gli editoriali del direttore rubriche

Stani ha fatto bene! La sua presenza non era dovuta

La minoranza sta da una parte, la maggioranza da un’altra. I venduti stanno in mezzo. E ieri, come vi abbiamo detto da tempo, Ignazio Di Lustro è già salito sul carro dei vincitori con Francesco Del Deo. Anche per lui la previsione di 1000 euro al mese senza far nulla non guasta. Una bandiera senza identità, e senza fama, che si pone all’ultimo posto, come già vi ho detto con Gianni Mattera. Tutti e due nell’ultimo banco. Ignazio Di Lustro era d’accordo sia con Stani Verde sia con Francesco Del Deo. Tanto lui aveva perso e il salto della quaglia era possibile e “potabile” con entrambi gli schieramenti. Tanto a Di Lustro che importa. Vito Iacono e Chiara Conti gli hanno portato candidati e voti e ora lui fa il balletto. Non saremo mai un popolo serio se continuiamo a consentire atteggiamenti del genere. Ma passiamo ai fatti. Ieri, molti si sono agitati per un atto dovuto. Un atto che serve solo per fare i ricorsi e che nei comuni sotto i 15mila abitanti si celebra dopo mezz’ora dal voto, nella prima sezione. E Stani Verde con i suoi hanno fatto benissimo a non partecipare e a continuare a rigettare ogni possibile e inutile messaggio “di pace”. Forio ha bisogno di una classe dirigente coraggiosa che sappia amministrazione non di un’amministrazione larga che fallisca come quella che ha guidato Francesco Del Deo negli ultimi cinque anni.
NUOVA FASE. Oggi Francesco ha tra le mani una vera nuova fase. Potrebbe buttare nel cestino gli arnesi inutilizzabili (Mattera e Manzi) e pensare di mostrarsi con coraggio al paese con una giunta forte, carica di speranza e con un grande potenziale. Certo, tutto da vedere e da misurare, ma credo che le possibilità ci siano davvero tutte. Non faccio endorsement per ora, ma nei prossimi giorni seguiremo le compravendite del sindaco e la regola d’oro di Del Deo non cambia: si va in giunta solo se ci si dimette. Con Francesco non c’è la nomina esterna: una regola che vide protagonisti sia Luciano Castaldi sia Peppe Di Maio. Cambierà? Non credo e questo significherà molto. Ah, è logico, se vuole uno bravo e capace, il mio numero lo tiene! Scherzo.

Gaetano Di Meglio

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