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Stani Verde: “Porto opaco e scuole che crollano, il solito del Deo Deo che amministra male Forio”

Stani Verde, Dino D’Abundo e Jessica Lavista commentano il consiglio comunale: “la maggioranza si sottrae al confronto e manda avanti i tecnici. Inaccettabile. Evidentemente non sanno cosa dire”

Antonio Di Meglio | Con Stani Verde, Dino D’Abundo e Jessica Lavista commentiamo, con un po’ di calma, l’ultimo consiglio comunale di Forio. La sintesi dell’opposizione è chiara: «Non abbiamo potuto parlare dei problemi del paese perchè la maggioranza è scappata via!”.

Durante i lavori dell’ultimo civico consesso, infatti, si sono verificati più di un momento di aspra discussione tra maggioranza e opposizione. Le accuse al governo Del Deo sono state mosse, in particolare, in merito all’approvazione del bilancio consolidato, alla gestione del porto e all’edilizia scolastica. Punti all’ordine del giorno che meritano risposta.

Partiamo dalle aspettative che la minoranza aveva preventivato rispetto alla seduta del consiglio comunale, una seduta convocata su loro richiesta e con un punto all’ordine del giorno in particolare, la discussione sullo stato delle scuole del comune.

Consiglieri, partendo dal principio, cosa vi aspettavate da questo consiglio comunale molto voluto da voi in primis?

“Le nostre aspettative non erano certo alte – commenta preoccupato Stani Verde -, tuttavia ci siamo sentiti frustrati perché ancora una volta il sindaco Del Deo ha mandato avanti dei tecnici comunali per discutere della questione. I tecnici, anche se informati alla perfezione, non potevano sostituirsi a dei politici e glielo abbiamo fatto notare”

Dino ha aggiunto un’opinione su un comportamento della maggioranza che gli era sembrato particolarmente fastidioso, per usare le sue parole: «Credo sia irrispettoso che la maggioranza abbia abbandonato la seduta senza portare a termine l’ordine del giorno, c’è da dire che lo fanno sistematicamente, questa volta – sottolinea D’Abundo – si è arrivati al paradosso per cui, essendoci ancora il numero legale, ho dovuto chiudere io la seduta in qualità di consigliere anziano. Eravamo rimasti solo noi. Assurdo!”.

Per la minoranza, però, il problema che lega Bilancio ed edilizia scolastica è unico e non può essere diviso in due argomenti diversi.

Dal dibattito è emerso, secondo i consiglieri di opposizioine, sia la poca preparazione da parte della maggioranza sia, la decisione di non volerne parlare.

«Nutriamo grosse perplessità sul modo in cui sono state investite ingenti somme del bilancio comunale alla voce edilizia scolastica – sottolinea Verde – e, sul loro effettivo utilizzo chiediamo venga effettuata, quanto prima, un’operazione verità. Il problema maggiore è quello che tutti vediamo ogni giorno ed è lo stato delle nostre scuole. Pezzi che crollano, ampie zone inibite alla fruizione degli studenti, interventi mai definitivi e condizioni igieniche, spesso, fatiscenti. Il racconto dell’assessore Castagliuolo, nonostante sia stato l’unico ad averci risposto, è poco credibile. Ci ha liquidato – Verde va al nocciolo della questione – dicendo che si spende un milione di euro per le scuole. Devo essere onesto, sinceramente, credo che questo milione sia stato speso molto male”

Bene la critica. Ma qual è la vostra proposta?

“Parliamo di quello che è stato fatto e oggi, abbiamo il compito di verificare come hanno investito queste somme. Abbiamo chiesto maggiore attenzione sia sulla fornitura di gasolio, per evitare i disservizi che si sono verificato in passato e una più attenta gestione dell’intera delega che ci sembra affidata al caso e all’improvvisazione. La scuola non può navigare a vista, ma ha bisogno di programmazione!”.

Dalle scuole al porto. Dalla padella alla brace. Un altro punto caldo di questo consiglio è stato, appunto, la gestione della risorsa Porto. Un punto dibattuto a lungo e sostenuto da una discussione serrata. La minoranza ha chiesto, a più riprese, risposte precise che non sembrano siano arrivate.

“La maggioranza scappa – sottolinea Verde – e non si capisce perché. Abbiamo sollevato diverse perplessità sulla gestione del porto e, una in particolare, molto chiara e riguarda una clausola contenuta nel contratto stipulato tra il comune e il privato che gestisce il porto al 49%. La clausola in questione tutela il Comune nel caso in cui si debba restituire denaro o opere costruite dal privato, qualora quest’ultimo non dovesse farcela a recuperare l’investimento fatto. Parliamo di oltre un 1.300.000 euro, ma la nostra preoccupazione, oltre a questa clausola è il basso rendimento della risorsa porto. Una circostanza, quest’ultima– sottolinea il consigliere Verde – che è fondamentale per futuro. Abbiamo chiesto al Comune di tutelare gli interessi dei foriani e di certificare la bontà di questa clausola salva Ente, ulteriormente con una scrittura privata. Non abbiamo ricevuta risposa. Su questo punto non abbasseremo la guardia. In ballo ci sono i soldi dei foriani e non dei privati!”

