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Sostenere che gli immigrati uccidono l’economia è una fesseria

Lorenzo Crea* | Caro “Il Dispari”, quando si parla di un tema delicato come l’immigrazione bisognerebbe farlo con il dovuto tatto e, sopra ogni cosa, con cognizione di causa. Cominciamo col dire che in Italia non c’è nessuna invasione.
I dati, che come tali non sono confutabili, dicono che già nei primi 6 mesi del 2018, grazie non a Salvini che non era ancora Ministro ma a Marco Minniti gli sbarchi sono diminuiti del 76%.
E il nostro paese ha un numero di immigrati inferiore a quello di Germania e Regno Unito, in linea con il dato di Francia e Spagna.
Il nostro primato, triste, è un altro: Secondo un recente sondaggio dell’Istituto Cattaneo, siamo i cittadini europei con la percezione più lontana dalla realtà riguardo al numero di stranieri che vivono nel Paese, stimati più del doppio di quelli effettivamente presenti.
Ed è su questa percezione, che speculano elettoralmente i movimenti sovranisti in Europa e la Lega in Italia.
Al grido barbaro: “portateli a casa vostra” potremmo facilmente replicare con un bel “rimpatriateli con i vostri soldi”.
Ma, appunto, un tema serio come quello della immigrazione non si affronta né col pressapochismo di chi ignora, o finge di ignorare i numeri, né con un atteggiamento benaltrista di chi non vuole vedere il problema.
L’immigrazione si regola e si controlla con accordi internazionali seri, costringendo i paesi (anche quelli guidati dagli alleati di Salvini che invece se ne fregano) a fare ciascuno la propria parte e imponendo all’Unione Europea un cambio di basso nella gestione dei flussi migratori.
Ma su un punto non si può derogare: quando donne e bambini rischiano la vita, ci si attiva per accoglierli. Punto.
E questo non significa scegliere fra “i terremotati di Amatrice” o gli sfollati di altre zone colpiti dal sisma (come Ischia) e gli immigrati.
Un grande paese occidentale non scatena la guerra fra poveri, riesce a contemperare rigore ed umanità, solidarietà, e intransigenza sul rispetto delle regole.
Leggo invece con stupore che albergatori, con ormai chiare ambizioni politiche dirette o indirette, suonano un insensato campanello di allarme addirittura dicendo che “gli immigrati uccideranno la nostra economia”, intesa come quella di Ischia.
Ovviamente rilanciando via twitter i post di Salvini di cui il Dottor Presutti è fan accanito tanto da essersi iscritto alla Lega oltre ad aver promosso sconti fantastici per gli amanti del “Capitano” nel suo Hotel (che mi dicono, ma spero di essere smentito, potrebbe diventare il quartier generale del Carroccio sull’Isola).
Naturalmente Presutti è libero, grazie alla liberazione dal nazifascismo, di poter esprimere le sue opinioni politiche e le sue idee.
Ma sostenere che gli immigrati uccidono l’economia è una fesseria.
Frequento da diversi anni il nord est produttivo, Padova in particolare.
E posso affermare, senza tema di smentita, che le principali attività imprenditoriali vanno avanti grazie al lavoro degli immigrati.
Potrei dire che anche ad Ischia, in locali importanti nel cuore dell’isola, così come in autorevoli strutture alberghiere non tutto il personale è “italiano”.
E del resto se in tutti i più grandi Hotel e Ristoranti del Mondo lavorano persone delle più varie etnie e nazionalità, ci sarà un perché.
Potrei continuare sostenendo, dati alla mano, che l’Italia è un paese sempre più vecchio e con scarsi indici di natalità e che quindi abbiamo bisogno di “forze fresche”, ma non vorrei urtare la suscettibilità di Presutti e dei Leghisti che so particolarmente sensibili sull’isola verde…
Il tema è un altro. Ischia, come il Sud, muore se non c’è capacità di fare rete, di immaginare se stessa di qui a 20 anni almeno, muore se non ridefinisce una identità, pur nelle sue complessità, e continua a parlare con centomile voci tutte non all’altezza della sua storia e della sua bellezza.
Muore arrugginita se tanto la classe politica quanto quella imprenditoriale non riesca a dire finalmente che è una vergogna per un’isola di 60 mila abitanti avere 6 comuni.
Cosa dicono i populisti isolani di sei consigli comunali, di sei giunte, di sei polizie locali, di sei sindaci, di sei uffici amministrativi e di sei (ho fatto lo sconto) aziende partecipate? Non sono costi della politica da tagliare anche questi?
E’ molto facile fare della demagogia e prendere consensi, che poi non capisco a pro di che, parlando alla pancia di un paese. Specie se piccolo.
Ischia merita di sapere quali sono le idee sullo sviluppo, sul turismo, quali le opportunità per i tanti giovani ben formati offre l’Europa, quali scambi culturali e anche commerciali si possono mettere in campo per aumentare presenze e volume di affari 365 giorni l’anno (come Ischia è in grado di fare).
Cose concrete, non chiacchiere un tanto al kg.
Nel frattempo il Presidente del Consiglio Conte ha firmato un accordo in queste ore per accogliere 15 dei 49 migranti della Sea Watch (gli altri saranno accolti da 7 paesi europei che hanno espresso disponibilità).
Perché alla fine degli ululati nazi pop, c’è sempre la realtà. Banca Carige docet

Direttore Retenews24

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6 Comments

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  • I migranti bisognerà fermarli ed aiutarli a casa proprio perché un euro speso in Italia, al loro paese ne vale almeno 10!

  • E da dove esce costui??
    Mi voglio soffermare solo su alcuni passaggi di ciò che scrive questo signore.
    Partiamo dal fatto che a suo dire, gli immigrati non uccidono la nostra economia e che molte attività,da nord a sud hanno come impiegati immigrati.
    Bhe probabilmente non ha tutti i torti perché gli imprenditori o almeno molti di questi assumono (se così si può dire) immigrati anche irregolari per sottopagarli e sfruttarli (e loro ingrassano)tutto a scapito di questi.
    Questi ultimi senza arte ne parte si fanno sfruttare perché non hanno altre strade e vanno in c…o agli italiani che pagano le tasse affitti ecc. Per non ricevere nulla!
    Oramai perderò fiato ma l’immigrazione e business (non per tutti) ma è business!!
    Un’ultima cosa in tutto questo cosa centra la vergogna dei 6 comuni???
    E si dimenticavo l’immigrazione è Anche politica-business!!

  • Ci mancava solo il figlio di papà (sua madre ex senatrice pd e prima democristiana amica degli agnelli e di altri potentati) che spara cavolate radical chic col portafoglio pieno.

    Sempre finocchi col deretano degli altri…quelli radical sono maestri..

      • Gli ossibuchi cosa sono? Forse voleva dire ossobuchi. Ma tralasciamo questo aspetto. Oltre a “radical chic” c’è qualche altro profondo pensiero che vuole esprimere? Sono curioso.

    • Mai stata democristiana, leggi meglio su google. Possibile che l’unica cosa che sapete dire è “radical chic” o buonista? Entrate nel merito delle questioni. Avete argomenti? Contenuti? Bene. Esprimeteli. Parlate di cose non di persone. Io sono libero di esprimere il mio pensiero, come ho fatto. Lei crede che insultando me e la mia famiglia, il suo pensiero (augurandomi che lei ne abbia uno) sia migliore del mio? Ho dei dubbi. Ma contento lei. Saluti.