primopiano

Turni massacranti a bordo. Il pericolo di lavorare sulla Caremar

 

Marinaio caduto in mare, la reazione di Orsa e Autmare

Gennaro Bottiglieri, segretario regionale del sindacato Orsa Marittimi e Nicola Lamonica dell’Autmare intervengono sull’incidente che ha visto protagonista un marinaio della Caremar, Claudio Mattera, che martedì sera è precipitato dall’Aliscafo Aldebaran durante le operazioni di ormeggio nel porto di Ischia con il conseguente ricovero all’ospedale Rizzoli

«Ciò che è accaduto – attacca senza mezzi termini Nicola Lamonica – è certamente frutto di turni massacranti che la privata Caremar attua con l’avallo delle sigle tradizionali del Sindacato, negando diritti soggettivi. Sono convito che il Sindacato Orsa Marittimi e con esso il Suo Segretario Generale Gennaro Bottiglieri sta dalla parte della verità quando afferma che  il contratto di II livello bocciato dai lavoratori è in contrasto con le leggi che regolano il rapporto di lavoro a bordo degli aliscafi e gli indispensabili tempi di riposo, a cui i marittimi non possono sottrarsi per garantire la loro sicurezza e quella dei trasportati; ma su questo punto, in aggiunta, a quanto già prodotto anche in sede giudiziaria ci soffermeremo nei prossimi giorni. Il piacere dell’Autmare – continua il sindacalista storico di Forio – è che il marittimo ha superato un pericolo grande ed è in via di guarigione; ma che di lui nulla sia stato rintracciato agli atti del Circomare di Ischia e della Capitaneria di Porto di Napoli, se non dopo la presenza dell’Orsa e Autmare in Capitaneria di Porto di Napoli nella tarda mattinata del giorno dopo e l’impegno del Responsabile della Sicurezza, che ringraziamo per la sua gentilezza e prontezza istituzionale, ci fa capire quanto sia deleterio mantenere in piedi l’art. 273 del Codice della Navigazione e quanto poco conti la vita a bordo quando le immagini e gli affari prevalgono sulle procedure e sul buonsenso. In questo contesto, mi domado: “Come mai la sostituzione di un membro dell’equipaggio sia possibile senza darne neanche notizie in Capitaneria di Porto?” Di tutto ciò nei prossimi giorni – conclude Lamonica – svolgeremo opportune riflessioni pubbliche che spero che vengano anticipate da soddisfacenti atti da parte delle istituzioni coinvolte prima ancora della Magistrautra»

 

ORSA MARITTIMI: “Fermate i turni massacranti!”
L’appello del segretario Bottiglieri è duro e diretto a chi ha la responsabilità di poter intervenire ma sembra nicchiare. «Ieri mattina il giornale “Il Dispari” riportava la notizia di un marinaio caduto dall’aliscafo Caremar Aldebaran. Nella cronaca dell’accaduto si leggeva – ha dichiarato Bottiglieri – che il malessere tra gli addetti al lavoro, costretti dall’ex compagnia pubblica a turni massacranti, di fatto non previsti per le unità veloci dal vigente contratto nazionale, denunce fatte varie volte dalla nostra organizzazione sindacale agli organi di vigilanza persino alle Autorità dei Trasporti Europei, ma niente di rilevante! Dopo aver letto la notizia sul giornale il Dispari, ci siamo recati presso la Capitaneria di Porto di Napoli per informarci  all’ufficio Armamento e Sicurezza e, sembra assurdo, ma nessuno sapeva niente dell’accaduto. inizialmente si pensava fosse una bufala, ma su nostra insistenza il Comandante  A.S chiamava  la capitaneria di porto di Ischia per sapere dell’accaduto in quanto all’oscuro dell’incidente che veniva confermato. Ma come è possibile??!! Un addetto ai lavori cade da un aliscafo, viene trasferito in ospedale con prognosi riservata e nessuno sa nulla?!!! Vi sembra  normale tutto questo? Pochi giorni fa tutti gli organi di comunicazione hanno denunciato che i sinistri sul lavoro sono in aumento. Persino il Presidente della Repubblica Mattarella, invitava a più controlli sulla sicurezza. Nel settore marittimo succedono incidenti sul lavoro continuamente e non vengono informate le autorità preposte alla vigilanza: tutto questo è gravissimo!. Abbiamo denunciato varie volte alle autorità costituite che – conclude con polemica il segretario del sindacato Orsa -, in alta stagione nel cabotaggio nazionale, i lavoratori marittimi vengono sottoposti a turni di lavoro massacranti mettendo a repentaglio la sicurezza sul lavoro e della navigazione ed anche l’incolumità dei passeggeri ed è consequenziale che poi accadano questi spiacevoli incidenti».

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  • poi non ha ragione di maio quando dice che chi guida i sindacati deve andare a casa e il sindacato ha bisogno davvero di una grande sterzata perché fanno tutto tranne che gli interessi dei lavoratori