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Sarò Chiara. Alcool venduto ai minorenni

Chiara Conti | Come educatrice credo che dovrebbero andare fino in fondo non basta una multa…chi vende alcool ai minori deve chiudere per sempre.
I nostri distratti Sindaci dovrebbero revocare le licenze dei night per una grande colpa dei gestori e dei genitori: stanno uccidendo la meglio gioventù!
“La meglio gioventù” è un film del 2003, diretto da Marco Tullio Giordana. Racconta trentasette anni di storia italiana, dall’estate del 1966 fino alla primavera del 2003, attraverso le vicende di una famiglia della piccola borghesia romana.
Il titolo della pellicola è ispirato alla omonima raccolta di poesie pubblicata nel 1954 da Pier Paolo Pasolini. Secondo Metacritic, è il film più apprezzato dalla critica mondiale di tutto il 2005.
I giovani d’allora si sono cacciati in un mare di guai, molti hanno rischiato di trovarsi coinvolti nelle trame delle Brigate rosse o nei gruppi dell’estrema destra.
I mitici anni Ottanta…quanti sogni, quante speranze!
Il comico Jerry Calà in un’intervista, dichiara:
“Mitici anni Ottanta. Da allora tutto è cambiato in peggio. Oggi i ragazzi pensano più all’alcool che alle ragazze”
Il popolare comico veronese ma di origini siciliane, continuando, dichiara: “Di quel periodo meraviglioso ci sono rimasti grandi debiti. E uno strascico di entusiasmo. Quegli anni avevano una qualità, la gente aveva un’altra energia”. Un decennio, secondo Calà, di una straordinaria ‘leggerezza’. A quei tempi facevo ‘Vado a vivere da solo”, oggi non è più possibile”. Colpa dei ragazzi che “non sempre per colpa loro rimangono a casa fin dopo i 30 anni. Allora c’era voglia di emanciparsi molto presto, forse anche i genitori erano meno protettivi di quelli di oggi”.
Come i genitori, anche i ragazzi sono cambiati.
“Un tempo i giovani puntavano a conquistare le ragazze, oggi sono più concentrati sulle loro bottiglione di vodka”. Idem le ragazze, che “un tempo preferivano i ragazzi che le facevano ridere a quelli che ostentano la carta di credito per fare le bottiglie nei locali”.
Certo la repressione può servire ma stuzzica.
In tanti anni, ho visto tanti giovani e giovanissimi morire per l’alcool o la velocità.
Ed è per questo che quando ho visto l’intervento delle forze dell’ordine ho pensato: meno male qua rischiamo di perdere la Meglio Gioventù.
Rischiamo di lasciare un vuoto se i migliori muoiono anche in attentati, chi ci sostituirà?
Un gravoso compito è affidato alla Scuola.
Il sistema educativo italiano, articolato in 42.000 scuole statali (oltre alle paritarie) e in oltre 8.000 istituti scolastici autonomi, è un’organizzazione complessa, che si irradia su tutto il territorio nazionale. Gode ancora della fiducia dei cittadini (a leggere gli ultimi barometri sociali), ha ottenuto importanti traguardi in materia di inclusione e capacità di accoglienza, anche se permane una fascia di esclusione e di dispersione. I risultati degli apprendimenti sono più contraddittori (e molto differenziati sulla base del territorio, del ceto sociale, della stessa scuola frequentata) e si parla di “ascensore sociale” bloccato.
Sì…ci chiedono di aiutare i nostri alunni a crescere, a costruire il loro futuro!
Ma cosa ci danno? Pochi soldi e tanti problemi!
La repressione ben venga ma aiutiamo i giovani genitori a saper dire “NO”!
Se in ogni Scuola ci fosse uno psicologo potremmo fare tanto ma non con sporadici finanziamenti che partono e, quando tutti sono coinvolti, il progetto è finito.
Lo Stato dovrebbe istituire in ciascuna Scuola uno psicologo esperto sulle problematiche adolescenziali che aiuti gli studenti a comprendere che nell’alcool e nella droga non trovi nulla tranne la morte.

facebook.com/ischia.chiara

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6 Comments

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  • il psicologo (e non solo) è più adatto alle mamme e ai papa che con l impreparazione ricevuta dai loro genitori(parlo dei sessantottoini( inizio della decadenza di tutti i valori -affettivi-educativi-della vita pubblica e della scuola principalmente-la famosa acquisizione dei diploma in tutti i modi -ottenuto dal 6 politico e dalla frequenza obligatoria come contraparte ) -hanno generato questa gioventu ‘di oggi( non moderne e fortunatamente non tutti) .Poi non dimentichiamo l’evoluzione della tecnologia -i telefonini-che ogni giovine dall’ eta delle elementare in poi monstra con orgoglio come liberta’ conquistata -,mentre al contrario i genitori credono di conoscere e sapere i figli dove sono ed essere cosi liberi di svolgere la loro vita a loro gradimento-tanto basta un clik e sono e assicurati che tutto è ok -Purtroppo i giovani di oggi sono l espressione negativa che acquisiscono nelle loro famiglie dove tutto è permesso e tutto è lecito e dove la colpa è sempre degli altri.Con disappunto e un po intristito noto che- anche la scuola principalmente l “Elementari” (una volta chiamata —MAESTRA DELLA VITA -)non può e non riesce a affrontare da sola questo strascico dia vita reale e quotidiana se non si rientra nell ottica dei sacrifici e dei valori e da sola non può combattere

    • il psicologo……………………………………….
      tu a scuola non ci sei andato…………………………..
      scrivi di altro……..magari di calcio che e’ meglio

      • lo psicologo o il psicologo non interessa in questo frangente -il necessario che la figura del psicologo entra a far parte della grande ISTITUZIONE -ch è la scuola-come se lo augura la dottoressa CHIARA CONTI e non solo-Riguardo a lei DOTTORE LACULTURA (FORSE MEGLIO LACOTTURA) non interessa UN COMMENTO COSTRUTTIVO sul problema sopra ben espresso ed esposto dalla Dottoressa Conti riguardante forse anche i suoi figli ( si sente chiamato in causa forse?)-a Lei interessa fare sfoggio e mettere in evidenza un articolo determinativo non corretto su un commento-volendo dimostrare la sua bravura di acculturato della lingua italiana-la ringrazio della correzione che mi ha fatto -Però debbo ringraziarla di più perchè lei mi conferma che ho ragione nel dire – non basta solo lo psicologo per gli studenti in generale ,ma qualche professionista in più che accompagna i genitori a svolgere tale missione non solo di nome anche di fatto per il bene dei figli-per esempio per lei consiglierei un ottimo veterinario

  • Bisogna prima denunciare genitori poi chiudere locali ma questo a Ischia non succederà mai troppo famigliarità uno con altro

  • Chiara, amica mia, ho letto il Tuo pezzo con piacere, perché come sempre vai diretta e senza mezzi termini a trattare l’argomento. In passato, per aver sollevato il problema del fumo nei locali e della vendita di alcool ai minorenni, mi sono creato non poche inimicizie, ma essendo sempre stato un uomo libero me ne sono altamente fregato. Il decadimento dei valori del nostro contesto sociale è vertiginoso e se le Forze dell’Ordine non cominciano finalmente ad agire con concretezza, vigilando in borghese tutti i pubblici esercizi (non solo le discoteche), anche i supermercati, la situazione non potrà che peggiorare.