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Trasporti speciali. L’offerta ischitana: 2 milioni di euro per rompere il consorzio

Gaetano Di Meglio | Con una nota inviata agli operatori economici Medmar, Caremar, Co.tra.s.i.r, Alilauro, Traspemar,  Gestour, Gml Trasporti Marittimi, Rumore Marittima e Capitan Morgan  e per conoscenza all’Ufficio Territoriale del Governo di Napoli , alla Regione Campania – Assessorato ai trasporti e all’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia la nascente “ATI” composta da  Ischia Ambiente S.p.a., Ambrosino S.r.l., Balga s.r.l., Eco Gea S.r.l., Barano Multiservizi S.r.l. avvia un’indagine di mercato in merito ai “trasporti marittimi speciali da/per l’isola di Ischia”.

Lo avevamo annunciato ieri quando vi abbiamo raccontato delle mosse dei privati contro il consorzio di Marrazzo & Company, bendetto da Salvatore Lauro che, in maniera ufficiale ha brindato ma non fa parte della coalizione. Ebbene, la nota inviata agli armatori del Golfo da parte dei
privati è il più chiaro attacco al Consorzio!

La nota mette firmata da Di Meglio mette subito in chiaro chi e come.

«Che le società Ischia Ambiente S.p.a., Ambrosino S.r.l.,
Balga s.r.l., Eco Gea S.r.l., Barano Multiservizi S.r.l. operano in svariati
settori commerciali e di servizi, per le loro specifiche attività hanno la
necessità, giornaliermente, di trasportare da e per l’Isola d’Ischia merci
speciali e pericolose, merci infiammabili e rifiuti – trasporti questi che
possono essere effettuate con navi e corse dedicate. Che a decorrere dal 13.09.2018
le società marittime che svolgevano abitualmente il servizio di trasporto delle
merci sopra indicate hanno comunicato la loro decisione di non effettuare più
questi trasporti, facendo in modo che gli stessi venissero effettuati dal
consorzio Co.tra.s.i.r. appositamente costituito in data 17/07/2018 per tale
finalità. Che allo stato
questo consorzio non ha determinato un miglioramento del sevizio sia sotto
l’aspetto organizzativo/qualitativo sia sotto l’aspetto economico, anzi la
mancanza di alternative valide e nonché di aziende disponibili ad effettuare il
trasporto marittimo delle merci di che trattasi, sta mettendo in grande
difficoltà le aziende che effettuano i trasporti dei prodotti sopra citati,
le quali sono costrette ad accettare e subire le condizioni unilaterali del
consorzio,  con la conseguenza
dell’insorgere di problematiche giornaliere di non poco conto tali da
riflettersi anche sulla regolarità dello svolgimento di servizi pubblici
essenziali quali la raccolta ed il trasporto rifiuti nonché
l’approvvigionamento carburanti nell’Isola d’Ischia»

E ancora, «in data 4.10.2018 le società Ischia Ambiente
S.p.a., Ambrosino S.r.l., Balga s.r.l., Eco Gea S.r.l., Barano Multiservizi
S.r.l. hanno tenuto una riunione per affrontare le problematiche sopra esposte
e da tale riunione è emersa la volontà di costituire una rete di
imprese/associazione temporanea di imprese, alla quale potranno aderire anche
altri vettori del terziario che lo riterranno opportuno, al fine di
interloquire in modo unitario con i vettori marittimi presenti e disponibili
sul mercato, dando mandato allo scrivente “di aprire le necessarie
interlocuzioni, trattative e colloqui al fine di acquisire eventuali offerte
migliorative sia dal punto di vista economico sia per le condizioni di
operatività dei trasporti marittimi da effettuare” nonché di richiedere allo
stesso consorzio Co.tra.s.i.r. un incontro per chiedere delucidazioni, sulle
tariffe,  condizioni, modalità e
requisiti delle attività e dei servizi offerti. Richiesta rimasta a tutt’oggi
senza riscontro»

Ma poi la lettera, dopo questa introduzione prettamente “politica”,
diventa prende una piega economica.

