Società

Tradizioni. Gesù Bambino nasce nella chiesa dell’Eremo

Hanno sfidato il freddo intenso e pungente di una delle giornate più fredde di sempre e hanno rispettato la tradizione. Franco Iacono, Cesare Mattera, Rosario Caruso e alcuni altri fedelissimi di questo appuntamento hanno dato vita all’iniziativa “Gesù Bambino nasce nella chiesa dell’Eremo di San Nicola”.
Ieri, 7 gennaio, alle ore 10.00 si sono dati appuntamento per raggiungere l’eremo di San Nicola dalla Piazza più alta di Ischia, quella di Fontana. Uno scenario prettamente invernale si è mostrato agli occhi dei partecipanti: ghiaccio e nevischio hanno ammantato di bianco alberi e cespugli, ricreando una atmosfera davvero molto particolare. Presenti anche padre Angelo, francescano, e don Sferratore, assieme a tanti residenti e turisti. Una bellissima mattinata in cui, dopo la passeggiata per raggiungere la vetta dell’isola (circa 100 i partecipanti) e la messa celebrata da Padre Angelo Gentile- Francescano, la manifestazione si è conclusa con la degustazione di ottimi panini imbottiti di prelibatezze locali ed innaffiati dal vino delle cantine di Cesare Mattera. Dolci e panettoni non sono mancati per una sosta rigenerante in quota.
“In un tempo in cui la corsa frenetica ci impedisce ogni riflessione e financo di godere delle bellezze della nostra terra – racconta Franco Iacono – questa iniziativa riesce a far trovare il tempo per assicurare a se stessi una pausa di serenità e di purissimo godimento dello spirito e dell’animo. Nonostante la mano dell’uomo, l’Isola d’Ischia è ancora straordinariamente bella! Il monte Epomeo, con il suo Eremo scavato nel tufo verde e la chiesetta di san Nicola, ne resta il simbolo ineguagliabile: qui gli Eremiti trovavano la Pace dell’animo e si preparavano al grande passo dalla vita. Di lì il Golfo di Napoli, l’Isola di Capri fino alle Isole di Ventotene e Ponza, il Vesuvio suggestivo, appaiono immagini emozionanti ed irripetibili. Il Creato, di cui la Natività del Bambino ci ricorda il Fascino ed il Mistero, dà prova superba delle sue Meraviglie. Mi auguro che ad Ischia i turisti non vengano a consumare il tempo e sentano il bisogno di vivere l’emozione di questa giornata. Al tempo stesso i residenti abbiano consapevolezza del valore di questa terra, della sua storia, la rispettino e cerchino di essere all’altezza di questo Dono.”

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Redazione Extra

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