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Sceneggiata casamicciolese

Su iniziativa di un politico imprenditore poliedrico, dall’editoria agli alberghi all’università, scuola e via dicendo, alcuni commercianti dell’establishment hanno tentato di inscenare un “abbassate le serrande” contro lo Stato che impedisce le attività ed interviene sempre quando c’è da lavorare. Una protesta che per principio molti operatori in buona fede hanno preso per condivisibile, impegnandosi per chi ha investito, tanti amici, in attività e lavoro ed ora è costretto a guardare in faccia alla realtà: la politica vi ha usato e preso in giro. Una strumentalizzazione bella e buona, messa su da chi è di fatto connivente con la struttura e a cui i più hanno preso parte per principio pur non condividendo del tutto il succo della polemica. E’ questo il senso, ove un senso non ce l’ha, di un volantino rivelatore scritto in rosso e nero. Tentennanti le adesioni. Una serrata flop, organizzata male e solo sulla scorta dell’impegno dei singoli, che si sarebbe dovuta registrare dalle 17,00-18,00 con tanto di scuse ai turisti. La colpa, stando allo scritto, non sarebbe di chi perpetra gli abusi e si rende responsabile di scambi di favore in occasione del voto o della mala-amministrazione, ma di chi fa rispettare le leggi. Questo secondo chi ha inscenato la protesta o pseudo tale. Non capiscono che facendo così fanno peggio. Ai più sfugge che per anni si è consentito che venissero gestite e tenute illecitamente attività su aree di interesse comunitario affidate pro manibus per volontà della politica e delle amministrazioni, gestite per far cassa con un evidente concorrenza sleale per quanti sono stati tenuti consciamente fuori dalla possibilità di partecipare ad una eventuale affidamento legittimo in concessione. Vogliamo parlare delle licenze e della gestione? Quanti ragazzi di Casamicciola vorrebbero diventare imprenditori, magari avere un parco acquatico? E a quanti viene negato perché non hanno votato il senatore ad Ischia? Questa è la realtà a cui siamo ridotti, la realtà che ha distrutto Casamicciola e che ci fa orrore. Scene tipiche di taluni comuni siciliani o dell’entroterra napoletano che vivevano a braccetto con l’antistato e che ora nel paese del Re della Munnezza, del Politico Purpetta e di quant’altro manovri la politica locale ed inquini il tessuto sociale, sta divenendo la norma. La verità è che gli stessi concessionari sono stati raggirati, finché tutto è andato bene hanno avuto ragione, ma la verità è che a Palazzo hanno messo su procedure capestro e senza senso. La serrata servirà a qualcosa? Servirà a qualcuno, o di fatto renderà ancora più triste la situazione?
IDA TROFA

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