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Scarico in mare alla Siena, il Comune autorizza ed integra

La precedente autorizzazione risaliva al 2016. Su richiesta di Santaroni, ora è stata modificata la portata dello scarico, che non dovrà comunque eccedere i 300 litri al secondo. Ovvero 25.920,00 mc al giorno. Presentata la relazione di una biologa che in ordine all’impatto ambientale chiarisce che il volume di acqua autorizzato «non costituisce elemento di disturbo e modifica dell’habitat marino circostante il punto di immissione nel corpo idrico ricettivo»  

Tanto tuonò, che piovve. Dopo le polemiche, i dubbi, gli interrogativi, le precisazioni e quant’altro intorno al cantiere per il parcheggio alla Siena e il relativo scarico di acque in mare, arriva la determina del Comune d’Ischia che chiarisce se non altro diversi aspetti della vicenda. Scarico autorizzato, con buona pace di chi ha qualcosa da ridire.

E la determina adottata il 4 settembre dal responsabile del VI Servizio ing. Marco Minicucci, conferma anche l’esistenza della precedente autorizzazione rilasciata oltre due anni fa, con la determina n. 191 del 24 febbraio 2016. E questa autorizzazione aveva ad oggetto appunto «lo scarico in acque superficiali di acque di aggottamento della falda sita nell’area di cantiere la Siena – Ischia».

Ma adesso qualcosa è cambiato. Infatti il 20 giugno scorso, l’amministratore della Turistica Villa Miramare SpA Generoso Santaroni ha inoltrato al Comune una nuova richiesta ad integrazione di quella autorizzazione, per «…poter immettere in mare, attraverso il sistema di decantazione attualmente in funzione con la sola modifica di attribuire anche alla seconda vasca la funzione di decantazione. Lo sversamento a mare avverrà anche mediante bocca a stramazzo posta in testa al muro esistente, in quanto, la maggiore portata non consente di riversare a mare esclusivamente attraverso lo scarico posto sul fondo della vasca. Ne consegue la necessità di non porre limitazioni alla portata giornaliera in quanto, in questa fase, non è possibile quantificare la portata dell’impianto esistente…», si legge nella determina di Minicucci, che riporta termini tecnici che ai più ovviamente poco chiariscono.

Uno scarico senza limitazioni? In realtà una portata era indicata negli atti, ma erronea, visto che il 10 luglio lo stesso Santaroni ha corretto la precedente nota ««precisando che in sostituzione dei trecento litri minuto (riferimento temporale verosimilmente errato) indicati nella citata autorizzazione, venga autorizzata una portata di trecento litri secondo fermo il resto della predetta autorizzazione…».

Al Comune d’Ischia, stando sempre a quanto riferito da Minicucci in determina, hanno richiesto qualche altra “pezza di appoggio”. E così il 23 luglio la Turistica Villa Miramare ha trasmesso «la relazione della dott.ssa Maria Francesca Cirrincione, biologo specialista presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, in ordine all’impatto ambientale conseguente allo scarico in mare della nuova portata richiesta, nelle cui conclusioni sostiene “…che l’immissione del volume d’acqua, come ipotizzato nella misura di punta di 300 l/s, non costituisce elemento di disturbo e modifica dell’habitat marino circostante il punto di immissione nel corpo idrico ricettivo…”».

E così al Comune hanno rilasciato l’autorizzazione integrata, «per la sola modifica della portata di scarico da 300 l/min a 300 l/s». In sostanza, si precisa, l’unica modifica all’autorizzazione del 2016 riguarda esclusivamente due punti: La portata massima di scarico delle acque di aggottamento non dovrà eccedere 300 l/secondo; Il volume massimo giornaliero di acque scaricabili è 25.920,00 mc/giorno».

Questo è quanto autorizza adesso il Comune. E dunque si sa quanta acqua verrà scaricata in mare ogni giorno. La stessa determina contiene un passaggio con il quale il Comune d’Ischia si scarica da ogni responsabilità: «Ribadita l’esclusiva e personale responsabilità dell’istante e dei suoi tecnici per quanto dichiarato e documentato la cui veridicità non è riscontrabile per semplice ispezione dei luoghi ed esame dei documenti esibiti». Un autentico capolavoro per scrollarsi di dosso ogni possibile problema o seccatura. E inoltre «la presente autorizzazione fa salvo i diritti dei terzi e le altre eventuali autorizzazioni».

C’è dunque la relazione di una biologa che sottoscrive che tutto è regolare e non dannoso per l’ambiente, ma ad ogni modo inutile chiamare ulteriormente in causa il Comune, come si evince dall’atto.

L’autorizzazione ovviamente è «temporanea, per l’intera durata dei lavori». Che dovrebbero essere completati, a breve secondo l’auspicio di tutti. Quanto alla loro durata, abbiamo già scritto in ordine alle responsabilità progettuali e al ruolo della “AD Progetti” nei lavori che si realizzano ad Ischia.

 

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12 Comments

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  • Per il “Siena di Ischia” potremmo rivendicare il titolo di fiume più corto al mondo e ciò anche in considerazione del fatto che la sua notevole portata è solo 1/5 della portata dell’attuale detentore del titolo: Il fiume Arìl di Cassone.
    Infatti, il fiume più corto al mondo è lungo 175 m e si trova a Malcesine, nella frazione di Cassone e, nonostante il breve percorso di soli 175 metri, ha una cascata (anche il Siena d’Ischia ne ha una) ed ha una portata idrica con valori medi di 1.5 m3/sec (cioè solo 5 volte quella del Siena d’Ischia).
    Potremmo attivarci per rendere il “Siena d’Ischia” un’attrazione mondiale turistica?

  • Qualcuno sa dirmi se e’ possibile pescare delle trote oppure qualche anguila che magari prova a risalire il fiume della Siene?

    • Certamente, se i soldoni lo volessero, potrebbe essere realizzato anche un allevamento di pesci, mentre noi resteremmo, come sempre, a guardare come tanti fessachiotti!

  • E se invece se ne facesse un parco sportivo-termale??? La gente potrebbe fare l’idroterapia sotto la cascata e i bagni nelle vasche di decantazione
    e si potrebbero organizzare gare di nuoto, canottaggio e tuffi da una pedana posta sullo storico ristorante Pirozzi. Una figata…

    Santaroni fa quello che vuole mentre migliaia di residenti, lavoratori e turisti si lamentano invano da anni. Che meraviglia la democrazia…

      • Ma nessuno si chiede se tutta quell’acqua possa nuocere alle fondamenta delle costruzioni adiacenti??? Quelle, mi pare, a differenza del maestoso parcheggio sommerso, non sono state fatte per essere subacquee…

    • Questo è il Potere del Potere. Faccio e disfo a mio piacimento , magari con carte firmate da autorevoli dottori Biologi, che ben pagati rilasciano qualsiasi certificato, come un normale medico della mutua.Povera Ischia Ponte, nelle mani di cialtroni, residenti e non.Auspichiamo che il tutto si risolva in tempi brevi,ho qualche dubbio, a breve si festeggia il quinto anno.