Società

Scuola, boom di iscrizioni al Mattei

Sono stati diffusi, dal MIUR, i dati relativi alle iscrizioni che i giovanissimi ragazzi frequentanti le scuole medie e che si ritrovano, proprio quest’anno, a dover compiere il passaggio alle “superiori”.
Tantissime le conferme e le novità non troppo inaspettate. Reggono bene i licei, con una percentuale ancora molto alta di iscritti, ma salgono le quotazioni dei tanti istituti tecnici che offrono una preparazione spesso molto mirata e competitiva per affrontare al meglio e fin da subito il mondo del lavoro.
Cartina tornasole d’eccellenza, la nostra isola ha confermato la tendenza nazionale, ma con gli istituti tecnici in netta ripresa, anche grazie alla grande varietà di indirizzi di studio tra cui poter scegliere.

BOOM DI ISCRITTI AL “MATTEI”
L’Istituto tecnico Mattei storicamente noto per la formazione di tecnici riveste un ruolo rilevante nella comunità isclana.Quest’anno in particolare,ha registrato un notevole e non inaspettato incremento di studenti.
Dov’e’ la chiave di questo successo? Come mai tanti studenti preferiscono un istituto tecnico?
Sono molteplici I fattori, ma noi proveremo a spiegarveli in breve: avere un team motivato e predisposto ad una didattica innovativa, al fine di garantire il raggiungimento di competenze spendibili nel mondo del lavoro; avere tanti docenti non ischitani che con gli anni sono diventati una risorsa didattica e formativa, in quanto offrono agli studenti esperienze acquisite in altre realtà scolastiche, dando il loro contributo per innalzare il livello di apprendimento dei ragazzi; garantire l’opportunità di formare figure professionali quali quella del perito tecnico informatico, elettrotecnico, bio-chimico, sistemi informativi aziendali, amministrazione finanza e marketing e con curvatura sportiva, perito tecnico in costruzione ambiente e territorio, perito tecnico sistema moda, offrendo un ampio repertorio di interesse didattico ai ragazzi; avere e sfruttare al meglio laboratori tecnici, palestre in cui si mette in pratica quanto si e’ studiato teoricamente; Dare una preparazione ottimale e un orientamento adeguato a qualsiasi percorso universitario o all’inserimento nel mondo del lavoro, grazie anche all’alternanza scuola-lavoro, alle varie convenzioni con strutture ed enti sul territorio, alla partecipazione in rete con altre istituzioni scolastiche e universitarie.
Quanto viene offerto è tanto più incisivo e coinvolgente quanto più si riesce a costruire un clima propositivo e familiare tra tutte le componenti, basato sul rispetto delle regole e delle singole individualità, ed è ciò che si cerca di mettere in pratica nell’Istituto Tecnico Mattei.

I DATI NAZIONALI
Volgono al termine le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/2020 che si chiuderanno alle 20.00 di questa sera. Le iscrizioni si sono aperte lo scorso 7 gennaio. La domanda era on line per la Primaria, la Secondaria di primo e secondo grado, cartacea per l’Infanzia. Secondo i primissimi dati disponibili, il 55,4% degli studenti che a settembre frequenterà una classe prima della Scuola secondaria di secondo grado ha optato per un indirizzo liceale. Anche per l’anno scolastico 2019/2020, dunque, i Licei si confermano in testa alle preferenze. Lo scorso anno erano stati scelti dal 55,3% dei neo iscritti. In crescita anche gli Istituti tecnici, che passano dal 30,7% delle preferenze dello scorso anno al 31% del 2019/2020. Lieve calo per i Professionali, scelti dal 13,6% dei ragazzi rispetto al 14% del 2018/2019.
Licei ancora in crescita – Prosegue il trend di crescita dei Licei, scelti dal 55,4% degli studenti. È dal 2014/2015 infatti che i Licei vengono scelti da oltre uno ragazzo su due. Anche quest’anno continua a crescere la percentuale di iscritti al Classico: sono il 6,8%, rispetto al 6,7% dell’anno scorso. Lo Scientifico (tra indirizzo tradizionale, opzione Scienze Applicate e sezione Sportivo) si conferma in testa alle preferenze: lo ha scelto il 25,5% degli studenti, con una leggera flessione dello 0,1% rispetto allo scorso anno. Guardando nel dettaglio, si registra una lieve flessione dell’indirizzo tradizionale (passato dal 15,6% dello scorso anno al 15,4% delle scelte del prossimo anno scolastico), cresce la percentuale di chi sceglie l’opzione Scienze Applicate: è l’8,4% quest’anno, era l’8,2% un anno fa. L’opzione Sportivo passa dall’1,8% del 2018/2019 all’1,7% del 2019/2020.
Restano stabili al 9,3% le preferenze per il Liceo linguistico e allo 0,5% quelle per il Liceo europeo/internazionale.
Si registra invece un leggero calo per l’Artistico (dal 4,1% dell’anno scorso al 4%). Prosegue la crescita del Liceo delle Scienze umane, lo ha scelto l’8,3% dei ragazzi rispetto all’8,2% dell’anno scorso, e dei Licei musicali e coreutici, passati dallo 0,9% degli ultimi tre anni all’1% del 2019/2020.
Crescono gli Istituti tecnici – Uno studente su tre (31%, erano il 30,7% un anno fa) ha scelto un Istituto tecnico.
Il settore Economico è stabile all’11,4%; il settore Tecnologico, con i suoi indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, con il 19,6% delle scelte (registrava il 19,3% nel 2018/2019).
Gli Istituti professionali, scelti dal 13,6% degli studenti, registrano un lieve calo rispetto al 14% del 2018/2019.
Licei al top nel Lazio – Anche quest’anno il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei, con il 68,6%. Seguono Abruzzo (61,2%), Campania (59,1%), Sardegna e Umbria (rispettivamente 58,5%), Sicilia (58,2%). Il Veneto si conferma la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,7%) e la prima nella scelta dei Tecnici (40%). Nei Tecnici seguono Emilia Romagna (37,2%) e Friuli Venezia Giulia (36,5%).
La regione con la più alta percentuale di iscritti negli Istituti professionali è la Basilicata (16,8%), seguita da Campania (16%) ed Emilia Romagna (15,8%).
Famiglie soddisfatte del servizio – Il 69,11% delle famiglie ha effettuato l’iscrizione on line in autonomia, a casa (in lieve calo rispetto al 71,8% dello scorso anno). Con punte dell’87,46% in Friuli Venezia Giulia. Seguono il Veneto con l’85,3% e la Lombardia con l’84,8%. Restano più indietro la Sicilia con il 41,11% delle famiglie che ha iscritto i propri figli senza chiedere aiuto alle scuole, la Puglia (39,14%) e la Campania (38,9%).
Il servizio è comunque sempre più apprezzato: secondo i primi dati rilevati dal Ministero, il 91,56% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio, l’88,93% ritiene semplice l’utilizzo delle iscrizioni on line in tutte le sue fasi, il 92,8% le considera vantaggiose in termini di risparmio di tempo.
Tutti dati in aumento rispetto agli anni precedenti. Ben accolta la novità della web app che tramite il QR Code consentiva di accedere alle schede anagrafiche delle scuole: lanciata lo scorso dicembre, ha registrato quasi 107.000 accessi.
La percentuale più elevata di accessi è stata nelle Marche (80%), in Piemonte e Abruzzo sono stati rilevati il 65% di accessi. Seguono Lazio (61%) e Lombardia (59%).

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