«tenuto conto che il valore complessivo dei trasporti
marittimi effettuati dalle società della costituenda ATI/RI è di circa
2.000.000,00 (duemilioni) €uro annui; Che allo stato  sussistono i presupposti previsti dall’art.
63 del D.Lgs. 50/2016 in quanto vi è assenza di concorrenza nel settore del
trasporto marittimo delle merci speciali, pericolose, infiammabili, rifiuti da
e per l’Isola d’Ischia. Le società della costituenda ATI/RI, con la presente,
invitano codesta spett.le società marittima a comunicare la disponibilità ad
effettuare il servizio di trasporto marittimo di rifiuti, merci pericolose e
speciali, merci infiammabili da e per l’Isola d’Ischia sopra descritto
manifestando altresì l’interesse ad essere invitato ad eventuali procedure di
evidenza pubblica che saranno poste in essere dalle società a partecipazione
pubblica aderenti all’iniziativa».

L’indagine, inoltre, si arricchisce di alcuni dettagli. «Lça
manifestazione di interesse da parte di codesta spett.le società dovrà essere
formulata chiarendo i seguenti punti: disponibilità allo svolgimento per conto
di queste società e per quante altre vorranno in futuro aderire all’ATI, al
trasporto marittimo degli automezzi utilizzati per le loro attività; disponibilità
a noleggiare una nave a scafo nudo e/o a scafo armato, in possesso dei
requisiti tecnici e normativi per effettuare i trasporti marittimi sopra
citati.»

E così, dopo i gli aspetti privati, l’amo della indagine di mercato si apre all’aspetto pubblico. Di Meglio, infatti, non dimentica di essere la longa manus di Ischia Ambiente ed ex azionista Balga che, nel frattempo, gestisce la NU di Lacco Ameno (in base ad una gara che è tutto un racconto) e a Serrara Fontana. «SI comunica – sottolinea Di Meglio – che l’esito della presente indagine di mercato verrà trasmesso alle società a partecipazione pubblica aderenti all’iniziativa al fine di porre in essere le eventuali procedure previste dalle normative vigenti in materia di appalti pubblici». L’amo da due milioni di euro è stato calato, aspettiamo che qualcuno abbocchi.

Gelormini e il fascino del “senatore”, non solo del mare.
Ieri mattina, raccontando le manovre anti consorzio ho scritto un passaggio che Salvatore Lauro ci ha tenuto a correggere. Secondo il capo dell’Alilauro, quando ho scritto «La manovra “privata” che vede Giuseppe Di Meglio in prima linea ha proprio questa mission: rompere gli equilibri degli armatori. A questo che sia Marrazzo o sia Lauro-D’Abundo (Salvatore si è giocato il “solito” Gelormini) non importa: la possibilità di noleggiare un traghetto o avere tariffe più basse e con garanzie più lunghe è l’obiettivo dei privati» ho sbagliato. «Non sono io quel Lauro» mi ha detto l’ex senatore isolano. «Quando parlano di Lauro e del Consorzio, si riferiscono a Lauro Giuffrè, che gestiscono il trasporto speciale per l’isola di Capri. E beati a loro che fanno trasporti speciali, che sono speciali per ogni cosa» Se Salvatore Lauro dice che non è lui e che Gelormini non è una sua persona, non ho motivi per non credergli ma la curiosità fa parte di questo meraviglioso mestiere. Circola da tempo questa foto. Una che merita una spiegazione. Come mai il CotraSir è nato negli uffici di Alilauro? Come mai si festeggia tutti insieme e si brinda alla nascita di un consorzio che, come abbiamo visto, viene poi gestito in modo che fa bene solo ai privati e non al pubblico? Ma c’è un’altra domanda interessante che mi piacerebbe venisse risposta. Il dottor Gelormini, oltre ad essere una vecchia conoscenza di Salvatore Lauro (e nella storia, ne abbiamo pagato lo scotto in prima persona!) è anche un consulente di Domenico De Siano? Sembra che Gelormini sia sempre stato sensibile al fascino del senatore. Da Lauro a De Siano il passaggio è stato semplice.

Qualcuno mi
risponda.

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  • Cari signori,
    Oggi noleggiare un traghetto a scafo armato adibito al trasporto di merci pericolose costa circa 1.800.000 euro all’anno,parliamo di barche nuove non di cessi che si ricordano lo sbarco in Normandia.

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