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Tanto tuonò che piovve, la commissione CAS si è dimessa

Ida Trofa | Tanto tuonò che piovve! La commiss ione CAS di Rossano si dimette dopo ben 13 mesi di attività e certosino lavoro per il comune di Casamicciola Terme e i suoi sfollati.
Tante le polemiche e i malumori anche gli scambi epistolari tra Protezione Civile e Struttura Commissariale deputata all’emergenza.
Alla fine è stato il sindaco Giovan Battista Castagna a prendere la palla delle dimissioni al balzo per piazzare i nuovi assunti sismici, quelli in carica presso il municipio e pagati, proprio, con i soldi dell’emergenza terremoto. Forse il primo caso in Italia.
E come sempre Ischia fa scuola in Italia e nel Mondo anche in campo emergenza
Forse c’è qualche pratica CAS e alloggiati che doveva andare per forza avanti con o senza indagini della Guardai di Finanza.
Forse, davvero, gli uomini del ragionier Michele Rossano sono troppo oberati di lavoro senza vedersi riconosciuti gli straordinari sismici, opporre davvero l’interpretazione dell’ordinanza di Angelo Borrelli sul CAS e gli alloggiati costata lo scontro a tre con Grimaldi e Borrelli espone tutti a troppi rischi cosi come il braccio di ferro con i Vigili Urbani e l’ufficio tecnico sui controlli dei requisiti.
Fatto sta che Michele Rossano, Giovanni Pisani, Sanni Mennella e Peppe Scotti si sono dimessi con effetto dal prossimo 31 ottobre.
Già il primo novembre le loro password dal sistema designa di Grimaldi e Borrelli saranno cancellate per far si che se ne generino di nuove. A loro posto tutti i neo assunti a tempo determinato (e dunque si prefigurano nuovi cambi allo scadere dei loro mandati).
Non dovrebbe cambiare granché nella gestione del sistema. Infatti, la gran parte delle istruttorie sono state istruite e processate. All’appello dei pagamenti mancano solo agosto e settembre al momento.
Quindi, ai nuovi commissari del contributo post sisma spetterà il compito di processare le nuove pratiche dell’ordine di una cinquantina di richieste afferenti in gran parte tutti coloro che stano ancora in hotel più le circa 30 pratiche inviate alla struttura commissariale per la valutazione in agosto.
La Commissione CAS, al momento, lo ricordiamo non ha percepito fondi straordinari dal fondo emergenza secondo una scuola di pensiero non sarebbe contemplati nella contabilità speciale. Di altro avviso i locali che parlano di norma che fa riferimento agli enti locali per i pagamenti extra e dunque anche a quelli degli uffici.
Le verità sono ben altre e certamente riguardano ben altre questioni. In ballo, in ogni caso resta ancora il quesito sulla definizione di “residenza stabile e continuativa“. Chi ha diritto al contributo? Chi ha trovato casa con regolare contratto è ritenuto sistemato con residenza stabile e continuativa. Per Il commissario Giuseppe Grimaldi la definizione è chiara e non da adito ad interpretazioni, il Capo dipartimento Angelo Borrelli invece dovrà rispondere, o se non lo farà varranno le deduzioni del sindaco Giovan Battista Castagna. Castagna, in un documento molto articolato, dal tenore quasi notarile in sintesi ha sostenuto che la “residenza stabile è continuativa“ ci sarà quando sarà lo stato a garantirla ai terremotati e sfollati e non se sono gli stessi cittadini ad auto procurarsi una sistemazione .Infatti al nota Castagna a Borrelli non prevede espressamente risposte ma una sorta di silenzio assenso. Insomma un braccio di ferro tesissimo. Attesi riscontri in queste ore.
Se per molti nella nota dimissioni del quartetto di Palazzo bellavista manca un rigo, dallo stesso container ai pedi del’Ente municipio predicano moderazione. Per gli uomini di Rossano “Si deve fare solo la gestione delle pratiche già esistenti. Per di più chi esce dall’hotel e che dovrebbe avere titolo certo per andare a CAS è già istruito e dunque nessuna grave incombenza da risolvere“.

