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Scuole, Casamicciola ancora tra tensioni e aneliti di normalità

Ida Trofa | Il 21 agosto, a seguito del terremoto, le scuole del comune di Casamicciola Terme sono state dichiarate inagibili con la grave compromissione degli interessi primari dell’intera popolazione scolastica. Dal Mattei passando per il Mennella, sono in principal modo dei piccoli allievi dell’Ibsen, orami senza una casa, senza un luogo dove studiare stabilmente e armoniosamente, a pagarne le conseguenze peggiori. Sono i piccoli della Ibsen, il futuro del nostro paese e del radicamento ad un territorio ormai semidistrutto e sfibrato. Anche la sede principale della scuola locale, appena ristrutturata per il potenziamento sismico da un milione di euro, il Manzoni del “Paradisiello” è inagibile e pesantemente danneggiata.

Una serie di errori ed errate valutazioni, hanno portato a rifiutare i moduli scolastici messi a disposizione dal Miur. Forse l’unica vera soluzione rapida ed indolore. Attualmente le scuole casamicciolesi sono ospitate in strutture scolastiche site nel comune di Ischia in regime di frequenza pomeridiana e, a breve, è intenzione delle amministrazioni coinvolte riportare gli allievi a Casamicicola presso strutture che nei genitori inoculano incertezze e dubbi.
Gli allievi saranno riportati in una scuola dove è agibile solo il piano terra, in un’altra dove c’era un albergo dato o preso in comodato d’uso, ancora non è chiaro ed in un’altra ancora, fruibile da maggio 2018, il palazzo destinato all’ex Casa Comunale della cui sicurezza, però, i genitori diffidano. Senza contare le incertezze legate all’asilo ex Suor Angela, destinato ancora al Comprensivo Ibsen. Le strutture private adattate all’uso sono prive delle necessarie misure di sicurezza, porte senza maniglie antipanico, senza riscaldamento e climatizzazioni adeguate, senza vie di fuga e misure di sicurezza. Realtà a cui l’amministrazione locale cerca di far fronte con interventi ed opere provvisionali.

Dopo aver tanto atteso e penato, i genitori non si sentono tutelati e chiedono chiarezza, correttezza istituzionale, chiedono che non ci sia fretta nel rientrare o nell’accelerare i lavori se questo potrebbe causare rischi e mettere a repentaglio l’incolumità dei loro bambini. Intanto sul fronte De Gasperi e sulle stesse “Le Zagare”, si preannuncia la conclusione dei lavori. Con essi il frutto dei 12 mila euro pagati alla GEOCONSULTLAB per verificare la sicurezza delle Zagare e dell’Asilo a La Sentinella. Verifiche che spetterebbero alla proprietà dell’ex hotel e che invece pagheremo con i fondi pubblici. Dubbi sulla fondatezza e la veridicità dei responsi. Pratiche che gettano una pensate ombra sull’operato e sulla reale sicurezza dei luoghi. Intanto si susseguono le verifiche ed i sopralluoghi presso le strutture. Scuola, genitori, politici, una processione incessante di summit e discussioni . Cosi come non trovano soluzione di continuità gli innumerevoli incontri a tema tenutisi tra le parti nei luoghi istituzionali e non solo. Giri a vuoto fin qui.
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