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Schilardi, fumata grigia al primo summit con i Sindaci per colpa del governo

Tre sindaci, due commissari e un Capo della Protezione Civile. Ecco i numeri dell’incontro, molto positivo, che i sindaci dei comuni del cratere (Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno), hanno avuto con Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile nazionale, Giuseppe Grimaldi, commissario per l’emergenza, e Carlo Schilardi, commissario per la ricostruzione a seguito del sisma che ha colpito la nostra isola lo scorso 21 agosto.
Un incontro, seppure il primo in assoluto con il “nuovo” commissario, che è stato molto operativo e concreto per tracciare la rotta da seguire per la ricostruzione.
Dallo scambio di opinioni e dal resoconto riguardante lo stato dei fatti, è emerso che, prima di discutere di ricostruzione, vi è l’esigenza di rendere una relazione tecnica a firma dei tre sindaci per quanto riguarda il piano di fabbisogno finanziario in relazione a tutte le misure di carattere fiscale che sono state richieste.
“Siccome queste misure non hanno trovato ristoro nel decreto n. 55 convertito per il Centro Italia e non hanno trovato ristoro nel Mille Proroghe – ci spiega Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno – ora queste misure devono essere inserite nella Legge di Stabilità. Ora dobbiamo quantizzare i costi delle misure che abbiamo richiesto. Questo lo faranno i comuni, chiedendo le somme di cui abbiamo necessità. E’ evidente che è un lavoro che potremo fare con la struttura commissariale e della protezione civile a Roma. Abbiamo, quindi, ora, tutte le indicazioni per procedere e, in fin dei conti, sono le misure che abbiamo chiesto con la delibera di consiglio comunale che facemmo sia a Lacco Ameno che a Casamicciola in occasione del primo anniversario dal sisma.”
Via libera, quindi, alla concessione sia di un rinnovo delle misure già accordate sia a nuove concessioni, misure che saranno estese a tutti e tre i comuni del cratere.
Ma le linee guida lanciate non si esauriscono all’aspetto finanziario.
“Intanto dobbiamo continuare a lavorare per cercare di raggiungere quelle norme che riguardano la microzonazione e quindi l’aspetto sismico, e l’aspetto urbanistico per quanto riguarda i condoni e, quindi, la demolizione e ricostruzione anche per gli immobili assoggettati a condono. Ora – continua Pascale – produrremo un documento che forniremo alla struttura commissariale e ragioneremo a questo tavolo tecnico che si insedierà a breve.”
Decisi e concentrati, i sindaci hanno intenzione di continuare su questo trend positivo e portare avanti tutte le richieste emerse dal territorio, confermandosi parte attiva del tavolo tecnico con il commissario Schilardi.
A un anno dal sisma, quindi, il futuro delle aree terremotate isolani inizia a delinearsi, tempistiche che sono in linea con quanto accade in altre zone terremotate italiane che, forse, a distanza di più tempo dal sisma, ancora devono raggiungere determinati risultati che, invece, i tre sindaci isolani, Del Deo, Pascale e Castagna, stanno raggiungendo con tenacia e decisione.

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