussi i punti all’odg. E poi, infine, chiediamo l’istituzione della commissione di controllo e garanzia. Non ci siamo posti in chiave minacciosa verso gli altri consiglieri, li abbiamo resi edotti che il sindaco e altri abusando del loro consenso li ha presi in giro facendoli adottare atti non corretti. Favorire la presenza del commissario prefettizio non è un male anche a pochi mesi dal voto. Ad esempio a Castellammare vi è stato lo scioglimento del consiglio comunale e l’arrivo del commissario, ma non è stata etichettata in malo modo. Io mai mi sono permesso di utilizzare la scuola prima come strumento di consenso politico, come strumento di propaganda, e oggi come terreno di scontro. Invece di chiedersi cosa facevano 8 o 9 consiglieri comunali facessero in una scuola, che è di tutti, ci si dovrebbe chiedere perchè si sono visti. La questione politica del paese deve essere vista attraverso l’agire del sindaco. Negli ultimi 20 anni si sono consumati delitti per decine di milioni di euro. E la cosa grave è che nessuno chiede conto di cosa è stato fatto, nessuno gli fa provare vergogna. Non vedo che l’amministrazione viene pressata quando sbaglia. Noi siamo qui per dire che nelle sedi competenti, in consiglio comunale o studio notarile, senza nascondersi vogliamo che il paese prenda coscienza. Ad esempio, poi, la vergogna della nomina degli scrutatori: questa amministrazione crede che il consenso passi per il bisogno e disagio della gente. Non possiamo condividere ciò. Certo non è possibile in un turno elettorale cambiare un modo di pensare del paese, ma vedo un’isola di persone che non riescono ad avere riconosciuti i propri diritti. Ma come è possibile che nessuno si sia chiesto che gli unici edifici del nostro comune toccati dal sisma sono state le scuole e i nostri asili… è di questo che vorremmo sollecitare il paese. Pensate un sindaco che minaccia un consigliere, cosa può fare in una stanza mentre si scrivono documenti. Penso che mandare a casa un sindaco a tre mesi dalle elezioni è un appello che faccio a tutti. I consiglieri che fuggono dalla votazione di punti importanti, perchè non ne danno conto alla popolazione? Loro sono degni eredi della vecchia amministrazione, hanno sanato tanti imbrogli sulle spalle dei cittadini. Noi con la nostra iniziativa, datata nel tempo, riteniamo di fare giustizia rispetto gli imbrogli fatti fino ad oggi, dare giustizia ai tanti cittadini riguardo al porto,  Perchè il sindaco non da spiegazioni? Ad esempio è vero che la campagna elettorale di Del Deo è stata finanziata dalla CPL Concordia? Invito i cittadini a chiedere al sindaco e ai consiglieri che se ne sono andati via. Tutti possiamo sbagliare, oggi c’è l’opportunità di rimediare.  Ma qualcuno si chiede perchè in politica vi sono sempre gli stessi? Con questo atto vogliamo liberare il paese per arrivare a elezioni libere. Una iniziativa che non può essere etichettata male come fatto non solo dal sindaco, ma anche da parte della stampa

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