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Terremoto. Immobili sottoposti a sequestro al Majo e via Montecito

Gli uomini dei Carabinieri hanno posto sotto sequestro penale alcuni immobili, crollati, e le relative macerie e detriti presenti al Majo e in via Montecito, in via Spezieria e via Sassolo ( zone Ottoringolo- Piazza Dottor Verde . Nel merito sono in corso le indagini da parte delle autorità competenti ed è stato predisposto il divieto di accesso assoluto alle persone non autorizzate.

Sono stati sequestrati i corpi di fabbrica e relativi prodotti da crollo, franati sulla via Montecito, su via Piazza Majo e nella zona Spezieria- Sassolo durante il sisma del 21 agosto. La legione Carabinieri Campania, comando provinciale di Napoli, reparto operativo nucleo investigativo è intervenuta a margine dei Numerosi controlli in atto per la verifica della legittimità e possibili difetti di fabbrica degli immobili edificati, con o senza “permesso a costruire” in zona tra l’altro notoriamente soggetta alle varie normative di settore oltre che a vincolo paesistico-ambientale e sismico come Casamicciola Terme e Lacco Ameno.

Le aree sono sottoposte a sequestro penale ed è fatto assoluto divieto di accesso alle persone non autorizzate art 334, 349 e 350 codice penale, a firmare il provvedimento il comandante Maggiore Roberto Di Costanzo.

Ad essere stati sequestrati oggi, con anche l’ausilio degli uomini della Stazione dei Carabinieri di Ischia, ben 4 corpi di fabbrica su via Montecito,2 in via Ottoringolo di cui 1 indirizzo via Sassolo- Piazza Dottor Verde, 1 a via Spezieria. Immobili o ex all’interno dei quali spesso insistono diverse unità immobiliari. Stando a quanto trapela, nell’ambito della vasta inchiesta che muove nelle aree del sisma , in zona rossa, il comando provinciale ha già acclarato che vi sono fin’ora in totale 17 immobili nelle stesse condizioni. Sequestri in altri aree del paese anche per immobili destinati ad uso istituzionale.
L’ipotesi di reato a carico dei soggetti, al momento non identificati, che afferisce il provvedimento di sequestro è disastro colposo in relazione al crollo delle stesse costruzioni ” laddove”- si legge nello stesso provvedimento- ” a seguito di una scossa di non rilevante intensità, la gran parte degli edifici ubicati nel medesimo contesto geografico ha resistito alla sollecitazione sismica” . La macchina investigativa muove sulla possibilità che vi siano stati difetti di costruzioni, alterazioni degli originari corpi di fabbrica o interventi non autorizzati, come opere eseguite anche in zone limitrofe in grado di minare la stabilità degli edifici stessi. Questioni ed ipotesi tutte alla base del decreto di sequestro emesso dai pubblici ministeri Michele Caroppoli e Maria Teresa Orlando, della Procura della Repubblica di Napoli.Finalizzata l’interdizione degli immobili de quo, finalizzata alla verifica dell’effettiva sussistenza di condotte penalmente rilevanti,  sarà poi compito della stessa magistratura accalorare  possibili profili di responsabilità in capo a terzi.

 

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  • Scossa di non rilevante entità? Secondo me questi stanno vedendo come non pagare a nessuno ora è la strada comunale ke si è spaccata e anche essa abusiva e costruita male

  • Scossa di non rilevante entità? Secondo me questi stanno vedendo come non pagare a nessuno ora è la strada comunale ke si è spaccata e anche essa abusiva e costruita male ?

  • L’immobile crollato con i tre bambini imprigionati nelle macerie era un immobile dato in locazione ed era abusivo. Evidentemente non si trattava di una prima casa nè di un “abuso di necessità”.