Critico il leader dell’opposizione Luigi Mennella: “Ci sono molte perplessità sulle dimissioni d questo gruppo che ha portato avanti un lavoro enorme in maniera egregia nel pieno dell’emergenza. Forse ci sono problemi con qualche pratica che l’amministrazione vuole far passare per forza e per questo non potevano andare avanti. Nella loro lettera di dimissioni manca un rigo“. Mennella adombra un problema politico e soprattutto di gestione della enorme mole di persone e cittadini che quotidianamente si riversano all’Uffico CAS per essere pagati.

La mossa di Castagna, i nuovi incaricati
In nuovi incaricati li ha suggeriti l’ufficio CAS dimissionario e Castagna on si è fatto pregare.
“Acquisite le dimissioni della commissione CAS prima nominata e ravvista l’urgenza di di procedere all’istruttoria e verifica dei dati dei richiedenti il contributo di autonoma sistemazione (CAS) nonché la necessità di individuare nuovi componenti della Commissione CAS per poter istruire l’istruttoria per il contributo per garantire la continuità nello svolgimento delle istruttoria relativa alle pratiche viene revocato il decreto di nomina della commissione dimissionaria con contestuale nomina del nuovo ufficio cosi composto : Michele Maria Baldino, Giovanni Mattera, Immacolata lacono, Maria Caterina Castagna, Maria Giovanna Whitehead, Lucia Polito, Area Tecnica“. Una nomina quella di Castagna con Decreto sindacale numero 41 di effetto immediato che coinvolge fatta salva la figura di Mattera tutti i neo assunti a tempo di emergenza con i soldi del terremoto e i concorsi i pilotati. Al segretario carmine Testa il compito di sovrintendere allo svolgimento delle funzioni assegnate coordinandone l’attività.

La lettera di dimissioni
In una nota indirizzata l’8 ottobre al sindaco Giovan Battista Castagna ed al Segretario Generale Dott. Carmine Testa l’ufficio CAS ha comunicato le dimissioni della Commissione CAS. Castagna non ha perso tempo a sostituirli. “L’Ufficio CAS istituito con decreto sindacale n. 37 del 15.09 e composto dai dipendenti: Rag. Rossano Michele, Scotti Giuseppe, Mennella Salvatore e Pisani Giovanni rappresentano quanto segue: A seguito dell’evento sismico la commissione ha curato l’istruttoria per un numero complessivo di 857 richieste CAS di cui l’istruttoria iniziale è già stata effettuata. In questa fase la Commissione ha già provveduto a validare le domande di CAS già presentate verificando la veridicità delle stesse rese ai sensi del 445/2000 e s.m.i. Lo svolgimento di questa attività ha comportato un rallentamento sull’espletamento del lavoro ordinario ed, in alcuni casi, il blocco di altri procedimenti amministrativi, pur sempre assegnati per competenza agli stessi componenti della Commissione che ancor oggi restano sospesi. Ad oggi, il personale della Commissione CAS non riesce più a conciliare le incombenze derivanti dallo svolgimento del lavoro ordinario (le essere svolte in ragione del proprio rapporto di servizio che lega il dipendente all’Amministrazione) con l’istruttoria finale relativa alla gestione delle pratiche CAS. Inoltre, il continuo via vai di cittadini, alla ricerca di informazioni, interrompe lo svolgimento del lavoro ordinario, creando disagi nella gestione degli altri procedimenti amministrativi. Si rappresenta, da ultimo, che in seguito alle nuove assunzioni extra dotazione organica, effettuate per far fronte all’emergenza sisma, ci sono a disposizione nuove unità di personale che potrebbero curare lo svolgimento dell’istruttoria finale delle pratiche CAS. Per le ragioni di cui sopra, i componenti della Commissione CAS rassegnano proprie dimissioni dall’incarico ricevuto, a seguito del decreto sindacale n. 37 del 15.09.17, a far data dal 31.10.2018“.

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