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Tariffe, mazzata Cotrasir: Rifiuti +42%, carburanti: +200%

Aumento sotto l’albero per le tariffe del consorzio che, in monopolio privato, traghetta i rifiuti speciali dalle isole di Ischia e Procida verso la terraferma.

La nota con il cambio delle tariffe è stata inviata alle varie municipalità e alle ditte che producono e commercializzano le materie che caratteristiche del servizio.

Dal 16 dicembre, avremo un aumento del 42% sul costo del traghettaggio dei rifiuti secco indifferenziato e umido che passa da 210euro a 260 euro iva inclusa e del 200% sul costo dei carburanti. Un vero e proprio raddoppio!

La tariffa che verrà applicata dal 16 dicembre, infatti, prevede un costo di 6,00 per elettrolito.

Quello che prima costava 550 euro, riferito ad un autobotte media da 170 ettolitri, oggi costa 1.020 euro per mezzo. La formula è facile: 170 ettolitri x 6,00 € ad ettolitro = € 1.020.

Siamo davanti ad una vera e propria mazzata per tutti. Una mazzata che arriva dopo anni di guerra tra privati e che, grazie all’apatia e alla connivenza dei nostri sindaci, hanno consentito che i privati si mettessero insieme e iniziassero a succhiare, nuovamente, il nostro sangue,

Marrazzo, il capo del Cotrasir, il consorzio battente “bandiera rossa” (rifiuti speciali) ha messo il piede sull’acceleratore e va avanti indisturbato nella azione da monopolista.

Messa ko la Medmar, con la complicità delle amministrazioni ischitane che, nonostante gli sconti hanno preferito viaggiare con Traspemar, oggi si trovano tutti seduti dallo stesso lato del tavolo: quello dove si incassa.

Marrazzo, D’Abundo, Lauro e Di Leva, con la regia di Gelormini, saranno i protagonisti di nuova ondata di rialzi.

Nelle settimane scorse, come i lettori del Dispari sanno, le reazioni contro questo cartello sono state diverse. Prima ci aveva provato, con le punte spuntate, Giuseppe Di Meglio, attuale mentore di Ischia Ambiente e uomo Balga senza nessun risultato, poi ci ha pensato Dionigi Gaudioso, il sindaco di Barano, che ha scritto a Regione e altri enti proprio per scongiurare questa evenienza. Ora c’è da fare cartello contro il cartello. Dovremmo indossare i gilet gialli e costringere gli armatori, anche con l’aiuto del Prefetto, a calmierare questo settore.

E’ intollerabile pensare di dover subire aumenti del genere: 42% e 50% siamo oltre al soglia di attenzione e di sopportazione! Bisogna fare presto! E bisogna reagire!

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7 Comments

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  • popoloo ischitanooo… scioperii rivolte… i carburanti e le tarsu arriveranno alle stelleee. I 6 Capoccioni che combinano????

  • Se davvero il biglietto per i carburanti raddoppia, il costo della benzina impazzira’ ancora di più rispetto alla terraferma!
    A quanto arriveremo???

  • state sereni porteranno il trasporto della benzina allo stesso di capri oltre i 3000.00 a cisterna .
    una domanda ma la magistratura le autorità dove stanno questo è un cartello tra armatori il consorzio va sciolto di autorità.

  • Complimenti! La benzina a 2 € al litro (record Nazionale ) non ve la leva nessuno…… e Ambrosino è co. Ingrasseranno alla faccia vostra! Pecore , belate e mettetevi a squadra senza protestare

  • Sarà la volta buona che fermiamo le macchine e che fermiamo proprio tutto. Ce ne dobbiamo solo andare via da qua…

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