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primopiano

Strada e Amp. Di Scala: “Processo senza contraddittorio. Mai notificato al Consorzio”

Egregio Direttore de ‘Il Dispari’
Nella edizione odierna (la versione on line de Il Dispari del 16.02.2017, ndr) dedica ampio spazio alla sentenza che sancisce che il licenziamento del Direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Riccardo Strada, è illegittimo. Parla del contrasto fra Riccardo Strada ed il Consorzio della Area marina Protetta, con uno scritto che contiene tali e tante imprecisioni da renderlo inattendibile. Il grossolano tentativo di rappresentare Riccardo Strada quale vittima del vertice amministrativo del Consorzio non è credibile e veritiero in quanto costui sosteneva di essere stato sottoposto ad atti persecutori e ad un vero e proprio ‘stalking’ di cui i mandanti sarebbero stati il Presidente del Consiglio di Amministrazione Donatella Migliaccio ed il Direttore Silvano Arcamone. Nel corso del giudizio per mobbing intentato dal dott. Strada contro il Consorzio di gestione, il suo ricorso è stato smontato, e Strada è stato soccombente e condannato alle spese.
Venendo poi al licenziamento di Strada avvenuto nel giugno del 2015, egli ricorse di urgenza al Giudice del Lavoro che respinse il suo ricorso in quanto è incontestabile che Strada, tra l’altro, incassava i proventi delle concessioni omettendo il doveroso ed immediato versamento nelle casse della Area Maria Protetta. Questi sono i veri dati di fatto che lei dovrebbe riferire ai lettori e sui quali tace inveendo contro le persone.
Strada ha proposto un giudizio di merito, che non ha mai notificato al Consorzio nel domicilio legale dello stesso Consorzio e, quindi, si è fatto un giudizio da solo e senza contraddittorio .
Inoltre la Sentenza del 9.2.17 accoglie parzialmente il suo ricorso riconoscendogli alcuni stipendi. Le motivazioni della sentenza non sono state ancora depositate (ci vorranno circa 60 giorni), per cui ciò che viene scritto è solo frutto della fantasia del dott. Strada. A nostro avviso, nel giudizio di appello, che andremo a proporre, dimostreremo la nullità del processo celebrato in assenza del contraddittorio e la legittimità del provvedimento reso alla luce della indicazione del Tar della Campania, che aveva detto che sarebbe stata necessaria la anticipata risoluzione del rapporto impiegatizio (ordinanza del 3/09/2015 della sezione Settima) proprio al fine di eliminare le criticità gestionali esistenti.
Quanto alla scelta degli avvocati, lei insiste nel sostenere che si tratti di nomine familiari: in siffatta maniera, lei dimostra di non avere rispetto per la verità: l’avv. Giuseppe Di Meglio ha difeso e difende quasi tutti i Comuni della Isola, essendo un avvocato esperto, e le sue difese sono oggetto di convenzione che limita gli onorari allo stretto necessario. Non come ha sempre fatto il dott. Strada che non solo non indicava l’importo delle spettanze dell’avvocato incaricato (che poi presentava parcelloni all’Ente), ma addirittura non assumeva nemmeno l’impegno di spesa (purtroppo la sua mancata conoscenza delle procedure amministrative e della contabilità pubblica ha causato e causa ancora notevoli danni all’Ente). Distinti saluti con immutata stima.
Anna Di Scala
Presidente del Cda

Gentile Presidente,
è giusto da parte mia chiarire che il testo a cui si riferisce (pubblicato sulla nostra versione on-line) è un comunicato stampa diffuso dal Dottor Riccardo Strada e non un articolo della nostra redazione. Mi scuso con i lettori, con l’interessato e con Lei se non lo abbiamo chiarito in maniera evidente.
Gaetano Di Meglio

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