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Sindaci, copiamo Capri! Peppino Di Capri a Sanremo

Se l’isola azzurra gli ha dato i “natali”, l’isola verde lo ha reso famoso!

La nostra forma mentis giornalistica ci impone di credere che la grande sensibilità del Sindaco dell’Isola Azzurra Giovanni De Martino, nel chiedere il riconoscimento del premio alla carriera per Peppino Di Capri nel corso del prossimo, ormai imminente Festival della Canzone Italiana di Sanremo, derivi in parte dalle consultazioni elettorali che si terranno la prossima primavera e a cui, presumiamo, De Martino vorrà riproporre la sua ricandidatura (chissà cosa ne pensa l’ottimo ex Ciro Lembo, che di certo non starà a guardare dall’alto della sua esperienza). Tuttavia non possiamo non leggere con favore l’iniziativa del primo cittadino caprese, il quale ha posto in evidenza il valore di un artista indiscusso e indiscutibile, figlio di quell’Isola che, certamente, porta nel cuore, oltre che nel nome d’arte.
Da Ischitani, naturalmente, non possiamo fare a meno di svolgere qualche riflessione, in ordine alla carriera di Peppino Di Capri, grande amico della nostra Ischia (dove si è esibito continuamente per decenni deliziando un pubblico di varia età e provenienza), ma che proprio ad Ischia deve lo sbocciare della sua notorietà e del suo successo. Capri non è mai stata troppo generosa con Peppino quand’era pressoché uno sconosciuto. E non a caso, il giovane Giuseppe Faiella, oggi alle soglie degli ottant’anni, si dirottò proprio dalle nostre parti per cercare lavoro con la sua musica, insieme agli altri componenti del suo gruppo: Pino Amenta, Mario Cenci, Peppino di Gabriele Varano ed Ettore “Bebè” Falconieri. Al secolo, i Rockers.
Furono gli inventori del “’O Rangio Fellone”, il mitico compositore ischitano Ugo Calise e l’architetto Sandro Petti, a metterli alla prova con un pubblico piuttosto esigente come quello che, dalla Dolce Vita romana, proprio Sandro Petti riuscì a dirottare sull’Isola Verde, creando un giro di ospiti abituali di altissimo livello, spesso condito dalla presenza di veri e propri vip dell’arte, dello spettacolo e della cultura, o semplicemente esponenti di un jet set economico e sociale di cui non si può non avere profonda nostalgia, qui da noi.
Ugo e Sandro furono colpiti dalla buona musica prodotta “live” da quel gruppo e ciascuno di loro due diede ai “Rockers” (quello il nome al secolo che avevano scelto) uno spunto utile: il primo, gli offrì su un piatto d’argento un banco di prova d’eccellenza.
“Guagliò, suòneme chist!”, avrebbe detto Ugo al giovane Faiella nel fornirgli lo spartito della sua creatura “Nun è peccato”, che vide la luce proprio nello storico locale a Punta Molino, rimanendo favorevolmente impressionato dalle sonorità degli strumentisti e dalla voce estremamente particolare di quel “prischello” poco più che diciottenne. Il secondo (Sandro Petti, appunto), gli impose letteralmente di cambiar nome.
“I Rockers, detto così, significa poco. Devi emergere come leader del gruppo e devi caratterizzarti con un nome d’arte particolare, tipo Peppino d’Ischia o Peppino di Capri.” Così, proprio ad Ischia, nel 1958, videro la luce PEPPINO DI CAPRI E I ROCKERS. Il resto, beh, lo conoscete un po’ tutti. Se i sei Sindaci della nostra Isola ci stanno leggendo, abbiamo la presunzione che potranno trarre da questo articolo uno spunto importante per accodarsi piacevolmente all’iniziativa del loro collega caprese, magari stimolando anche quello di Anacapri e rendendosi partecipi di un riconoscimento che la nostra Isola, al pari della sua dirimpettaia che diede i natali all’ottimo Peppino, può e deve chiedere a buon diritto per una storia che tutti conoscono e nessuno potrà mai mettere in discussione. Perché quel Peppino d’Ischia ipotizzato a suo tempo da un più che lungimirante Sandro Petti, in qualche modo, è sempre esistito. Nel cuore di tutti noi, un po’ più che altrove. Certo, cari Sindaci, se non lo volete fare in virtù dei meriti del Cantautore di “Champagne” e “Roberta” fatelo per i biglietti omaggio che avete, sicuramente, ottenuto nel corso della loro carriera politica.

Il comunicato stampa della città di capri
Con una nota inviata al Primo Cittadino di Sanremo, il Sindaco di Capri ha condiviso l’appello lanciatosui social network anche da numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo per assegnare aPeppino di Capri, nel corso dell’Edizione 2019 del Festival, un Premio alla Carriera in riconoscimentodella sua straordinaria attività artistica festeggiata, per il sessantennio, nella magica cornice del ChiostroGrande della Certosa di San Giacomo, lo scorso agosto.“Ho ritenuto giusto condividere l’idea lanciata sui social network ” – ha dichiarato il Sindaco DeMartino – “ per festeggiare la brillante carriera del nostro concittadino che, tra l’altro, è statoprotagonista in più occasioni proprio del Festival di Sanremo che lo ha visto partecipare per quindiciedizioni e trionfare in due di esse. Capri sarebbe orgogliosa, sicuramente, dell’accoglimento di una taleiniziativa anche a riconoscimento di quanto Peppino di Capri ha rappresentato per la canzone italiana intutto il Mondo “.Capri, 10 gennaio 2019

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