Società

Tonino Baiocco e Lucio Battisti, un “Fiasco” tutto ischitano

Tutt’altro che un “Fiasco”, anzi, un meritato e prolungato successo. Quello che vi raccontiamo, dalle vivide parole di uno dei re indiscussi del by night ischitano, è un fortissimo legame che Lucio Battisti, l’amatissimo e controverso cantautore italiano, ha avuto con la nostra isola e, in particolare con Forio e con Tonino Baiocco.

Sì, proprio lui, l’imprenditore che ha dedicato e dedica tutta la sua vita ai locali notturni di qualità che hanno reso unica l’isola di Ischia negli anni d’oro del by night, con ospiti illustri e spettacoli che hanno davvero conquistato tutti i presenti e fatto parlare dell’isola anche all’estero.

Tonino, in occasione dell’anniversario della scomparse di Lucio Battisti, ci ha raccontato come, grazie ad una sua intuizione, è riuscito a far esibire, durante i suoi primi anni di carriera, proprio il riccioluto cantautore sulla nostra isola.

“Lucio Battisti, giovanissimo, ancora minorenne, si esibiva sia a Napoli che ad Ischia e, sulla nostra isola, era una esclusiva del locale “Il Fiasco” che aprii a Forio – ci racconta Tonino Baiocco che, tra un ricordo ed un aneddoto ci fa rivivere un po’ le atmosfere di quella bellissima epoca – un nome particolare che è frutto di una bellissima storia.”

Tonino, infatti, ci racconta che l’apertura del locale in quel di Forio (nell’area del Becco dell’Aquila per intenderci, ndr) è stata quasi una combinazione.

“Ero giovanissimo e, non avendo intenzione di continuare negli studi, decisi di dedicarmi alla mia passione, il by night. Così tra un impegno e l’altro pensai di recarmi a Londra, nella City. Partii a bordo della mia Alfa Romeo con una amica di mia madre, Elena Ferrari. A quell’epoca io avevo già aperto la Lampara che era diventata subito uno dei locali più frequentati di sempre. Durante il lungo viaggio parlavamo di Ischia e di progetti da portare avanti. L’idea, poi, arrivò d’improvviso: vi era una villa a Forio che poteva essere trasformata in locale e ho subito suggerito il nome: Il Fiasco. Con un nome così, anche se tutto sarebbe andato a rotoli, non sarebbe stato un gran danno (ride, ndr). Tornammo e di lì a poco aprimmo il locale. E scritturammo il gruppo con Lucio Battisti.”

Una intuizione geniale, non solo per il nome, simpatico e facile da ricordare, ma anche per la tipologia di locale, una novità per Forio e un po’ per tutta l’isola, concepito dalla fervida mente di Tonino Baiocco.

L’avventura a “Il Fiasco” restò forte nella memoria dei partecipanti, con Lucio Battisti che era un giovanissimo componente del gruppo di Enrico Pianori che, sul suo sito ufficiale oltre a condividere la foto che vedete, ricorda quella magica stagione di inizi anni ’60.

“mandai Gino il mio manager nell’isola di Ischia ad affittare per la stagione estiva il nigth club chiamato il Fiasco [a Forio d’Ischia]. Grazie a Dio ora Il lavoro era assicurato fino alla fine di Settembre. Lucio con il suo echo baby Binson era felicissimo di debuttare a Iischia così il 15 di maggio aprii il “Fiasco”. Cosi’ arrivo’ il giorno dell`apertura a Ischia,il 15 di Maggio e sfortunatamente era gia’ il 15 di Giugno e il locale andava male. Io ero molto preoccupato,avevo pagato tutti,ma il mio conto in banca era ad un livello molto basso e dovevo fare assolutamente qualcosa, cosi’ dopo una notte completamente in bianco venni fuori con una idea che pensavo avrebbe funzionato. Andai con Gino da un falegname e gli ordinai un enorme sandwich di legno compensato rappresentante un fiasco di vino rosso con scritto” ENRICO PIANORI E IL SUO COMPLESSO” tutte le sere al “FIASCO” di FORIO D`ISCHIA. Poi trovai uno scugnizzo dell`isola e dopo avergli promesso un bel gruzzoletto gli spiegai il lavoro che doveva fare. Si trattava di camminare sulla vasta spiaggia di Ischia dentro a questo enorme sandwich di compensato. L`effetto centro’ il bersaglio,la gente vedeva da lontano questo immenso fiasco camminare e si domandava “ma cose’ quell`affare laggiu’ mi sembra un fiasco!! un fiasco che cammina!!!!!.La stessa sera,”grazie al cielo” eravamo pieni di gente. Tutti i ragazzi del complesso erano finalmente felici specialmente Lucio che aveva capito la mia situazione. Eravamo giovani e felici attorniati da musetti neri e capelli d`orati e l`estate porto`i nostri sogni in alto in alto in cima alle stelle.”

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