Questa però non è l’unica perplessità che avete sollevato, giusto?

“Sì, abbiamo chiesto al Comune di accertare che l’investimento del Privato corrispondesse effettivamente a quella somma. Abbiamo più di qualche motivo per sospettare che le fatture siano state gonfiate ad arte. Sospettiamo questo perché per i lavori di ristrutturazione di due bagni al porto sono stati spesi 48.000 euro e vedendo i risultati la cosa è inverosimile! Ma oltre al porto vorrei, però, aggiungere un altro argomento…”

Prego

“Siamo chiamati a sollecitare l’attenzione di questa maggioranza distratta sulla reale condizione di Forio. Abbiamo chiesto maggiore attenzione per i problemi che affliggono molte zone del comune, dalle zone più turistiche come Citara e Sorgeto fino a quelle più periferiche e disagiate come Monterone. Resta il grande dubbio dell’isola ecologica e della gestione dei rifiuti che non va per nulla bene. Quando avremo una raccolta operativa al 100%? E ancora, concludo,  abbiamo chiesto al comune di iniziare ad essere finalmente incisivo per quanto riguarda la depurazione delle acque e quindi di capire cosa c’è bisogno di fare e approvare per attivare un servizio fondamentale per la nostra collettività. Vorremmo che il sindaco rendesse pubbliche le richieste avanzate al Commissario Rolle o le eventuali richieste che sono state inoltrare all’Ente. Il gioco del silenzio lasciamolo ai bambini, si faccia chiarezza e si diano risposte chiare e rapide ai cittadini di Forio»

Sul bilancio, però, è l’avvocato Lavista che non fa sconti a Del Deo e ai suoi. Un intervento, quello della coriacea consigliera di opposizione che entra nello specifico.

«Ribadisco quanto detto già in consiglio comunale: in primis non si giustifica in alcun modo l’estromissione della società Torre Saracena SpA dal bilancio consolidato 2017 semplicemente perché dichiarata fallita il 28/03/2018. Il comune di Forio ritiene che l’esclusione sia avvenuta per l’impossibilità di reperire le informazioni necessarie al consolidamento ma l’allegato n. 4/4 al D.Lgs n. 118/2011 parla chiaro in quanto indica i casi estremamente limitati di esclusione delle partecipate al bilancio consolidato facendo riferimento ad eventi di natura straordinaria quali i terremoti, le alluvioni e altre calamità naturali. E non mi risulta sia il caso della Torre Saracena SpA., giammai dovrà essere esclusa relativamente al bilancio 2018 ma sicuramente non al 2017. Ulteriore anomalia deriva dalla mancata redazione di una “relazione” sulla gestione tra crediti e debiti reciproci con gli enti strumentali del comune e le società partecipate così come richiesta anche dal Collegio dei revisori. Ma nulla! Tale atto di ricognizione (obbligatoria sia per la partecipata Torre Saracena che per Marina del Raggio Verde) non risulta allegata al rendiconto. A voi le conclusioni. Purtroppo – attacca Jessica – negli ultimi due consigli comunali, convocati da noi dell’opposizione, si è potuto parlare davvero poco dei grandi e piccoli problemi che pesano sul comune di Forio e ciò dispiace molto perché vivendo il nostro paese, stando tra i nostri cittadini si sentono davvero tante lamentele, molte delle quali potrebbero essere risolti o alleggeriti ascoltando proposte semplici e di facile risoluzione che provengono direttamente dal popolo foriano. Il paese vive e palpita, basta saperlo ascoltare e noi dell’opposizione, ci proviamo, con la speranza di poter fare sempre meglio in futuro”.

Come capita spesso, chiudiamo con i fuochi pirotecnici. Abbiamo chiesto al consigliere Verde di spiegarci la curiosa stoccata che il sindaco Del Deo gli ha dedicato in consiglio comunale. Il sindaco ha parlato di “atti di terrorismo” quando hai detto che non ti era stata fornita la documentazione necessaria a discutere del porto, che ne pensi?

«Il sindaco vuole far credere che io fossi lì a spaventare i consiglieri che si accingevano ad approvare il bilancio e questo solo perché facevo notare che per un errore ammesso anche dal dott. Rando noi consiglieri non eravamo in possesso di tutta la documentazione per votare serenamente. In tutta onestà credo che siano loro a dovere aver paura se approvano un bilancio senza conoscerlo a fondo, saranno guai quando bisognerà approvare il bilancio di previsione tra qualche mese»

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