Società

Trading online: come funziona la negoziazione digitale?

Avrete notato che mai come in questo periodo storico si parla di investimenti online. Il rischio è di considerare il mondo della cosiddetta “negoziazione digitale” come una panacea per tutti i mali: come una scorciatoia capace di cambiare la nostra vita con un click, alla faccia delle difficoltà, della preparazione, della gavetta ecc. Ovviamente la borsa in internet non nasconde alcun tipo di ricetta segreta per la felicità ed il successo al suo interno: si tratta di un mondo complesso, che sicuramente offre importanti opportunità di guadagno, ma che va affrontato con la giusta consapevolezza per evitare di incappare in brutte sorprese. Per questo oggi ci occuperemo dell’argomento nel dettaglio, provando a rispondere ad alcune domande fondamentali. Diamo dunque un’occhiata da vicino al mondo del trading online: come scegliere il giusto broker? Come individuare il giusto budget? La risposta a questa e ad altre domande nelle righe che seguono.

COSA SI INTENDE PER TRADING ONLINE – Iniziamo col ribadire quanto sottolineato anche dagli specialisti di osservatoriofinanza.it, ovvero che “trading on-line” significa letteralmente “negoziazione digitale”. Stiamo parlando di un servizio offerto da diverse società finanziarie che ci permette, attraverso internet, di interagire con i titoli presenti sui più disparati mercati della borsa di tutto il mondo. Potremo dunque acquistare e vendere azioni utilizzando semplicemente un pc, un tablet o addirittura uno smartphone.

COME SCEGLIERE IL GIUSTO BROKER – Ma come orientarsi in questo mare di fornitori di servizi? Iniziamo col dire che questa domanda non ha una risposta giusta univoca e che tutto dipende dalle esigenze di ciascuno di voi. Soltanto voi conoscete infatti: a) la vostra situazione finanziaria b) le vostre aspirazioni ed i vostri obiettivi. Ad esempio, se volete un servizio di trading che abbia i vantaggi di un conto corrente bancario o di un deposito con ogni probabilità opterete per una banca online specializzata. Detto ciò potreste invece decidere di concentrarvi su broker specializzati nel trading sui cambi, su broker esteri, su broker che applichino commissioni fisse, variabili, digressive (ovvero che decrescono man mano che aumenta il numero di eseguiti nel dato periodo temporale) e chi più ne ha più ne metta.

QUALE BUDGET PER INIZIARE – Veniamo ora ad un altro punto particolarmente oscuro quando si parla di trading online. Molti di voi infatti a questo punto con ogni probabilità si staranno chiedendo: “Ma quanti soldi servono?”. Ebbene, anche in questo caso la risposta è molto più variabile di quanto non potreste immaginare. Infatti tantissimi broker consentono di aprire un conto con un deposito puramente simbolico di 50 euro. Come avrete intuito, ancora una volta dipende tutto da voi: potete iniziare con investimenti minimi per fare pratica, con la consapevolezza che il vostro trading sarà poco più che un’esercitazione. Oppure potete alzare la posta in palio e magari ricorrere a broker che offrano una leva finanziaria piuttosto elevata: stiamo parlando di un meccanismo obiettivamente rischioso, che permette al trader di inviare ordini al mercato con dei capitali molto superiori rispetto a quello che si ha effettivamente sul conto (esempio: con leva “1:100” potete negoziare titoli per 100.000 euro con un capitale si soli 1.000 euro). Inutile aggiungere che questo tipo di operazioni va affrontato solo se dotati di una professionalizzazione elevatissima e che comunque ci si sta prendendo un rischio davvero importante.

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