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Si dimette il direttore, il biolago dei misteri

Il tecnico di Pistoia si dimette.. e i lavori fanno “cra cra”...

Gaetano Di Meglio | Appare ammantato dal mistero il progetto per i lavori di recupero del biolago della Pineta Mirtina con contemporanea valorizzazione di una zona della stessa pineta. Un progetto varato nel 2016, ma solo nell’autunno scorso si era proceduto ad appaltare definitivamente i lavori alla ditta E.T.I.C.A. di Luigi Mazza, che aveva praticato un ribasso del 5,88% sull’importo a base di appalto, di 79.686,57 euro oltre Iva. Dunque un importo contrattuale di 75.000 euro, mentre il costo complessivo del progetto ammonta a 118.500 euro.
E il verbale di inizio lavori era stato sottoscritto il 19 novembre. Ebbene, trascorso qualche giorno, il 4 dicembre si è dimesso il direttore dei lavori, l’arch. Caterina Meoni di Pistoia. Nel 2016, l’arch. Meoni aveva ricevuto l’incarico per la progettazione esecutiva, Direzione dei lavori e di Coordinamento per la sicurezza dei lavori, per un compenso complessivo di 10.064 euro. Una volta eseguita la prima fase dell’incarico, quella della progettazione esecutiva, proprio quando i lavori dovevano iniziare, la Meoni si è dimessa da direttore dei lavori. Dunque occorrerà affidare un nuovo incarico.
Allo stesso architetto nel 2017 era già stata liquidata una fattura di 2.873,17 euro. Ora, dopo aver rassegnato le dimissioni, ne ha presentata un’ultima a saldo, per la somma di 1.903,20 euro. Che il Comune ha provveduto a liquidare. Mentre ovviamente il residuo della somma impegnata all’epoca viene disimpegnato, non essendoci al momento un direttore dei lavori. Se ne riparlerà quando verrà affidato l’incarico.
Quasi un anno fa, precisamente il 6 febbraio del 2018, il comune di Ischia si “atteggiava” con un sontuoso comunicato stampa. “Recuperare il polmone verde del Comune riqualificando le nostre pinete; è questa l’intenzione dell’Amministrazione guidata da Enzo Ferrandino che ha pubblicato sull’albo pretorio del Comune d’Ischia un avviso pubblico di manifestazione d’interesse per l’espletamento di procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di recupero del biolago e per la valorizzazione di una zona della pineta Mirtina. L’intervento porterà alla realizzazione di un biolago paesaggistico funzionale che se da un lato darà naturalezza all’installazione, grazie alla presenza di una folta vegetazione, dall’altra sarà funzionale per limitare il reintegro delle acque. Sarà inoltre installato un nuovo impianto di illuminazione sia sul perimetro del lago che nell’area ludica destinata ai bambini. «Metteremo in atto una serie di interventi per rendere vive ed abitabili le nostre pinete che torneranno a essere, così, un vanto per il Comune d’Ischia». Queste le parole del Sindaco Enzo Ferrandino che, però, arriva dopo un anno che a registrare, non l’inaugurazione del biolago, non “il restyling” della Pineta Mirtina, ma il ben servito del direttore dei Lavori. Vuoi vedere, che l’arch. Caterina Meoni di Pistoia non abbia voluto assecondare qualche decisioni da casta, tipica, del comune di Ischia o che, all’improvviso, dopo anni di incuria, abbiamo qualche luminare del “rospo” che dovrà prendere il suo ruolo?

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  • La distruzione della Pineta Mirtina è un altro segno del tempo che passa ma che non riesce a cancellare gli scempi “dei” Ferrandino. E spiace che chi, nel quadriennio 2002-2006, contribuì alla realizzazione dello splendido progetto del parco aromaterapico, dell’arena e del ripristino della fonte in pineta, oggi taccia per chissà quale “scelta tattica”.